sabato, marzo 18, 2006

Ecco finalmente l'approfondimento del '600 in bella copia, pronto da copiare e incollare sul vostro computer.
Il '600
Alberto Carbonatto;
Andrea Bosio;
Francesco Pianelli.
Il Manzoni nella stesura dei Promessi Sposi, consacrati come uno dei maggiori capolavori della letteratura italiana, decise di ambientare i fatti narrati nel XVII secolo.Ovviamente questo aspetto è stato considerato minuziosamente nella ricostruzione dei dettagli di vita quotidiana, dei fatti accaduti inseriti in un contesto temporale ben definito.
Per la stesura dei Promessi Sposi Manzoni si è basato su due opere letterarie dell'epoca, a cui risalgono i fatti di Renzo e Lucia:Historia Patria di Giuseppe Ripamonti e Sul Commercio dei Commestibili e il Caro Prezzo del Vitto di Melchiore Gioia.Spesso tra le righe vengono riportati dei riferimenti e eventi realmente accaduti.
La vicenda dei Promessi Sposi è collocata all'interno di una ben precisa e circonstanziata realtà storica, quella della Lombardia dei primi decenni del XVII secolo, sotto la dominazione spagnola.Manzoni stesso è convinto che l'opera per essere interessante debba essere verosimile, ovvero trattare di fatti e di avvenimenti accaduti veramente con la presenza di reali personaggi storici quali il cardinale Federigo Borromeo e la monaca di Monza.
Già nell'introduzione all'opera Manzoni rivela ai suoi lettori che il suo compito è solo quello di riportare i fatti contenuti in un manoscritto seicentesco, da egli rinvenuto in una soffitta.Tuttavia tutti sanno che non fu così (tranne il povero Grillo che ancora oggi crede che Manzoni fosse un accattone che vagava per le soffitte polverose milanesi in cerca di ferri vecchi).
-Capitolo I: l'opera si apre con la vicenda di Don Abbondio ambientata nella sera del 7 Novembre 1628.Un secondo riferimento temporale si ha il 5 Giugno 1593, data in cui fu intimato ai bravi di lasciare il ducato di Milano.
-Capitolo III: 14 Dicembre 1620 data a cui risale una delle grida che Azzecca-Garbugli mostra a Renzo.
-Capitolo XII: 1628 data di riferimento all'anno in cui il ducato di Milano fu colpito da una grave carestia.Nel capitolo si fa riferimento all'assedio di Casale Monferrato, fatto realmente accaduto durante la guerra per la successione nei ducati di Mantova e Monferrato.
-Capitolo XXII: 1564 data di uscita del cardinale Borromeo.
-Capitolo XXVIII: 15/11/1628, 23/11/1628, 15/12/1628 grida pubblicate da Antonio Ferrer per porre rimedio alla carestia e al contrabbando di granaglie.
Marzo 1629 vittoria francese sui piemontesi.
1629 primi focolai di peste tra le file dell'esercito tedesco e francese.
-Capitolo XXXI: 20 Ottobre 1629 rapporto al tribunale di sanità.In questo capitolo compare a Milano la peste che colpì realmente il ducato di Milano con una virulenta epidemia nel 1629.
1630 anno in cui si protrae l'epidemia.
Ottobre/Novembre 1629 periodo di pubblicazione delle grida riguardo alla peste.
-Capitolo XXXII: 1576 anno di un' altra grande epidemia di peste rievocata dal Manzoni già nel capitolo precedente.
1630 anno dell' epidemia raccontata da Manzoni.
Anni dei processi agli untori (in diverse località):
1526
1530
1545
1574
1536
1555
1599