lunedì, maggio 29, 2006

L' immigrazione messicana

Il Messico venne colonizzato nel 1520 dal governatore spagnolo Cortès. Subito gli indigeni che abitavano queste zone vennero sterminati e presero il loro posto i coloni spagnoli. Mantennero la loro supremazia i bianchi fino al 1810 anno delle prime insurrezioni, nel 1821 il Messico divenne indipendente. Prese il potere l' imperatore Agustìn,ma presto abbandonò questa carica; durante i trenta anni che seguirono si successero sei regimi diversi che provocarono un gravissimo deficit finanziario. Esso venne aumentato anche dalla successiva trentennale dittatura di Porfido Diaz che inoltre contribuì all' aumento dei debiti messicani nei confronti dell' Europa. Il dittatore lasciò il potere nel 1911 . Nel 1917 venne scritta la prima costituzione messicana. Il paese era poverissimo e per questo motivo, all' inizio dell' 900, i Messicani cominciarono a spostarsi verso i ricchi USA, questo fenomeno di immigrazione continua tutt' oggi. Questa popolazione, guidata da criminali che recitano la parte di guide, attraversa le estesissime frontiere e dopo viaggi terribili è costretta ad accettare lavori il più delle volte in nero. La percentule maggiore di immigrati si trova in California, su un totale di 12 milioni di immigrati in tutti gli USA. A causa della scarsità di informazione i Messicani non conoscono i propri diritti e molte volte vengono sfruttati, inoltre gli incidenti di lavoro si verificano più spesso tra i lavoratori messicani.
Il 17 Maggio 2006 il presidente Bush ha preso nuove precauzioni riguardo a questo argomento:
- aumento di soldati ai confini fino a 3000 uomini
- donazione di posti di lavoro di breve durata, al termine del periodo lavorativo gli immigrati dovranno essere ricondotti in Messico
- regolazione delle entrate