sabato, marzo 25, 2006

Su Favetto

Raccolgo invero l'invito della Mary Chiary di srivere sull'uscita di venerdi.
Ho scritto nella maniera che più mi s'addice: il sonetto.
METRO:sonetto con rime ABAB ABAB CDE CDE
Taci, o Favetto, ché maldestro pari

Taci, o Favetto, ché maldestro pari
quando con sommo sforzo e in vano tenti
di farci notar quanto sieno cari
li oggetti per terra e i risi no tu senti.

Taci, o Favetto, non vedi? Pari
sì cieco quando non noti che lenti
e stanchi già siamo, ché è un di que’ rari
giorni di uggia, pioggia et venti.

Dunque no tu sai, che ‘l bigio scroscìo
è nelle menti de’ miei socî
causa di noja? Ecco, paion sì persi...

E imperterrito, va’ co’ borbottio
tuo, continua, altro no odi che tue voci, e
gioventù loro no lasci godersi.

 

 

8 Comments:

At 25/3/06 14:21, Blogger vitta said...

devo proprio dire che ancora una volta si afferma la genialità del casa... anche se forse un po eccessivo il "taci"... in ogni caso la pioggia darà qualche spunto in più a tutti e renderà la giornata di venerdì particolare

 
At 26/3/06 17:56, Blogger Giorgia said...

fra, sei semplicemente un genio!!
cmq non è stato poi così male secondo me..!

 
At 26/3/06 19:58, Blogger alberto said...

grande casa!!! tutt'altro che eccessivo il linguaggio.. ottimo direi!!

 
At 27/3/06 16:56, Blogger Francy said...

complimentoni per il componimento poetico!!!!! appena l'ho letto sono rimasta senza parole... sei stato proprio bravo!!!

 
At 28/3/06 14:22, Blogger daniela said...

faccio i miei complimenti a casalegno, anche secondo me forse "taci" è un po' eccessivo però la poesia è davvero bella ed è un modo particolare per esprimere il proprio parere.

 
At 28/3/06 21:13, Blogger Giorgia said...

metro: ABA BCB CDC..
ABAB CDCD..

caro fra, non dico niente;
il linguaggio da te usato
senza dubbio è divertente,

forse a volte esagerato
(aver detto di tacere
non lo trovi un po' sbagliato?).

Far due passi per guardare
case, macchine e castelli
è un'idea originale!

ecco, forse con gli ombrelli,
con la pioggia che cadeva
e bagnava i capelli,

il paesaggio non rendeva
e l'allegra scolaresca
molto poco infin vedeva!

or concludo brevemente
questo mio "breve" commento:

con Favetto poi l'uscita
non è andata tanto male,
anche se non l'hai gradita;
è stato bello passeggiare.

Fatto sta che l'idea avuta
dal nostro "caro" Favetto
di fare in maniera astuta
anche un misero sonetto

riguardante pioggia o foglie,
o solo il freddo polare
(nonostante le nostre maglie!),
credo che si possa fare.

Le meningi orsù spremete
e qualche idea scrivete!!

ciaociao
Gio

 
At 29/3/06 15:15, Blogger Francesco Casalegno said...

Davvero bella la tua poesia!!! ma non so quanti siano in grado d'imitarti....

 
At 11/4/06 17:20, Blogger Andrea said...

la poesia è proprio geniale,ma caro casalegno non hai niente di meglio da fare?

 

Posta un commento

<< Home