mercoledì, gennaio 18, 2006

Negro

Poichè la professoressa Giorda sostiene che "negro" è dispregiativo, ed io invece non ne sono convinto, vorrei sapere cosa ne pensate voi, dopo aver letto "I have a dream" di Martin Luter King e il significato del termine secondo il dizionario garzanti 2006.
Premetto che non sono razzista (e non credo lo fosse nemme king, voisto che era negro ma usava il termine tranquillamente...)
La prof.ssa mi chiede anche perchè allora lei e molti altri lo usino in tono dispregiativo... questo lo chiedo io a lei, internet non mi ha dato risposta!
I HAVE A DREAM
I am happy to join with you today in what will go down in history as the greatest demonstration for
freedom in the history of our nation.
Five score years ago, a great American, in whose symbolic shadow we stand today, signed the
Emancipation Proclamation. This momentous decree came as a great beacon light of hope to millions of
Negro slaves who had been seared in the flames of withering injustice. It came as a joyous daybreak to
end the long night of their captivity.
But one hundred years later, the Negro still is not free. One hundred years later, the life of the Negro is
still sadly crippled by the manacles of segregation and the chains of discrimination. One hundred years
later, the Negro lives on a lonely island of poverty in the midst of a vast ocean of material prosperity. One
hundred years later, the Negro is still languished in the corners of American society and finds himself an
exile in his own land. And so we've come here today to dramatize a shameful condition.
In a sense we've come to our nation's capital to cash a check. When the architects of our republic wrote
the magnificent words of the Constitution and the Declaration of Independence, they were signing a
promissory note to which every American was to fall heir. This note was a promise that all men, yes, black
men as well as white men, would be guaranteed the "unalienable Rights" of "Life, Liberty and the pursuit
of Happiness." It is obvious today that America has defaulted on this promissory note, insofar as her
citizens of color are concerned. Instead of honoring this sacred obligation, America has given the Negro
people a bad check, a check which has come back marked "insufficient funds."
But we refuse to believe that the bank of justice is bankrupt. We refuse to believe that there are
insufficient funds in the great vaults of opportunity of this nation. And so, we've come to cash this check,
a check that will give us upon demand the riches of freedom and the security of justice.
We have also come to this hallowed spot to remind America of the fierce urgency of Now. This is no time
to engage in the luxury of cooling off or to take the tranquilizing drug of gradualism. Now is the time to
make real the promises of democracy. Now is the time to rise from the dark and desolate valley of
segregation to the sunlit path of racial justice. Now is the time to lift our nation from the quicksands of
racial injustice to the solid rock of brotherhood. Now is the time to make justice a reality for all of God's
children.
It would be fatal for the nation to overlook the urgency of the moment. This sweltering summer of the
Negro's legitimate discontent will not pass until there is an invigorating autumn of freedom and equality.
Nineteen sixty-three is not an end, but a beginning. And those who hope that the Negro needed to blow
off steam and will now be content will have a rude awakening if the nation returns to business as usual.
And there will be neither rest nor tranquility in America until the Negro is granted his citizenship rights.
The whirlwinds of revolt will continue to shake the foundations of our nation until the bright day of justice
emerges.
But there is something that I must say to my people, who stand on the warm threshold which leads into
the palace of justice: In the process of gaining our rightful place, we must not be guilty of wrongful deeds.

Lemma
negro
Sillabazione/Fonetica
[né-gro]
Etimologia
Dallo sp. negro, dal lat. ni°gru(m) 'nero'
Definizione
agg. 1 che appartiene a un gruppo umano con pelle nera o scura, naso largo e schiacciato, capelli lanosi, labbra tumide, originario del continente africano; nero: le popolazioni negre d'America
2 che si riferisce alle popolazioni di tale gruppo umano: musica, arte, letteratura negra
3 (ant. , lett.) nero: vedova, sconsolata, in veste negra (PETRARCA Canz. CCLXVIII, 82) (fig.) triste, cupo: tristi auguri e sogni e penser' negri / mi danno assalto (PETRARCA Canz. CCXLIX, 13-14)
¶ s. m. [f. -a]
1 individuo che appartiene al gruppo umano dei negri; nero: la tratta dei negri lavorare come un negro, fare il negro, lavorare duramente (con riferimento alle condizioni di vita degli schiavi negri in America nei secoli scorsi)
2 (gerg.) chi scrive testi per autori famosi. DIM. negretto.

 

 

9 Comments:

At 18/1/06 16:31, Blogger veronica said...

dopo che la discussione sul termine NEGRO è nata anche nella nostra classe e, dopo che io ho tranquillamente informato gli abitanti della 5delta che non ritengo che la parola NEGRO sia offensiva,se non associata a vari aggettivi che non sto a elencare,sia la professoressa ,sia tutti i compagni mi hanno lanciato sguardi di fuoco....perchè credete che questo termine sia così offensivo?forse può turbarvi la vicinanza della G con la R che crea un suono un pò duro,ma di per sè la parola NEGRO non è ne più ne meno offensiva di NERO...

 
At 18/1/06 16:46, Blogger mariachiaragiorda said...

intervengo per chiarezza, visto che parlo ma non mi si ascolta. o meglio, non si presta attenzione al senso delle mie parole...
non sto sostenendo che per me, personalmente, il termine negro è dispregiativo. ho detto piuttosto che credo sia opinione diffusa (e dunque non per questo, anzi..., verità oggettiva)che esso sia offensivo-dispregiativo. poichè siamo in un'era di doxologia o peggio doxocrazia (cito il signor sartori) mi domando da cittadino dotato di coscienza e un po' di cultura: perchè si è giunti a questa opinione? in che modo, attraverso quali percorsi? quando?
dopodichè potremmo (mi metto in mezzo) condurre una battaglia per la riappropriazione del termine negro nel suo senso primitivo.mi capite?

 
At 18/1/06 16:58, Blogger mariachiaragiorda said...

vi propongo questo percorso...


...Così accadde per il termine "negro". Di punto in bianco, mentre negli States il processo prese diversi decenni, da noi non si poté più dire negro. Perché era un termine dispregiativo e razzista. E noi giù a berci la caraffa, senza pensare che la parola che negli USA veniva bandita era "nigger", questo sì estremamente dispregiativo, usato per secoli dagli schiavisti prima e dai razzisti irriducibili poi. Ma da noi "nigger" non ha traduzione, se non volendo azzardare un "negraccio". Io mi ricordo il "woytjlaccio" di Benigni! In Italia un termine del genere accompagna più una canzonatura che un'offesa vera e propria. Fatto sta che ci siamo dovuti arrangiare con sinonimi e neologismi, come "uomo di colore" o "nero", per non passare per razzisti, quando razzisti non lo eravamo ancora, dato che la massiccia "invasione" di immigrati africani sarebbe avvenuta molti anni dopo.
Invece "negro" è una bellissima parola; suggerisce un colore, scuro e caldo, e non ha connotazione razzista. In Brasile, terra di meticci per eccellenza, viene usato normalmente per indicare le persone dalla pelle più scura delle altre, come da noi si distingue tra biondo e moro. Ma noi americanofili abbiamo fatto nostra una tendenza che era nata e si era sviluppata altrove, col risultato di praticarla senza capirla realmente. E senza che questo ci abbia poi impedito di diventare effettivamente razzisti e xenofobi.

 
At 18/1/06 17:00, Blogger mariachiaragiorda said...

e vi incollo un dibattito aperto:


so che suonerà strano ma il dispregiativo è la parola senza g e non quella che la g ce l'ha. Negro deriva dallo spagnolo "negro" (a sua volta del latino "niger, nigra, nigrum") entrato nell'italiano in età moderna durante la tratta dei negri (appunto) che dall'Africa venivano "portati" in America come schiavi. Forse indipendentemente da come si dice sarebbe il caso di pensare al contesto in cui si vuole inserire :o)

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27/12/2005
beh come dice il mio prof di linquistica, e come dice anche DeMauro, la lingua è quella che viene parlata... con i significati che l'uso comune si porta dietro... andrei a fare un giro in centro e per spiegarglielo alle persone di colore... Ps ah, in spagnolo la canzone "la camisa negra" racconta di un'amore... enrico



28/12/2005
Quand’ero bambina io, trenta e passa anni fa, la parola “negro” non era affatto dispregiativa, stava semplicemente ad indicare un genotipo. Il significato è divenuto deteriore per (la solita) importazione dagli Stati Uniti, dove “nigger” è un insulto mentre “coloured” è l’aggettivo politicamente corretto. Tuttavia, a ben vedere, anche quest’ultimo termine non è limpido, in quanto viene preso il “bianco” come punto di riferimento per poi designare come “colorato” colui che è, nelle sue diverse sfumature, diverso. Ad ogni modo, non è con un maquillage alle parole (“non vedenti”, “diversamente abili”, eccetera) che si possa incidere sulla realtà. All’ingentilimento di un termine non corrisponde un diverso, più delicato atteggiamento verso la cosa significata, solitamente si tratta solo di un camuffamento ipocrita: se li chiamo “anziani” invece di “vecchi”, forse mi sento meno in colpa quando poi li sbatto in istituti lager. Iole

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10/01/2006
mio nonno aveva la pelle chiara ma lo chiamavano "negro", Toni negro... devo farmi spiegare il perchè anche mia nonna lo chiamasse così con affetto. Forse le parole non hanno più un gran bel senso, oppure è il buon senso che non ha parole. Oscar

 
At 18/1/06 18:22, Blogger veronica said...

non capisco perchè ormai tutti debbano vivere nell'omologazione più totale....o meglio non capisco perchè una persona con piene facoltà mentali si debba semplicemente adeguare a quello che dicono gli "altri".
nello specifico di questo caso gli altri sono o meglio è una cattiveria bella e buona che è stata importata dall'america...
Dire negro non è un offesa in Italia e non vedo perchè lo è dovuta diventare.....scandaloso oltre modo che al Festival Bar Juanes non abbia potuto cantare "La camisa negra" perchè
se gli americani sono razzisti che lo siano a casa loro e, noi dovremmo imparare a conoscere il significato delle parole prima di giudicare qualcuno razzista....veronica

 
At 18/1/06 18:53, Blogger mariachiaragiorda said...

spero sia chiaro che sono d'accordo con la tua posizione, veronica (e con quella di casalegno..): però è interessante a mio parere conoscere il motivo della distorsione dei termini, per poter appropiarsene e non farsi fregare!
così siamo venuti a conoscenza del perchè e quando il termine negro ha iniziato ad essere sentito come dispregiativo . solo così, forse, lo potremmo utilizzare o non utilizzare operando una scelta fondata -pensata e cosciente.

 
At 19/1/06 14:21, Blogger daniela said...

Il fatto che in Italia molte persone si scandalizzino nel sentire il termine negro fa capire quanto ormai il nostro paese sia incapace di far nulla senza il consenso dell'USA; di come gli americani e lo stato di vita americano sia "venerato" e copiato qui in Italia...ma molta di questa gente non sa che in America la più potente delle nazioni, dove dire negro è dispregiativo, persiste ancora ll PENA di MORTE...

 
At 19/1/06 18:05, Blogger Giorgia said...

porfessoressa, mi ha battuto sul tempo citando e "incollando" articoli e discussioni che avevo precedentemente selezionato... ci ho impiegato una giornata intera e lei mi ha battuto sul tempo..!
comunque tutto ciò che è stato detto è vero!! quello che francesco non aveva capito nel nostro accanito dibattito in classe era che noi sostenevamo che negro fosse RITENUTA una parola, un termine dispregiativo non che ne avesse significato!!! La lingua segue strani cambiamenti ed uno di questo può essere il significato nel linguaggio parlato... il fatto che la parola "negro" venga usata da Nelson Mandela testimonia il fatto che negro non è un vocabolo dispregiativo perchè significa nero, di pelle scura.. alcuni siti pongono questa incomprensione lingustica proprio(cm detto dalla professoressa Giorda) come conseguenza di una cattiva traduzione dall'inglese all'italiano.. NIGGER e NEGRO non sono la stessa cosa, soprattutto all'epoca del razzismo qnd nigger veniva usato come insulto verso le persone di colore.. da lì probabilmente il termine NEGRO è diventato x alcuni un termine dispregiativo anche se non lo è.. come poter rimediare?? non ne ho idea...

ciaociao Gio

 
At 19/1/06 21:09, Blogger Francesca said...

Come ha detto Giorgia la parola NEGRO è una traduzione dall'inglese NIGGER ,di conseguenza poichè in america aveva un senso dispregiativo evidentemente ha assunto lo stesso valore nel nostro paese, perciò secondo me è un termine dispregiativo....anche nella pronuncia tra nero e negro c'è secondo me una netta differenza...poi ognuno la pensa come vuole ,ma io non sono assolutamente d'accordo (tanto per cambiare) con il signor francesco casalegno!!!!
ciao ciao!!!!!!!!

 

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