martedì, marzo 28, 2006

Approfondimento sull'Alaska

Posto qua l'approfondimento mio e di Irene (mi sono permessa di sintetizzarne una parte)... Purtroppo la stampante è inclemente.

Alaska - Stato degli Stati Uniti, con i suoi 1.530.700 kmq è il più esteso della confederazione.

GEOGRAFIA. Separato dal resto del paese dal Canada, occupa una penisola all’estremità del continente nordamericano, nonché una fascia costiera e insulare che si protende verso SE lungo la costa del Pacifico. Confina a E con il Canada ed è bagnato a S dall’oceano Pacifico, a N dall’oceano Glaciale Artico e a O dal mare di Bering e dallo stretto omonimo che lo divide dall’Asia.
AMBIENTE NATURALE. Il territorio è molto vario. La costa pacifica si prolunga verso O nell’arco insulare delle Aleutine, ricche di vulcani. All’estremità opposta si allunga verso S, fino al confine con la Columbia Britannica, una stretta fascia costiera (Panhandle) ricca di fiordi e isole: è la zona più favorevole dal punto di vista climatico, la più popolata e ricca di vegetazione (foreste di conifere). Di fronte alla costa sul mare di Bering, piuttosto bassa, sorgono isole quali le Pribilof che, circondate da ghiacci d’inverno, costituiscono ottimi rifugi per gli animali da pelliccia.. Verso N l’ambiente si fa decisamente polare con ghiacci per 8-10 mesi all’anno e terreno gelato fino a 200 m di profondità; la vegetazione è ridotta a muschi e licheni per i brevi periodi in cui i ghiacci si sciolgono e la fauna è costituita da orsi bianchi e foche. All’interno del paese si estende un vasto altipiano movimentato da numerose catene montuose e solcato da una fitta rete idrografica. Le catene principali da N a S sono la catena di Brooks, i monti Kuskokwim; la catena dell’Alaska, dove si trova la vetta più elevata di tutta l’America settentrionale, il monte McKinley (6194 m). Nella zona continentale l’ambiente passa dalla tundra delle regioni più fredde alla foresta di conifere, che occupa quasi il 35% dell’intero territorio. La fauna, originariamente costituita da caribù, grizzly, lupi e animali da pelliccia, è stata decimata dalla caccia: ancora abbastanza diffuso è l’allevamento delle renne. Sono state create alcune zone di protezione faunistica: circa un terzo del territorio è tutelato in riserve indiane e parchi nazionali. L’Alaska è percorsa da numerosi fiumi, gelati per circa 9 mesi all’anno. Il più importante è lo Yukon.
NOTIZIE STORICHE: Una spedizione guidata da Vitus Bering, nel 1728, avviò l’insediamento di compagnie russe per lo sfruttamento delle risorse minerarie e faunistiche. Loro base principale fu Sitka, nell’arcipelago Alessandro. Il 18/10/1867 gli Stati Uniti, nonostante una forte opposizione interna, acquistarono l’Alaska dalla Russia per 7.200.000 dollari. l'acquisto fu opera del Segretario di Stato William Seward e fu ratificato dal senato statunitense il 9 aprile 1867. Il passaggio di sovranità avvenne il 18 ottobre dello stesso anno. L'acquisto non fu popolare nel resto degli Stati Uniti, dove l'Alaska fu soprannominata la "Follia di Seward" o "La Ghiacciaia di Seward". L'Alaska celebra l'acquisto ogni anno l'ultimo lunedì di marzo, chiamandolo Seward's Day, mentre il 18 ottobre è noto come Alaska Day.
Poco dopo, la notizia della scoperta dell’oro, scatenò una vera e propria febbre dell’oro. L’invasione di alcune delle Aleutiine da parte dei giapponesi nella Seconda Guerra Mondiale rese necessario l’insediamento di alcune basi militari americane e la costruzione di diversi aeroporti. Tutto ciò contribuì al decollo economico e allo sviluppo delle infrastrutture, tanto che il paese divenne il 49° stato degli USA il 3/1/1959. Attualmente (2004) il governatore dell'Alaska è Frank H. Murkowski (repubblicano) mentre nel congresso federale lo stato è rappresentato dai due senatori Lisa Murkowski(Repubblicano) e Ted Stevens(Repubblicano).
In Alaska non è in vigore la pena di morte.
POPOLAZIONE: un tempo abitata solo da indiani, aleutini e inuit, registrò un certo sviluppo demografico nella seconda metà del XIX secolo. Più di metà della popolazione vive attorno ai due maggiori centri urbani, Anchorage e Fairbanks: la capitale è Juneau. Nel 2000 la popolazione dello stato era di 626.932 abitanti.
ECONOMIA: Ridotte dalla caccia indiscriminata le risorse faunistiche, permangono attività tradizionali come la pesca e l’allevamento delle renne, mentre l’agricoltura è ridotta a causa del clima (patate, orzo e avena). Una qualche rilevanza ha lo sfruttamento forestale, ma l’attività principale è l’estrazione del petrolio, di cui l’Alaska è il secondo produttore negli USA dopo il Texas. Si estraggono inoltre gas naturale, oro, carbone, rame, zinco e platino. Negli ultimi anni si è verificato un aumento del turismo.
COMUNICAZIONI: la rete ferroviaria ha uno sviluppo di soli 936 km. La rete stradale garantisce i collegamenti tra i centri principali dell’Alaska. Molto sfruttati, quando non sono ghiacciati, i fiumi. Il mezzo di trasporto più usato è l’aereo: in tutto il paese si contano una ventina di aeroporti regolarmente serviti dalle compagnie internazionali.

 

 

4 Comments:

At 29/3/06 08:35, Blogger SimonaViviani said...

edizione stringata, eh?

 
At 19/4/06 17:29, Blogger Andrea said...

alla faccia dell'edizione sintetizzata!avrei preferito leggermi il rosso e il nero in lingua originale...

 
At 22/4/06 14:35, Blogger Bianca said...

Ohè! Mi sembra che l'Alaska miA e di Irene sia straordinariamente breve rispetto a quelli di voialtri (infatti ci vergognavamo un po'...). La prossima volta l'infarciremo con vita morte e miracoli di ogni singolo alaskano, le usanze di ogni singola tribù locale, la ricetta del piatto preferito di Bering e notizie sulla collezione di ciabatte di William Seward, senza dimenticare le ipotesi più stravaganti a proposito di peregrinazioni alaskane da parte di una coraggiosa tribù di Maori nel 230 a.C.. Contenti?

 
At 25/4/06 19:02, Blogger SimonaViviani said...

Hai scordato la "Storia completa dell' evoluzione delle protesi dentarie in Alaska." Mancanza gravissima...

 

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