mercoledì, febbraio 01, 2006

La paga del sabato

Ho appena finito di leggere uno dei libri forse non compreso tra le opere più famose di Beppe Fenoglio, ma che ho avuto modo di apprezzare ugualmente. La storia, ambientata nei primi anni del secondo dopoguerra, ha come protagonisti Ettore e la sua fidanzata Vanda; intorno a loro la vita di un piccolo paese delle Langhe trascorre tranquilla e serena mentre tra il giovane e la famiglia della ragazza non ci sono proprio dei buoni rapporti. Ettore è un reduce della guerra partigiana che non riesce a reinserirsi nella vita di tutti i giorni, considerando che all'epoca l'Italia era un cumulo di macerie e per il giovane trovare lavoro non è una cosa facile. Inizialmente comincia a lavorare con Bianco e Palmo, due uomini che trattano affari non molto legali, ma il tempo passa e capisce che se vorrà mantenere sua moglie Vanda e suo figlio che sarebbe nato nel giro di pochi mesi deve trovarsi un lavoro sicuro. Ettore inizia sosì la sua esperienza lavorativa come autotrasportatore, ma proprio durante la sua ultima consegna rimarrà vittima di un terribile errore di Palmo, andato anch'egli a lavorare con lui. Consiglio la lettura di questo libro a tutti i lettori di Fenoglio, poichè costituisce uno spaccato reale di vita quotidiana. NOTA INFORMATIVA PER LA PROF.GIORDA: anche se l'autore di questo post può sembrare Andrea Bosio in realtà è stato sritto da Alberto Carbonatto dato che ho combinato un casino con password, nickname ecc.......
Poi diciamolo pure seriamente, Bosio non sarebbe nemmeno minimamente capace di scrivere un post di così alta padronanza della lingua itagliana. Vero prof?