mercoledì, dicembre 21, 2005

Calvino e Pasolini

In questi giorni di maattia mi son preso la brig di leggermi tutto il barone rampante ed il sentiero dei nidi di ragno di calvino. Ho trovato i testi affatto diversi, ma non per questo privi della particolare espressività descrittiva di Calvino. HO anche riletto Scritti Corsari di Pasolini, che mi ha affascinato come la prima volta. Gradirei per la prima volta forse in voita mia, utilizzaro questo blog non come salotto ma come mezzo di discussione anche su uno solo di questi testi. Spero che con ciò Vossignoria l'Illustrissima Duchessa Maria Chiara Jordà mi perdonerà le malefatte compiute jusqu'aujourd'hui.

 

 

8 Comments:

At 22/12/05 14:43, Blogger SimonaViviani said...

a me il barone rampante è piaciuto abbastanza, in particolar modo la personalità di Viola mi ha affascinato parecchio: che razza di carattere! una così nella vita reale non mi andrebbe molto a genio, ma incastrata in questo racconto trovo che sia perfetta e che la storia ci guadagni, anche se magari l' egregio Sig. Calvino avrebbe potuto valorizzarla un po' di più. nel complesso rimane un bel romanzo.

e comunque, per quanto non c' entri assolutamente niente,
BUONE FESTE A TUTTI!

 
At 22/12/05 18:18, Blogger Giorgia said...

anche io ho letto il barone rampante e devo dire che, tra i libri che ha scritto, forse questo è quello che mi è piaciuto di più..
concordo con simona nel dire che viola è un personaggio molto particolare che però poteva forse essere un po' più valorizzato...
comunque consiglio qst lettura vivamente!!

dal momento che da oggi siamo ufficialmente in vacanza, BUON NATALE A TUTTI...!

 
At 22/12/05 19:08, Blogger mariachiaragiorda said...

cosa ne pensate -per chi conosce il testo- della riflessione di pasolini sul fatto di sapere (e saper leggere la realtà) perchè si è intellettuali?
quali esempi contemporanei?

 
At 23/12/05 21:58, Blogger Francesco Casalegno said...

Rispondo lla Prof.ssa GIorda.
Uno degli argomenti più interessanti di PAsolini è a mio avviso il suo pensiero riguardo alla cultura. Ora penso che lei lo approverà poi che sostiene di essere molto affascinata dai suoi scritti (anche se poi mi segna nei temi le personificazioni alla "bolscevica" del capitalismo.... rilegga PAsolini e I sentiero dei nidi di ragno e mi dica se poi non trova li di ben peggio... ).
Pasolini dice che la nostra non è la cultura delle elite sociali. LA nostra non e la cultura del proletariato. La nostra non e nemmeno quella dei Greci o dei romani, nè quella degli attuali immigrati. La nostra cultura e la media di tutte queste culture. In base a questo deduco:
1)La scuola ha il compito di dirci questo
2)La scuola ha il compito (poi che formatrice delle nostre menti) di insegnarci la media di queste culture e quindi TUTTE le culture presenti in Italia.
Eppure, ancora una volta, i testi che lei ci fara leggere sono "culturalmente validi" solo perchè appartengono ad una determinata cultura...
Ben, ma che dire della cultura di media, allora?
Non sarebbe il caso di proporci testi come fenoglio o Calvino (e si scusate sono un po' fissato con lui... adesso sto leggendo tutto i nostri avi)?
La prego di confutare la mia tesi o di sostituire le pizze pizzose che ci ha dato. Grazie

 
At 26/12/05 15:30, Blogger mariachiaragiorda said...

casalegnoooooo ! ma quali pizzepizzose?
goldoni? un romanzo storico o uno scritto storico filosofico greco o latino?
e poi, riguardo a calvino (che amo)o fenoglio ... non è forse possibile approcciarli attraverso la lettura mensile a scelta?
rispetto alla commedia, mi interessa che leggiate uno o due exempla di questo genere letterario; se non è goldoni, proponete voi: personalmente, per lasciar perdere aristofane, ho apprezzato molto menandro,terenzio e meno plauto. ma de gustibus.
proviamo poi a fare così: individuiamo generi letterari o culture che ci piacerebbe esplorare e decidiamo insieme (cosa proposta fin dal 15 settembre !)quali letture...
attendo scambi di idee.
la professoressa boriosa

 
At 26/12/05 15:56, Blogger mariachiaragiorda said...

dimenticavo: non perdere la lettura di Città invisibili di Calvino...qualcosa mi ricorda la torino che viviamo oggi.

 
At 27/12/05 15:24, Blogger Giorgia said...

scusate se chiedo una cosa un po' fuori luogo ma.. professoressa, non ha detto che era possibile aprire un link per gli approfondimenti di geo? è ancora valida la sua affermazione??

comunque riguardo alle commedie, concordo con la professoressa giorda su menandro.. ho letto qualche atto dell'opera "Dyskolos" e mi è molto piaciuta. inoltre questa è la sua unica commedia intera.. poi storicamente siamo nel periodo ellenistico (periodo vche personalmente mi ha sempre affascinato!) quindi consiglio questa lettura vivamente!

però non riesco a capire perchè non plauto.. io ho letto una parte de "la commedia del fantasma " (mostellaria) e l'ho trovata proprio carina!! alcuni anticamente nella descrizione di plauto dicevano: “Musas plautino sermone locuturas fuisse, si latine loqui vellent” (Se le muse avessero voluto esprimersi in latino avrebbero parlato con la lingua di Plauto). infatti secondo me scrive proprio ma proprio bene.. ma giustamente "De gustibus non disputandum est"..

ciaociao a tutti!

 
At 10/1/06 12:57, Blogger Francesco Casalegno said...

scrive giorgia: viola è un personaggio molto particolare che però poteva forse essere un po' più valorizzato...
innnanzitutto e bene dire a priori che prima di contestare calvino ci vogliono motivi piu che validi e non semplici idee che balzano in mente.
in secondo luogo penso che giorgia non abbia ben capito l'essenza del libro: non e una storiella cosi tanto per, e la storia dela messa in scena del rifiuto della societa (idea ben radicata in cavino), di un ragazzo che si ribella ad essa e di tutti i suoi comportamenti che variano a seconda delle persone che incontra, da voltaire a viola.
viola ha uno spazio limitato perche non e altro che una piccola parte delle personalita che il baroncino potrebbe incontrare e che incontra.
sono comunqure disposto a discutere ancora!!!

 

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