venerdì, marzo 17, 2006

non so voi...

non so se conviene molto che sia io ad aprire il post su Favetto ma vabeh..
iniziamo con i commenti positivi che forse è meglio! Allora, l'incontro non è andato male.. non ha detto proprio solo cavolate... il pezzo che ha letto di rilke (si scrive così????) era bellissimo e ora capisco perchè è considerato uno dei più bravi.. neanche il discorso dell'ascoltare e guardare TUTTO ciò che ti sta attorno era sbagliato perchè in fondo è così che bisogna fare! e divertenti anche i vecchi aneddoti su come immobilizzare il primo della classe e fregargli il compito (da sperimentare ASSOLUTAMENTE su matteo!! hihihihi...) Inoltre mi ispira molto l'idea della passeggiata al borgo medievale e del componimento da fare (potremo stupirci di quello che sappiamo fare...!!) ma...
scusate ma un po' di critiche da fare ci sono e premetto che sono miei pareri.. ognuno poi la pensi come vuole, ok?? e prof, non mi uccida..!
Innanzitutto devo dire che non è proprio uno dei miei scrittori preferiti! oltre al brano che c ha letto (già quello era confuso!), io ho letto la storia prima che si intitola "che c'è di male ad essere felici?".. sono solo 8 pagine ma vi assicuro che ci mettete mezz'ora a leggerlo! non perchè non sia scorrevole, ma perchè dopo che hai letto una pagina, ti rendi conto di non aver capito niente perchè sono tante idee e pensieri esposti in modo poco chiaro.. così rileggi la pagina una o due volte per poi renderti conto che non ti eri persa niente ma che proprio il libro è così!
poi da quando se un libro ti prende ed è scorrevole, e poichè ti piace te lo "trangugi" in una notte o due, è un brutto libro??? ma chi l'ha detto?? ah, sì.. Giancarlo Favetto.. perchè scusate ma solo lui poteva dire un castroneria del genere! e giusto dire che magari non ti gusti tutti i minimi particolari e le sfumature ma penso che un libro sia bello proprio qnd non riesci pù a smettere di leggerlo, qnd non ti riesci a staccare proprio perchè vuoi sapere come continua e cme finirà.. se ti appassioni e ti incuriosisci vuol dire che quel libro è talmente scritto bene da farti perdere una giornata solo per leggerlo! sono daccordo sul fatto che se si legge un libro tutto d'un fiato poi ci si pente di averlo fatto (ma l'ho già finito?? nooooo...) e allora che si fa?? ma si rilegge naturalmente il che sottolinea nuovamente il fatto che il libro scelto è un buon libro perchè siamo disposti a leggerlo un seconda volta..

ho finito.. vorrei tanto sentire anche gli altri pareri per sapere se sono l'unica ebete a pensarla così..

un bacio! Gio

ps: professoressa Giorda, per noi è più che una supplente!!!!! :-D

 

 

9 Comments:

At 17/3/06 18:42, Blogger SimonaViviani said...

quoque tu, giorgia. ma che mi scrivi? giancarlo favetto?? non si chiamava gian luca? XD
a parte questo appunto, che mi procurerà il tuo eterno risentimento e di cui mi scuso subito, anch' io non vedo l' ora di cimentarmi in questo lavoro al borgo (leggi: finalmente ho una scusa per usare la telecamera digitale nuova senza incorrere nelle ire paterne) e penso che sia davvero una buona idea.
per quanto concerne la poca scorrevolezza dei suoi testi, ti do ragione. ho letto "a undici metri dalla fine" e, a parte l' argomento che già non mi ha presa di suo (l' onnipresente calcio), la narrazione in alcuni punti è davvero incasinata! mi duole ammetterlo, ma certi pezzi rasentano l' incomprensione. a volte dovevo riprendere da capo un intero periodo perchè non ci avevo capito nulla. credo che questo dipenda dal fatto che tenta di concentrare troppi concetti in un momento solo. non ho il tempo di riflettere su una considerazione che subito spunta fuori come un fungo un nuovo pensiero arzigogolato e contorto. e questo fatto a volte si intavede anche nella sua parlantina.
ma a parte ciò, sono pienamente soddisfatta di questa iniziativa e favetto mi ha fatto una buonissima impressione come persona. quindi, attendo il prossimo incronto. lascio perdere i vari lecchinamenti, professoressa, perchè penso che lei sappia già di avere la stima di tutti noi.
see you soon!

 
At 17/3/06 19:42, Blogger Giorgia said...

chiedo umilmente perdono a te simona e a tutti per l'errore.. scusatescusatescusate..!!
(simona, non finisce qui.. la mia vendetta sarà letale... hihihihi!!!)

 
At 17/3/06 21:24, Blogger veronica said...

Io mi sono divertita un sacco oggi ad ascoltare Favetto.....anche se come al solito mi sono fatta beccare a chiacchierare....
Tra l'altro non trovate che abbia una bellissima voce????
Però se devo essere sincera mi toccherà contraddirvi tutte e due...ciò che più mi è piaciuto della lettura tratta dal suo libro è proprio questa confusione totale....tutti questi concetti diversi ammassati senza un apparente senso logico sono proprio la sua caratteristica(non sono sicura di potermi permettere tanto visto e considerato che non ho mai letto niente di suo).Però mi ha colpito,mi hanno colpito i suoi discorsi,esclusa la parentesi su Bruto e Cassio......
Speriamo che la nostra "gitarella" al borgo medievale non si riveli una buffonata.....sono un pò scettica ,ma la proposta è interessante....vedremo come andrà a finire e...ci risentiamo tra una settimana credo giusto???
Saluti,anche alla nostra cara prof. che tanto assomiglia alla supplente dalla gonna abbassata....

 
At 17/3/06 21:36, Blogger Anna said...

Io mi trovo d'accordo con Veronica, lo stile, o meglio "la voce" che lo scrittore utilizza mi è sembrata orginale, ricca di colore.
Ho trovato l'incontro molto, molto interessante.
Devo ammettere di essere stata un pò scettica all'inizio, purtroppo non ho letto nulla di Gian Luca Favetto ancora e questo non mi ha permesso di conoscerlo bene dal punto di vista artistico.
Molto bello il paragone fra lo "scrittore" e lo "scrivere", poetica la definizione di scrittura dataci da Favetto. Il suo modo di "fissare i pensieri" su un foglio è confusinario, forse fuori dal comune ma senza dubbio, almeno per quanto mi riguarda, molto bello.
Azzeccatissima la lettura di Rilke (quel libro sarà mio al piu presto *_*).
Posso dire di aver passato due bellissime ore.

 
At 18/3/06 10:12, Blogger Blanche said...

secondo me invese giorgia, Favetto aveva perfettamente ragione nel dire che i libri andrebbero letti con una certa calma per cogliere ogni sospiro e pensiero che l'autore vuole trasmettere con le parole. Non è detto che se un libro ti prende e te lo leggi tutto di un fiato voglia dire che sia stato scritto divinamente. infatti quando un libro è stiliscicamente molto curato, il lettore amam perdersi a raccogliere ogni suono della "voce" che gli sussurra dalle pagine del volume. non è solo la capacita di inventarsi storie coinvolgenti che Fanno diventare uno scrittore uno che scrive sul serio....

 
At 18/3/06 12:08, Blogger daniela said...

Io sono pienamente d'accordo con tutte voi, l'incontro è stato molto divertente ed interessante. Sono anche molto curiosa di vedere cosa succederà il giorno dell'uscita, infatti trovo che sia molto più piacevole uscire e provare a creare qualcosa noi piuttosto che stare seduti in classe soltanto ad ascoltare.
In conclusine ringrazio Bianca della Vbeta per aver informato la prof Giorda (W le supplenti!!!!!!) dell'iniziativa, e poi ringrazio la prof stessa per aver accettato il progetto.
saluti a tutti a presto!!

 
At 18/3/06 12:40, Blogger Giorgia said...

vorrei mettere in chiaro che l'incontro a me è piaciuto e lo stesso favetto nn è antipatico (è vero, la differenza che ha dato tra scrittore e colui che scrive è stata molto poetica!).. a me non è solo piaciuto molto il suo modo di scrivere ma è solo un parere... ecco, fore quello stile lo apprezzerei più in una poesia.. infatti sono proprio curiosa di leggerne una delle sue...
cmq bianca poprio tu che ti divori i libr, mi vieni a dire che se un di essi ti prende così tanto è un libro scritto male??? e harry potter? e agatha christie?

 
At 19/3/06 12:15, Blogger marianna said...

Leggendo uno dei suoi racconti non avrei mai pensato di potermi trovare di fronte a una persona così simpatica e molto brava nell' esporre le priprie idee e pensieri. Infatti leggendo il racconto non sono riuscita a capire che messaggio avrebbe voluto dare al lettore, mentre invece in classe ho imparato a non dare per scontato nulla .

 
At 25/3/06 13:01, Blogger mariachiaragiorda said...

credo che tra livelli diversi di affinità, comprensione, simpatia, stima,l'incontro con favetto sia uno di quelli che nel bene o nel male ci ricorderemo tutti nella vita. fidatevi.
ci propone di lavorare ed io accolgo con entusiasmo e fiducia in voi la proposta: come però?
mi piacerebbe creare un'opera collettiva, un monumento aere perennius e quindi fissabile anche solo in parte su supporto digitale...
alla delta ho proposto di lavorare sui 5 sensi (magari in 5 gruppi) ma è solo un'idea. possiamo sfruttare il blog. possiamo costruire qualcosa di culturalmente utile...
avanti!

 

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