martedì, aprile 25, 2006

Mount Rushmore National Memorial
Monumento nazionale statunitense, situato nel South Dakota sudoccidentale. Si estende per 5,2 km2; è costituito da un gruppo di busti colossali di quattro presidenti degli Stati Uniti – George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt– scolpiti nella parete granitica della montagna. Le monumentali raffigurazioni variano dai 15 ai 21 m d'altezza e furono scolpite fra il 1927 e il 1941 sotto la direzione dello scultore statunitense Gutzon Borglum.
Brevi cenni sui presidenti ritratti:
1-Washington, George (Westmoreland County, Virginia 1732 - Mount Vernon 1799), comandante in capo dell'esercito durante la guerra d'indipendenza americana e successivamente primo presidente degli Stati Uniti. Al termine della guerra (1783) Washington si batté per la convocazione di una Convenzione costituzionale, che elaborasse la nuova Costituzione degli Stati Uniti e istituisse un forte governo federale. Dopo la ratifica della nuova Costituzione da parte dei tredici stati, furono indette le elezioni per il Congresso e per la nomina del presidente degli Stati Uniti: Washington venne eletto all'unanimità primo presidente della Federazione (1788) e nel 1792 il mandato gli fu riconfermato. Negli anni del suo governo furono poste le basi amministrative e finanziarie della Federazione, che si ampliò con l'ingresso di nuovi stati (Vermont, Kentucky e Tennessee). Washington favorì la risoluzione delle controversie fra Stati Uniti e Gran Bretagna, patrocinando il trattato Jay del 1795. Rifiutò di farsi rieleggere presidente per la terza volta, inaugurando così la tradizione che limita a due mandati la durata della presidenza.

2-Jefferson, Thomas (Shadwell, Virginia 1743 - Monticello, Virginia 1826), terzo presidente degli Stati Uniti (1801-1809). Avvocato, intraprese la carriera politica nel 1769, quando venne eletto al Parlamento della Virginia. Nel 1775 partecipò alla delegazione che rappresentò la Virginia al primo Congresso continentale e l'anno dopo, in occasione del secondo Congresso, presentò la bozza della Dichiarazione d'indipendenza (adottata il 4 luglio 1776) proclamando che le azioni "tiranniche" perpetrate dal governo britannico davano alle colonie il diritto di "sciogliere i legami politici" che le avevano unite alla madrepatria. In seguito Jefferson tornò in Virginia, dove dal 1779 al 1781 ricoprì la carica di governatore.Dal 1785 al 1789 fu ambasciatore a Parigi, dove assistette alle prime fasi della Rivoluzione francese; rientrato in America, dal 1789 al 1794 fu segretario di Stato sotto la presidenza di George Washington. Vicepresidente con John Adams, si oppose alla ratifica degli Alien and Sedition Acts che ponevano alcuni limiti alla libertà dei cittadini mentre aumentavano i poteri del governoIl suo tentativo di imporre agli inglesi il rispetto della neutralità degli Stati Uniti in acque internazionali durante le guerre napoleoniche indusse il Congresso (1807) a varare l'Embargo Act che proibiva i legami commerciali con la Gran Bretagna.Nel 1809 Jefferson abbandonò il suo incarico.

3-Roosevelt, Theodore (New York 1858 - Sagamore Hill, New York 1919), ventiseiesimo presidente degli Stati Uniti (1901-1909). Grande riformatore e abile diplomatico, Theodore Roosevelt fu il primo presidente americano che seppe sfruttare i mass media per promuovere la propria immagine pubblica. Conseguita la laurea in legge all'Università di Harvard, Roosevelt intraprese la carriera politica, dopo svariati incarichi nel 1896 divenne sottosegretario alla Marina, organizzando una vasta opera di riforme in vista della guerra ispano-americana per il controllo di Cuba. La sua diretta partecipazione alla guerra lo rese popolare a livello nazionale e, nel 1899, il successo gli aprì la strada per la candidatura a vicepresidente.Nel settembre del 1901 Roosevelt divenne il più giovane presidente della storia degli Stati Uniti; in seguito, durante il suo mandato alla Casa Bianca (che gli fu rinnovato con le elezioni del 1904) si batté contro i grandi monopoli industriali e finanziari e realizzò progetti finalizzati alla salvaguardia dell'ambiente naturale. In politica estera seppe alternare la diplomazia alle azioni di forza. Nel 1905 l'opera di mediazione condotta nella guerra russo-giapponese gli valse il premio Nobel per la pace.

4-Lincoln, Abraham (Hodgenville, Kentucky 1809 - Washington 1865), sedicesimo presidente degli Stati Uniti (1861-1865); fu il principale artefice della vittoria degli unionisti nella guerra civile americana e dell'abolizione della schiavitù. Nato da una famiglia di pionieri, intraprese gli studi giuridici, guadagnandosi ben presto una solida reputazione per la sua onestà. Nel 1860 Lincoln ottenne la maggioranza dei voti elettorali ed entrò alla Casa Bianca. I suoi provvedimenti contro la schiavitù diedero origine alla guerra di secessione. Nel 1862 emano il proclama di emancipazione degli schiavi e più tardi inseri un emendamento contro la schiavitù nella costituzione.Morì ferito mortalmente in un attentato da parte di un fanatico sudista