mercoledì, marzo 01, 2006

I PROMESSI SPOSI

Escludendo i valori letterali e linguistici dell'opera, che pur sono importanti nel contesto della letteratura dell'Ottocento, non condivido il messaggio del Manzoni che vuole costruire un progetto di nuova società, nella quale regna la Provvidenza Divina, a cui il protagonista, Renzo, si deve affidare tramite la Chiesa per difendersi dai soprusi dei potenti.

 

 

21 Comments:

At 1/3/06 17:49, Blogger veronica said...

SENZA VOLER GIUDICARE STUPIDAMENTE UNA PAGINA IMPORTANTE DELLA NOSTRA LETTERATURA ESPRIMO SEMPLICEMENTE IL MIO PARERE PERSONALE.....BISOGNA AMMETTERE CHE QUESTO ROMANZO NON HA STIMOLATO MOLTO LA MIA CURIOSITA' NE TANTO MENO MI HA INVOGLIATO A LEGGERLO,PERO' COME PRIMO LIBRO PUBBLICATO IN LINGUA UNIVERSALE VA TENUTO CONTO DELLO SFORZO DEL CARO VECCHIO MANZONI....
CON QUESTO PERO' NON POSSO DIMENTICARE TUTTI GLI SFORZI FATTI PER CERCARE DI CONCLUDERE LA LETTURA DI OGNI CAPITOLO.....
BYE BYE!!!!

 
At 1/3/06 22:28, Blogger Francesco Casalegno said...

Il commento di tre righe del Sig. Mancino ha la presunzione di giudicare i Promessi Sposi, di trecento e più pagine. Mi sembra che sia evidente che il punto di vista ch'Ella manifesta, sia riduttivo nonchè segno di una lettura alquanto disattenta.

 
At 2/3/06 13:55, Blogger Luca said...

Caro Francesco, malgrado gli insulti (presuntuoso, lettore disattento, Sig. Mancino, Ella, inadatti tra compagni di scuola), vorrei ricordarti che io mi sono limitato ad esprimere in modo molto sintetico un concetto, maturato dopo una lettura completa dell'opera, che tu puoi anche non condividere, ma non ridurre il tuo intervento a semplici insulti.

 
At 2/3/06 16:07, Blogger Giorgia said...

dai, ragazzi, calma.. ognuno ha il suo parere.. a me è piaciuto come libro.. certo! il linguaggio è quello che è ma siamo nel seicento (scherzo prof.ssa Giorda..!!! non si preoccupi!). hihihihi..
ho avuto modo di leggerlo tutto di fila e l'ho trovato persino avvincente.. ma "de gustibus non disputandum est" cm si suol dire..
ciao.. Gio

 
At 2/3/06 16:23, Blogger Luca said...

Cara Giorgia, io non sono dell'avviso che tutte le opinioni sono da rispettare (le persone sì), anzi se un'idea è cretina o pericolosa, io il dovere, per rispetto della mia intelligenza e coscienza, di controbatterla, senza insultare però.

 
At 2/3/06 16:59, Blogger SimonaViviani said...

dai ragazzi, datevi una regolata: non costringetemi a fare le veci di tina lagostena-bassi (si perchè come santi licheri non mi ci vedo proprio). a me la lettura non è dispiaciuta: certo, a volte non è per nulla scorrevole e si va avanti per miracolo, ma resta il fatto che se questo è un testo obbligatorio ci sarà un motivo, no? la sua valenza storica è incontestabile. oltretutto va sottolineato il fatto che vicende inferiori, ma non per questo meno belle, trovano il loro giusto spazio nella storia principale: i capitoli di gertrude e dell' innominato sono in assoluto i miei preferiti. questo è l' aspetto che apprezzo di più: la non fossilizzazione sui protagonisti.

 
At 3/3/06 13:38, Blogger Giorgia said...

dal momento che viviamo in un paese libero, dove c'è libertà di parola e pensiero (alcune volte in teoria ma, vabeh!) per quanto un'idea sia stupida (dal nostro punto di vista, s'intende) va rispettata proprio perchè si deve rispettare la persona che la esprime..!! con questo non voglio dire che non bisogni far sentire la propria voce (non hai idea di quante volte mi sia scontrata con xsone che la pensavano diversamente da me, anche con Casalegno! ma dopo che si è DISCUSSO, e non litigato, ognuno resterà del suo parere cmq e sarà giusto rispettare qst scelta!)...
quindi io non dico di non aprire una discussione ma tenere sempre conto che qlcn può avere idee diverse dalle tue senza che necessariamente sia un cretino (qst vale ANCHE e SOPRATTUTTO per Fra..!!)
ciao

 
At 3/3/06 15:57, Blogger Francesco Casalegno said...

alora, a parte il fatto che la democrazia è un esperimento fallito, dai mancio!!!!! Ma te la prendi xke scrivo ste idiozie??? ma non fare il pirletto! siamo amici ti pare che io possa scrivere invero cosi per darti contro??! mi disp che te la sia presa, davvero!

 
At 3/3/06 15:57, Blogger Francesco Casalegno said...

alora, a parte il fatto che la democrazia è un esperimento fallito, dai mancio!!!!! Ma te la prendi xke scrivo ste idiozie??? ma non fare il pirletto! siamo amici ti pare che io possa scrivere invero cosi per darti contro??! mi disp che te la sia presa, davvero!

 
At 3/3/06 16:02, Blogger daniela said...

il libro dei Promessi Sposi mi è piaciuto a tratti, una delle parti che mi sono piaciute sono i capitoli di Gertrude e l'ultimo.
Anche se sinceramente per la lettura di alcuni capitoli per me è stata molto lenta e poco costante,alcuni capitoli molto noiosi li ho letti in uno-due giorni.
Comunque la storia mi è piaciuta.

 
At 5/3/06 18:27, Blogger Francesca said...

Io personalmente trovo che Manzoni abbia avuto una splendida fantasia nello scrivere questo capolavoro, ma ciò che secondo me ha penalizzato questo romanzo è la lunghezza. A mio parere si dilunga troppo e questo fa si che in molti tratti il lettore diminuisca fortemente il grado di attenzione nella lettura.Dicendo questo mi riferisco principalmente alla parte principale del racconto, fino circa al capitolo n. 33 ,dove poi invece la storia si fa più interessante ed avvincente.
ciao ciao.....

 
At 6/3/06 00:29, Blogger Bianca said...

I Promessi Sposi...
Che dire, sono troppo prolissi e per certi capitoli è un vero strazio arrivare alla fine, come quando Manzoni si sente in dovere di erudirci sulla politica dell'epoca... E in questo insiste un po' troppo. ma ci sono anche dei brani stupendi, secondo me, e alcuni personaggi sono davvero indimenticabili (non sono grandiosi Renzo e Don Abbondio certe volte?)!
Più che altro, il libro mi ha lasciato una terribile voglia di andare a vedere coi miei occhi la zona di "quel ramo sul lago di Como" e di tornare a Milano, per vederla con occhi diversi.

 
At 6/3/06 15:02, Blogger vitta said...

anche se un tantino lungo, ritengo che Manzoni abbia speso bene i tredici anni e più nei quali ha scritto i Promessi Sposi. Può essere una lettura antipatica per principio agli studenti, in alcuni momenti noiosa, ma non possiamo assolutamente dire che non sia scritto eccellentemente e che ogni parola sia studiata e messa nel punto giusto al momento giusto.
la storia mi è piaciuta particolarmente, intrecci studiati e, esclusa la vicenda della monaca di Monza spostata di qualche decennio avanti, tutto combaciava storicamente. affascinanti le descrizioni con le quali l'autore esprimeva i sentimenti più interiori dei personaggi. un po' troppo approfondita (e che forse usciva un po' dalla storia) era la descrizione dell'arrivo della peste. la parte che mi è rimasta più impressa e che ho trovato veramente armoniosa come suoni di parole, quasi simile ad una poesia (e chi consiglio a chi non avesse letto ancora questo episodio di farlo cap.34 vv.303-346)è la vicenda visto da Renzo di una mamma che pone sul carro dei monatti la propria figlia, Cecilia, morta di peste. gli ultimi due capitoli li ho invece trovati veramente riassuntivi, quasi come se Manzoni volesse tagliare, come se non avesse più voglia di scrivere.
ciò che mi è forse mancato in questo libro è un po' di romanticismo, ma forse a causa dell'epoca e del periodo storico.

by Vittoria

 
At 7/3/06 13:56, Blogger free_tesoro said...

considero la lettura di quest'opera importante per la formazione culturale di ogni persona che intraprenda studi classici, la storia è interessante e unica nel suo genere, ho trovato geniale l'idea del manoscritto. il romanzo è scritto con grande vivacità e realismo, credo però che abbia delle parti molto e troppo lunghe, se infatti ogni minimo dettaglio non fosse descritto in modo così puntiglioso sarebbe una lettura molto più scorrevole e sicuramente più piacevole.

 
At 7/3/06 14:32, Blogger marianna said...

Concordo con l' opinione di francesca: anche io ho trovato il romanzo poco scorrevole e anche noioso in alcune descrizioni di paesaggi o situazioni. Ma nonostante questo, l' opera è incredibilmente interessante anche se è una storia di grande fantasia che probabilmente nessuno ai giorni nostri sarebbe in grado scrivere.Penso che proprio per questo motivo sia un romanzo, anche se molto conosciuto, che può ancora emozionare e stupire.

 
At 9/3/06 20:26, Blogger Giorgia said...

dal momento che avevo fatto un commento poco esauriente, rimedio subito prima che fra mi assalisca.. (scherzo ovviamente.. nn ti offendere!!)
mi trovo completamete daccordo con free.. più ci si addentra nella lettura di qst romanzo, più ci si accorge perchè è importante che i giovani d'oggi (e nn solo) lo leggano!
storia avvincente e descrizioni esaurienti rendono ricco qst libro. certo, ci sono dei capitoli un po' "lunghi" ma in fondo quale libro non ce li ha??
perchè basare la nostra valutazione solo su ALCUNI capitoli che non erano proooprio scorrevoli? se consideriamo l'ensemble e l'epoca in cui venne scritto, beh vi rispondete da soli, no??
il brano che mi ha colpito di più è stata certamente la morte di don rodrigo. nonostante sia l'antagonista e tutti aspettino finalmente la sua morte, è così triste e toccante il modo in cui se ne va, tradito dal suo bravo più fedele, che alla fine si finisce per provarne compassione..
ma se dovessi elencare tutti i pezzi ke mi sono piaciuti, potrei stare qui fino a dmn (i lke nn guasterebbe visto ke dmn c'è il compito di greco.. hihihi), vi saluto..

ciauciau, Gio

 
At 10/3/06 20:53, Blogger Francy said...

Ma Manzoni non aveva niente di meglio da fare che scrivere questo romanzo?? non poteva dedicarsi a qualche altra attività, senza straziare i lettori delle generazioni future???? sicuramente è un'opera importante perchè è stata la prima ad essere pubblicata in lingua universale, ma non si potrebbe definitivamente abolire dal programma didattico???? è noioso, eccessivamente lungo e non trasmette nessun messaggio!!!

 
At 11/3/06 12:49, Blogger Francesco Casalegno said...

CAra Francy, senza accanirmi contro di te, vorrei solo farti notare che il messaggio dei Proessi Sposi è, nonostante tutte le ipocrisie dei giovini apprezzatori di esso, fuori dalla nostra società: il nostro mondo è stato sconvolto da rivoluzioni silenziose e tuttavia immense: i valori non sono più gli stessi.
I valori del manzoni, dunque il suo messaggio, è il rispetto e l'amore verso gli umili e i poveri (i contadini in particolare)e la presenza della religione e della fede nella vita.
Questo aveva un senso nella società paleoindustriale o pre-rivoluzione industriale, ma dopo il suo aVVENTO, e morta la società clerico- contadina e ne e nata una nuova basta sul consumo e sulla ripristinazione della condizione naturale uin cui il più forte sopprime il piu debole. Sono desolato, ma non puoi ignorare il messaggio, anche se non lo condividi.

 
At 13/3/06 19:40, Blogger ceci said...

oh mio dio!!!!!!! non ci credo!!! ragazzi, voglio immprtalare qst momento storico....... sono riuscita a entrare nel blog!!!!!! che brava che sono, vero professoressa? comunque, cosa c'è di megio che inaugurare i miei futuri commenti (i post sono ancora troppo complicati per me..)con il mio giudizio sui promessi sposi?!?
dunque, non ho un giudizio preciso in proposito, ci sono stati dei momenti in cui non ce la facevo più ad andare avanti, come ad esempio durante i tumulti di milano, perchè renzo era troppo stupido per sembrarmi una persona reale, o anche solo l'inizio, troppo lungo e anche un po' noioso,per metterla così... ci sono però altri momenti i cui non riuscivo a smettere di leggere il libro, ad esempio i capitoli 31 e 32, che a vitto non sono piaciuti. se avessi l'opportunità di dire una o due cosuccie a manzoni, discuterei con lui sul finale... avanti!!!!!! la favoletta che si conclude con il "e vissero tutti felici e contenti"!!!!!! ma dai!! mi aspettavo come minimo che, appena dopo essersi sposati, renzo morisse di peste.. ci era entrato fino nel collo!!! oppura almeno succedessa qualcosa ad agnese.. non voglio essere macabra, ma così... sembra davvero che abbia voluto finirla così, il più in fretta possibile!! ecco, la sintesi del mio giudizio è: mi è piaciuto molto il libro, ma poteva tagliare su alcune cose e espanderne altre.
ah, anche a me i capitoli che sono piaciuti di più sono quelli riguardanti l'innominato e la morte di cecilia

 
At 19/3/06 21:27, Blogger vittoria said...

I Promessi Sposi sono considerati giustamente, secondo me, uno dei romanzi più importanti della nostra letteratura. Infatti fatta eccezione per alcune parti che possono risultare veramente noise, come ad esempio quando il Manzoni descrive troppo lungamente gli avvenimenti storici, I Promessi Sposi in alcune parti sono anche coinvolgenti. Inoltre va riconusciuto allo scittore un grande impegno nella scelta e nella descrizione dei personaggi e soprattutto la comicità e il sarcasmo che utilizza nei loro confronti. Di questo ne è un grande esempio Don Abbondio, pesonaggio reso comico a causa delle sue paure. Ma il Manzoni ha creato anche dei personnaggi bellissimi e perticolari come l'Innominato, la Monaca di Monza, ma anche lo stesso Renzo così semplice ed onesto. Un personaggio che invace non mi è piaciuto è quello di Lucia perchè viene rappresentata sempre troppo perfetta e calma, secondo me quasi irreale. Nel romanzo vengono anche descritti dei bellissimi paesaggi che accompagnano i personaggi nelle loro varie vicende. Le due parti che preferiscono sono la notte degli inganni dove emergono i caratteri dei vari personaggi come l'indole pettegola di Perpetua e Agnese, quella paurosa di Don Abbondio,quella impulsiva di Renzo.... L'altra è quella in cui viene rappresentata la madre di Cecilia che depone la sua bambina morta sul carro dei monatti, ma sono entrambe vestite bene e la madre conserva una grande bellezza. Qui secondo me viene espressa una grande umanità da parte del Manzoni che prova compassione per questa scena.

 
At 2/4/06 20:04, Blogger DjinnAlhadr said...

Quella dei promessi sposi è stata per me sicuramente una lettura interessante,che ritengo quasi necessaria per un arricchimento culturale personale. Tuttavia devo ammettere che l'ho trovata purtroppo in alcuni punti un po' pesante,ma può comunque darsi che rileggendo il romanzo tra un po' di anni si possa cambiare idea...

 

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