sabato, marzo 18, 2006

La Religione nei Promessi Sposi

Alessandro Manzoni fa trasparire piuttosto chiaramente dalla sua più celebre opera letteraria,I Promessi Sposi,quella che è la sua profonda fedeltà e devozione nei confronti della chiesa cattolica.Il Manzoni era ateo,fino a quando la sua consorte,Enrichetta Blondel,volle convertirsi dal calvinismo al cattolicesimo.Manzoni seguì la moglie nei vari incontri che ebbe con i maestri della dottrina cristiana,e rimase profondamente colpito ed interessato ad essa.Il lettore,leggendo il romanzo,si accorge del ruolo di primaria importanza che l'autore assegna alla Provvidenza Divina,lasciando che essa decida vere e proprie vicende private dei personaggi.Ad esempio,Lucia confida nella provvidenza del signore quando capisce che Don Rodrigo la vuole a tutti i costi per sè.E quindi ci crede,continua ad andare avanti,sempre speranzosa e più o meno forte,rassicurata dal fatto che un giorno o l'altro i potenti oppressori avranno ciò che si meritano per mano di una volontà assolutamente soprannaturale,divina addirittura.La Provvidenza è sempre presente nella vita di tutti i personaggi del romanzo,ma Renzo è sicuramente quello che la sente di più nei momenti di difficoltà.Ogni avvenimento è deciso da essa.I"buoni",poveri ed oppressi,schiacciati dall'arroganza e dalla prepotenza dei "cattivi",sembrano essere incapaci di far fronte ai problemi senza un aiuto divino.Un altro esempio in cui possiamo notere il presunto intervento della provvidenza,è quando Lucia viene rapita dall'Innominato.Un'altra volta,terrorizzata e chiusa nel guscio di pura ingenuità,non le resta che pregare il Signore affinchè tutto vada per il meglio.E,come poco dopo vedremo,l'Innominato,distrutto nell'animo dai sensi di colpa per una vita di sole malefatte,colpito particolarmente dallo stato d'animo di Lucia,decide di liberarla e di convertirsi al cattolicesimo.Inoltre Dio vede e provvede ancora in altre circostanze:Don Rodrigo si ammala di peste e muore,pagando così per tutto ciò di male che aveva fatto.Il fedele Griso,anch'egli,prende la pesta e muore,per aver commesso le colpe di aver tradito le ultime volontà del padrone e d'avergli rubato tutti i denari,con un'avidità tale da portarlo addirittura a frugare nelle lenzuola del padrone,infette.Il fatto che tutto debba dipendere dalla Provvidenza,è più o meno condivisibile e,da noi,personalmente no.Indubbiamente è bello pensare e avere la sicurezza che Dio faccia giustistia in favore di chi lo chiede,ma non è necessariamente così.Don Rodrigo può essersi ammalato per caso,che poi lo meritasse, è un altro discorso.Non possiamo sapere cosa decida la nostra vita,la vita in se,il mondo.Di sicuro molto dipende dall'uomo,dal suo senso di responsabilità,dai suoi sentimenti,dalle decisioni che prende sulla base di questi ultimi due fattori.