lunedì, marzo 06, 2006

Il giardino dei Finzi Contini

Questo libro narra il grande amore provato dal protagonista del libro, di cui non si dice il nome, per Micol Finzi Contini, una ragazza richissima. Entrambi sono ebrei e iniziano a conoscersi da piccoli in sinagoga, poi si rincontrano un pomeriggio dopo la fine dell'anno scolastico ma dopo quest'ultimo incontro passano dieci anni. Passato questo lungo periodo i due ragazzi si rincontrano durante lunghi pomeriggi passati nell'enorme giardino di villa Finzi Contini giocando a tennis insieme ad altri ragazzi e el fratello di Micol, Alberto,amico del protagonista.I due fanno lunghe passeggiate nel parco, si telefonano e tutta induce a pensare che tra i due nascerà una storia d'amore. Ma questo non è un libro banale come altri, in cui tutto finisce bene, ed anche per questo che io lo trovo veramente belliissimo. Infatti Micol parte per Venezia e i due ragazzi iniziano a sentirsi sempre di meno, anche se il protagonista continua a frequentare la villa per preparare la sua tesi di laurea e per incontrarsi con Alberto e con il suo amico Malnate. Dopo il ritorno di Micol e la numerose dichiarezioni d'amore del ragazzo il loro rapporto cambia completamente fino a quando Micol gli proibisce di andare a casa sua molto sovente.Inizia così un periodo difficilissimo per il protagonista che cerca di dimenticarla e inizia a frequentare il Malnate. Dopo molte incertezze e rimpianti per il passato un dubbio enorme assale il protagonista...." e se Micol fosse innamorata del Malnate?" a questa domanda non verrà data risposta. Finisce così la speranza di poter riconquistare Micol per il protagonista. Però questo è anche il periodo delle leggi razziali e delle deportazioni e quindi tutti i Finzi Contini vengono portati in Germania e non ne fanno ritorno, tranne Alberto che muore prima di tumore.
Ho trovato questo libro veramente coinvolgente e bello, uno dei libri migliori che abbia letto. Sia perchè non ha un finale a lieto fine come credo che quasi tutti si aspettino e rispecchia bene la vita degli ebrei in quegli anni, che si vedevano togliere poco per volta tutti i lorio diritti. Trovo che la storia sia molto reale e non inverosimile come molti altri libri che narrano storie d'amore. Inoltre Bssani è riuscito a raccontare le vicende ebraiche di questo periodo non utilizzando le storie più usate in questi casi come quelle dei campi di concentamento.