lunedì, febbraio 13, 2006

Conferenza del 7 Febbreaio

Dopo varie "suppliche" della prof. Giorda affinchè scrivessi qualcosa sull'autogestione, racconterò cosa accadde in aula magna il 7 Febbraio...
Dopo un'interessantissima conferenza sulla riforma Moratti il secondo turno di quella giornata lo passai nuovamente in aula magna.
La conferenza iniziò alle 12:15 (a causa del lieve ritardo dei nostri ospiti), Vercellone presentò i nostri invitati: Davide Mattiello presidente dell'ACMOS e Davide Di Leo in arte Boosta il tastierista dei Subsonica. Inizialmente parlarono della loro vita nella Torino di 10/15 anni fa quando tutto ciò di cui disponiamo noi ora non era presente, quando i ragazzi per divertirsi ma soprattutto per trovare qualcosa da fare si drogavano o spacciavano rovinando così la loro vita ma anche quella degli altri. Raccontarono le difficoltà che affrontarono; Davide Mattiello ci raccontò di come decise con un gruppo di amici di occupare legalmente una scuola abbandonata nel quartiere vallette, di vivere lì, di come organizzando feste e eventi riuscirono a riabilitare un edificio che per anni era stato la "casa" di tossicodipendenti, di extracomunitari, di senza tetto,...
Ci raccontarono di come nacque la loro amicizia e, dopo un'abile domanda della prof. Giorda, ci dissero cosa rappresentava Torino per loro, parlarono delle Olimpiadi che secondo loro non sono del tutto un bene per la nostra città; e di come molti slogan di alcuni sponsor dicano che se non vinci niete nessuno si ricorda di te, se arrivi secondo non conti niente, che l'importante è vincere non partecipare,...
Questa è stata una delle assemblee che mi sono piaciute di più perchè è stata portata avanti in un clima rilassato e scherzoso, perchè mi ha fatto riflettere molto e mi ha fatto capire che "non è oro tutto ciò che luccica".
Concludo questo post con una frase che Davide Di Leo ha letto su di un libro (scusate la mia pessima memoria ma non mi ricordo il titolo) e che mi è rimasta molto impressa: "Se è vero che può esistere Torino senza l'Italia, è anche vero che non può esistere l'Italia senza Torino"...