sabato, giugno 03, 2006

cuba

Cuba
Storia
Cuba e la sua popolazione originaria amerinda (Taino, Siboney e Guanajatabey) caddero sotto controllo spagnolo nel XVI secolo. La lotta della colonia per l'indipendenza iniziò nel 1868 e continuò durante il XIX secolo, fino alla Guerra Ispano-Americana del 1898. Gli Stati Uniti occuparono l'isola fino al riconoscimento dell'indipendenza nel 1902, anche se limitata dall'Emendamento Platt -revocato nel 1934-, dopo di che gli USA continuarono ad esercitare un controllo considerevole sugli affari cubani. Un esercito di ribelli guidato da Fidel Castro, nel 1959, rovesciò il dittatore Fulgencio Batista. Quando Castro iniziò a implementare delle riforme politiche e sociali, che minacciavano il duraturo dominio statunitense sull'isola, le relazioni con gli USA si deteriorarono rapidamente. Alla fine, Cuba si sarebbe rivolta all'appoggio e al commercio sovietico, dichiarando la Rivoluzione come socialista nel 1961 e costituendo uno stato comunista. Una Costituzione di ispirazione sovietica venne implementata nel 1976. Dal 1962 in poi gli USA con politiche “anti-comuniste”, diedero il via alla possibilità d’ instaurare in paesi dell’ America del Sud, regimi polizieschi contro la “sovversione comunista”: così in Argentina e Perù nel 1962, in Guatemala, Ecuador, repubblica Dominicana e Honduras nel 1963, in Brasile e Bolivia nel 1964 iniziarono una serie di colpi di Stato che destituirono i governi democratici o filo-cubani per essere posti al governo burattini degli Stati Uniti, che garantivano così una più difficile espansione del focolaio guerrigliero introdotto da Guevara.
Purtroppo però la politica estera cubana, caratterizzata sia dagli interventi nei paesi africani del Terzo mondo, sia a livello continentale, si tradusse in una strategia rivoluzionaria guerrigliera tesa a sostenere con finanziamenti, armi e anche volontari le guerriglie che erano esplose un po’ ovunque, portando gravi contrasti non solo con i governi, ma anche con gli stessi partiti comunisti dei singoli paesi. Tutto ciò si tradusse anche nel suo primo insuccesso: l’ impresa in Bolivia di scatenare la guerriglia portò alla disfatta completa degli insurrezionalisti, in quella spedizioni morì il Comandante Ernesto Che Guevara, precisamente l’ 8 ottobre 1967.
Questo evento segnò profondamente Fidel Castro e Cuba: la nazione si allineò sempre più all’ URSS, l’ internazionalismo fu messo da parte per poter stabilizzare sia la politica interna, sia la nazione in tutti i settori necessari al sostentamento della popolazione.
Nel 1972 avvenne il totale inserimento di Cuba nel Comecon, l’ organismo che raccoglieva tutti gli Stati allineati alle politiche dell’ Unione Sovietica. A seguito del collasso dell'Unione Sovietica del 1991, la nazione ha sofferto una crisi economica, ma si è parzialmente ripresa, anche se le riforme politiche ed economiche sono state fatte con titubanza. La costituzione è stata emendata nel 1992 per rispecchiare la nuova realtà interna ed internazionale.
Geografia
L'isola di Cuba, di forma allungata, è la più grande isola dei Caraibi ed è circondata a nord dallo Stretto di Florida e dall'Oceano Atlantico settentrionale, a nord-ovest dal Golfo del Messico, ad ovest dal Canale dello Yucatan, a sud dal Mar dei Caraibi, e ad est dal Passaggio di Windward. La Repubblica occupa l'intera isola, e le varie isolette circostanti, come la Isla de la Juventud, con l'eccezione della Baia di Guantanamo, una base navale che è stata data in prestito agli Stati Uniti fin dal 1903. L'isola consiste principalmente di terreno pianeggiante o ondulato, con colline e montagne principalmente nella parte sud-est. La vetta più alta è il Pico Real del Turquino a 2.005 m. Il clima locale è tropicale, anche se moderato dagli alisei. C'è una stagione più secca da novembre ad aprile, e una più piovosa da maggio a ottobre. L'Avana è la principale città e la capitale; altre città importanti sono Santiago di Cuba, Santa Clara e Camagüey. Interessante turisticamente è la città di Trinidad.
Economia
L'economia cubana è essenzialmente statale. Il Consiglio di Stato ha intrapreso delle riforme limitate in anni recenti per frenare l'eccesso di liquidità, incrementare l'efficienza delle imprese ed alleviare la seria mancanza di cibo, beni di consumo e servizi, ma non è intenzionato al passaggio all'economia di mercato. Una caratteristica saliente dell'economia è il contrasto tra i settori relativamente efficienti del turismo e delle esportazioni, e i settori domestici inefficienti. L'economia cubana venne colpita duramente nei primi anni '90 a seguito del collasso dell'Unione Sovietica e del blocco economico del Comecon, con il quale commerciava di preferenza. L'embargo statunitense (chiamato Bloqueo dai cubani), in vigore dai primi anni '60, impedisce all'economia cubana di svilupparsi e di poter importare ciò che non viene prodotto sull'Isola, e di esportare i prodotti dell'economia cubana. Nel Novembre 2005 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato per la 14esima volta una mozione (182 voti favorevoli, 4 contrari e una astensione) per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo. Problemi più recenti comprendono l'alto prezzo del petrolio, la recessione nei mercati chiave per l'esportazione come zucchero e nichel, i danni provocati dagli uragani, il turismo depresso e le instabili condizioni economiche mondiali. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sia i livelli del turismo che i prezzi del nickel sono aumentati, cosi come il commercio cubano con gli USA, a dispetto dell'embargo finanziario e commerciale. Un altro importante fattore nella ripresa dell'economia cubana sono le rimesse dei emigranti.
Turismo
Il turismo a Cuba si sta sviluppando a passi da gigante, diventando una delle voci più importanti dell'economia dell'isola, stretta dalla morsa del blocco commerciale imposto dagli U.S.A. Oltre al turismo ufficiale dei grandi alberghi gestiti dallo stato insieme ad investitori privati, prende campo a Cuba il turismo fai da te, grazie alle cosiddette "case Particular" letteralmente "Case private" che permettono ai turisti più avventurosi di pernottare presso famiglie cubane a prezzi molto convenienti.In queste case oltre alla prima colazione si possono assaggiare specialità locali sia a pranzo che a cena.Qui si vive in pieno lo spirito di accoglienza dei Cubani. Per telefonare da Cuba al proprio paese e' molto opportuno usare una scheda (tarjeta) prepagata. Questo permette di conoscere subito la propria spesa.
Fidel Castro

Fidel Alejandro Castro Ruz è il presidente di Cuba; è stato Primo Ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 ed è Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri dal 3 dicembre 1976.
I primi anni
Nato a Birán, già provincia cubana di Oriente (attuale provincia di Holguín), il 13 agosto 1926, da una famiglia di agricoltori benestanti (figlio di Ángel Castro e Lina Ruz).
Nel 1932 Fidel studia a Santiago de Cuba, inizialmente alla scuola La Salle, un istituto per ragazzi di famiglie benestanti, e poi, dal 1941 al 1945, si trasferisce all' Avana, nell'esclusivo collegio dei Gesuiti Belèn.
Nel 1945 si iscrive alla facoltà di legge dell' Università de l' Avana. Ateneo molto politicizzato, Fidel aderisce alla lega antimperialista e si schiera apertamente contro il nuovo presidente cubano, Ramòn Grau.
La resistenza contro Batista
Castro fece praticantato in un piccolo studio associato dal 1950 al 1952. Intendeva candidarsi al parlamento nel 1952 per il "Partito Ortodosso", ma il colpo di stato del Generale Fulgencio Batista rovesciò il governo di Carlos Prio Socarras e portò alla cancellazione delle elezioni. Castro denunciò Batista in tribunale per violazione della costituzione, ma la sua petizione venne rifiutata. In risposta Castro organizzò un disastroso assalto armato alla caserma della Moncada, nella provincia di Oriente, il 26 luglio 1953. Più di ottanta tra gli assalitori vennero uccisi, e Castro fu fatto prigioniero, processato e condannato a quindici anni di prigione. Castro utilizzò l'arringa finale del suo caso per il suo famoso "La storia mi assolverà"(EN), un discorso appassionato che difendeva le sue azioni e spiegava la sua visione politica. Venne rilasciato grazie a un amnistia generale nel maggio 1955 e andò in esilio in Messico. Qui conobbe Ernesto Guevara, divennero molto amici e si riconobbero in valori comuni . Decisero quindi di preparare uno sbarco per scacciare il regime poliziesco che intanto aveva instaurato Fulgencio Batista per far fronte a tentativi di ribellione. Così il 26 novembre1956 i ribelli salparono alla volta dell’Avana ma l’ azione non poté svolgersi come pensavano e furono costretti a rifugiarsi sulla Sierra Maestra. Questo momento di stallo durò per circa due anni.
Il movimento di Castro si guadagnò il sostegno popolare che crebbe fino a superare gli 800 uomini. Il 24 maggio 1958, Batista lanciò diciassette battaglioni contro Castro nell'Operazione Verano. Nonostante lo svantaggio numerico, le forze di Castro misero a segno una serie di vittorie, aiutate dalla massiccia diserzione e dalle rese all'interno dell'esercito di Batista. Il capodanno del 1959 Batista lasciò il paese, e le forze di Castro presero L'Avana.
Politica estera
Inizialmente gli USA furono rapidi a riconoscere il nuovo governo. Castro divenne Primo Ministro in febbraio, ma gli attriti con gli Stati Uniti si svilupparono ben presto, quando il nuovo governo iniziò a espropriare le proprietà delle principali compagnie statunitensi (la United Fruit in particolare), proponendo risarcimenti basati sulla valutazione fiscale delle proprietà, che per molti anni le stesse compagnie avevano fatto in modo di tenere artificialmente basse. Castro visitò la Casa Bianca poco dopo la presa del potere, e si incontro con il Vice Presidente Richard Nixon. Le politiche economiche di Castro avevano causato qualche preoccupazione a Washington sul fatto che Castro fosse un comunista leale all'Unione Sovietica.
Nel febbraio 1960, Cuba firmò un accordo per l'acquisto di petrolio dall'URSS. Quando le raffinerie cubane, di proprietà statunitense, si rifiutarono di raffinare il petrolio sovietico, vennero espropriate e gli Stati Uniti interruppero subito dopo le relazioni diplomatiche con il governo Castro. Per la preoccupazione dell'amministrazione Eisenhower, Cuba continuò a stabilire legami sempre più stretti con l'Unione Sovietica. Diversi patti vennero firmati tra Castro e il Premier sovietico Nikita Khrushchev, e Cuba iniziò a ricevere grossi quantitativi di aiuti economici e militari dall'URSS.
Papa Giovanni XXIII scomunicò Castro il 3 gennaio 1962. Ciò era congruo con il decreto del 1949 di Papa Pio XII che vietava ai cattolici di appoggiare i governi comunisti. Per Castro, che aveva precedentemente rinunciato al suo Cattolicesimo, questo fu un evento di scarse conseguenze. Lo scopo del provvedimento era quello di minare il supporto a Castro tra i cattolici; ad ogni modo, ci sono poche prove del fatto che ebbe qualche effetto.
Nell'ottobre 1962, si ebbe la Crisi dei missili di Cuba, dopo che gli USA scoprirono che l'Unione Sovietica stava tentando attivamente di schierare missili nucleari sull'isola. Dopo che le tensioni vennero disinnescate, le relazioni tra Stati Uniti e Cuba rimasero mutuamente ostili, e la CIA continuò a sponsorizzare una serie si progetti di assassinio negli anni seguenti.
Nel 1976, Pierre Elliott Trudeau, allora Primo Ministro del Canada, fece la prima visita di stato a Cuba da parte di un leader occidentale, all'apice dell'embargo statunitense, e abbracciò personalmente il capo cubano. Trudeau gli portò in dono 4 milioni di dollari e organizzò prestiti per altri 10 milioni. Nel suo discorso Trudeau dichiarò: "Lunga vita al Primo Ministro e Comandante in Capo cubano. Lunga vita all'amicizia Cubano-Canadese".
Politica economica
Castro consolidò il controllo della nazione nazionalizzando ulteriormente l'industria, confiscando i beni di proprietà straniera, collettivizzando l'agricoltura, ed emanando politiche che beneficiassero i lavoratori. Molti cubani lasciarono il paese, alcuni per Miami, Florida, dove formarono una numerosa comunità anti-castrista sovente in contatto con gruppi malavitosi e della destra dei servizi segreti statunitensi. A causa del duro embargo imposto dagli Stati Uniti, Cuba divenne sempre più dipendente dai sussidi sovietici, per poter finanziare i miglioramenti delle condizioni economiche. Il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991 portò quindi un periodo di forte sofferenza economica a Cuba.
Le aspre sanzioni economiche volute dagli USA, che includono un divieto generale di viaggio verso Cuba per i turisti (americani), sono state una delle principali ragioni dei problemi economici di Cuba. Comunque, tra il 1960 e il 1990 gran parte dei loro effetti vennero neutralizzati dall'aiuto dell'ex Unione Sovietica, che in alcuni anni equivaleva a un quarto del PIL nazionale. A dispetto dell'embargo, Cuba continua a commerciare con le altre nazioni, ed è la seconda meta turistica più popolare dei Caraibi (dopo la Repubblica Dominicana). La sua economia riceve anche un abbondante afflusso di valuta dai Cubani Americani che mandano soldi a familiari e amici rimasti sull'isola.
Diritti umani
Il regime di Castro è stato frequentemente accusato di numerosi abusi dei diritti umani, inclusa la tortura, l'imprigionamento arbitrario, i processi ingiusti, e le esecuzioni extragiudiziarie. Molti sostengono che sotto il pluridecennale governo di Castro siano avvenute diverse migliaia di morti ingiustificate.
I critici citano anche la censura, la mancanza di libertà di stampa, la mancanza di diritti civili, la messa fuori legge dell'opposizione politica e la mancanza di libertà e democrazia nelle elezioni cubane.
Castro stesso continua a sostenere che gli Stati Uniti continuano a combattere una guerra segreta contro Cuba, usando spie e mercenari, e che molti attivisti per i diritti umani sono in realtà agenti degli USA (ciò è stato spesso confermato da fonti indipendenti). I suoi sostenitori pensano che le misure spesso drastiche di Castro sono giustificate per impedire agli USA di installare un leader straniero. L'opposizione al regime è quindi spesso dipinta come illegittima, e come una cospirazione guidata dagli Stati Uniti.
I sostenitori dichiarano anche che il dossier cubano sui diritti umani è significativamente migliore di molte altre nazioni della regione; questo comunque viene ampiamente dibattuto, particolarmente alla luce delle molte nazioni latinoamericane che sono ritornate alla democrazia durante gli anni '80 e '90.
Negli ultimi tempi, all'aumento dell'opposizione interna ha fatto riscontro una stretta repressiva del regime. Tre criminali (probabilmente pure dissidenti) che avevano dirottato con le armi un bastimento pieno di civili e di bambini sono stati fucilati dopo che si venne a sapere che si trattava di collaboratori della CIA. Alcuni reporter stranieri che erano a Cuba in incognito e senza regolare visto giornalistico sono stati espulsi dal paese.
Nel marzo 2003 sono stati arrestati ben 75 dissidenti, accusati di essere dei traditori finanziati dagli USA, che dopo essere stati sommariamente processati, vengono condannati a pene severissime per reati d'opinione (fino a 28 anni di carcere, per un tolale di 1450).Il governo di Fidel Castro, è attualmente il più longevo del mondo. Alle elezioni politiche del 19 gennaio 2003, nei 609 seggi disponibili, vi erano presenti 609 candidati, tutti eletti.