martedì, marzo 07, 2006

IL MIO PAESE INVENTATO

Isabel Allende nel libro che sto per recensire esce un po’ fuori dai suoi soliti schemi. Abituata infatti a raccontare storie del tutto fantastiche, in questo racconto segue come filo conduttore principalmente la realtà. Una sua realtà, presentando come protagonista il Cile, sua paese di origine. Oltre alla descrizione di questo paese, delle usanze e delle caratteristiche dei vari abitanti , sovrappone l’orgoglio felice delle sue radici,l’incanto dei vari paesaggi,il calore e l’eccentrica vitalità dei suoi compatrioti. Segnata dal doloroso senso dell’esilio (essendosi trasferita dal paese natale), torna al ricordo di un paese ormai “inventato” e sfocato per la lunga distanza .
Si perde dunque in lunghissime descrizioni ambientali ,piacevoli a leggersi e curiose per i numerosi aggettivi che reca a questi luoghi. Un libro a mio parere molto particolare, che consiglio principalmente a coloro che amano le descrizioni e la natura. Non è affatto un libro avventuroso o qualcosa di simile , ma un racconto proiettato verso ricordi infantili e adolescenziali, fino a quando Isabel non si sposò e si trasferì nel Nord America.