mercoledì, giugno 07, 2006

Edgar Allan Poe

Posto questo perchè sono stufa di vedere solo approfondimenti di geografia.

Ultimamente ho voglia di leggere cose angosciose (chissà perchè. Sarò autolesionista. Bho...). Quindi cosa ci può essere di meglio che un sano, truce e allucinante racconto di un oscuro e cupo elemento come Poe? I suoi scritti sono capaci di portarti, sotto certi aspetti, ai confini della realtà, ma soprattutto al limite della pazzia. La sua letteratura è fantastica, tenebrosa, inquietante. Tutte le sue opere ti lasciano un turbamento che nasce dalla suggestione che sanno evocare. I racconti che ho apprezzato maggiormente sono Il gatto nero, Il ritratto ovale, Il sistema del dottor Catrame e del professor Piuma. Quest' ultimo è veramente unico nel suo genere: gli ospiti di un manicomio si ribellano e prendono il controllo dello stabile. Della serie: siamo noi i pazzi o loro?
Aneddoto: nella storia del Gatto, esso viene murato dal padrone in una parete della sua casa. In una delle case in cui Poe abitò sono state rinvenue, su un muro della cantina, tracce di mattoni tolti e rimessi a posto. Domanda: è successo prima o dopo la stesura?

 

 

3 Comments:

At 8/6/06 21:07, Blogger Bianca said...

Avevo capito ch avresti postato sul Pennac... Traditrice!!

 
At 9/6/06 14:44, Blogger SimonaViviani said...

Poi faccio anche quello, tranquilla...

 
At 11/12/06 15:31, Blogger giulia92 said...

Secondo me non e' vero che Poe scrive solo romanzi truci. Hai provato a leggere "La lettera rubata"??

 

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