mercoledì, maggio 03, 2006

Boys Don't Cry

Qualche notte fa (maledetta insonnia) praticando l'antichissima arte dello zapping mi è capitato di imbattermi, su Sky, in 'Boys Don't Cry'. Pellicola fredda, crudele, cruda e maleddettamente reale non ha potuto non affascinarmi.
Avevo avuto l'occasione di vedere questo film nel 2001 ma, probabilmente, troppo giovane ed inesperta per comprenderlo a fondo, l'avevo accantonato.
Vi posto la trama scippata infidamente da FilmUp perchè alle 23.48 non saprei davvero fare di meglio:

''Dal centro dell'America affiora una doppia vita singolare, un complicato triangolo amoroso ed un crimine che rischiano di mandare in frantumi il cuore della nazione. A Falls City nel Nebraska, Brandon Teena (Hilary Swank) è un giovane appena arrivato per costruire lì il suo futuro, conquistando gli abitanti della comunità. La maggior parte delle donne sono attratte da questo ragazzo che però nasconde un clamoroso segreto: non è infatti la persona che la gente pensa lui sia. Il giovane era infatti scappato dalla sua città natale, Lincoln, in preda ad una crisi esistenziale, ed in realtà Brandon Teena non è altro che una ragazza, Teena Brandon, decisa a dare una svolta in tutti i sensi alla sua mediocre vita. Il destino di Brandon cominciò a cambiare appena riuscì a conquistare il cuore di Lana Tisdel (Chloe Sevigny) che trovava nel ragazzo quello che mai nessuno era riuscita a darle. Ma quest'amore diventerà poi la rovina di Brandon a causa di John Lotter (Peter Sarsgaard) e di Thomas Nissen (Brendan Sexton III) che porranno fine all'esistenza di Brendon Teena. Diretto dalla regista Kimberly Peirce (laureata in letteratura inglese e giapponese e con una specializzazione in cinematografia, ma alla prima esperienza in un lungometraggio), il film si basa su una storia vera avvenuta verso la fine del 1993 che suscitò grande clamore in America per la sua particolare situazione.
La regista si accorse della storia mentre lavorava sulla tesi di laurea su una donna spia della guerra civile che aveva fatto finta di essere un uomo: colpita nell'animo dalla storia di Brandon Teena, la Peirce è partita per Falls City per documentarsi sulla storia, per informarsi sulle abitudini dei giovani del luogo, per intervistare le persone che erano in contatto con Brandon tra cui la stessa Lana e per rivedere il posto in cui è stato commesso il delitto. Il tutto ha dato l'idea alla Peirce di raccontare la vita di Brandon.''

Ora, stendendo un piumone pietoso sulla capacità di quest'omino/donnina di trasmettere la magia di un film attravero le parole, ci tengo a precisare quando questo lungometraggio abbia significato per me.
Sarà stata da crudeltà di alcune scene, la bravura di Hilary Swank..non so, tutto ciò posso dirvi è che è uno di quei film che ti cambia dentro..un film che ti fa rimanere a riflettere seduto in poltrona fino alla fine dei titoli di coda, un film che fa parlare di sè non solo per lo scalpore creato, ma anche per le emozioni suscitate.

Vi lacio con una citazione in lingua originale:
Brandon: "Dear Lana, By the time you read this I'll be back home in Lincoln. I'm scared of what's ahead, but when I think of you I know I'll be able to go on. You were right, Memphis isn't that far off. I'll be taking that trip down the highway before too long. I'll be waiting for you. Love always and forever, Brandon."

 

 

1 Comments:

At 4/5/06 21:19, Blogger Giorgia said...

brava anna!!! hai scelto proprioproprio bene.. e poi cn qst film la cara hilary swank ha anche vinto un bell'oscar.. devo dire ke l'insonnia ti fa proprio scegliere bene!!
ciaociao, gio

 

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