domenica, dicembre 31, 2006

Are you a videogamer?

Salve a tutti! Ho avuto voglia di scrivere un post di fine anno. Hmm... Di quale argomento chiacchieriamo? Che ne dite di videogiochi? Bene, penso che il 90% delle ragazze a questo punto stia cliccando su "indietro". Aspettate però se volete sapere qualcosina in più su questo argomento. Be'... Non è proprio qualcosa di sconvolgente, è solo il mio parere in merito. Prima di tutto i videogiochi sono uno strumento e come tali c'è modo e modo di sfruttarli. La televisione, il computer, un libro stesso...tutto può essere sfruttato in modo giusto e sbagliato. Punto primo, i videogiochi non sono "il male". Quando si gioca ad un videogame ci si deve rendere conto di quel che si vede. E' chiaro che, ad esempio, un gioco molto "splatter" è inadatto a bimbi più piccoli: ci deve essere quindi un controllo delle immagini che scorrono davanti ai nostri occhi. Secondo punto, non è assolutamente vero che i videogiochi sono inutili e non sono obbligatoriamente diseducativi: è un bellissimo modo per fare il pieno di fantasia, viaggiare in mondi nuovi e spesso impossibili, vedere la realtà sotto altri aspetti... Dopotutto i libri non fanno lo stesso? Ed ecco che si arriva al terzo e tanto contestato punto: sono da evitare? No, non posso dare questa risposta. Su questo dovete riflettere voi. Io personalmente penso che si possano equilibrare con tutto il resto. Io spesso affianco un libro ad un videogioco. Per quanto riguarda il genere io ho sempre viaggiato in casa Nintendo. Avete presente Super Mario, Zelda o Metroid?














Se no, correte subito a documentarvi! Questi per me sono poesia allo stato puro (non prendetemi per squilibrato: chi ha provato uno di questi giochi non può non ammetterlo con un minimo di oggettività; chiedetelo ad un Nintendo-fan e vi risponderà in modo molto simile)
P.S.: mancano circa due ore al nuovo anno. 2007 arriviamo! Faccio tanti auguri a tutti, e che questi mesi portino buoni risultati non solo a scuola ma anche in tutto il resto!

 

 

sabato, dicembre 30, 2006

Libro: La compagnia dei Celestini


Questo libro è stato scritto dall’autore Stefano Benni, è ambientato alla fine del XX secolo nella nazione di Gladonia, in un piccolo e sudicio orfanotrofio di città (dedicato a Santa Celestina) dove tre ragazzi: Memorino Messoli, Luciano, deto Lucifero, Bruno Viendalmare,detto Alì, hanno fondato la banda di orfani più ribelle e scaltra dell’orfanotrofio: la Compagnia dei Celestini . La vita nell’orfanotrofio era molto dura, ed i ragazzi avevano come unico svago la pallastrada, uno strano gioco ispirato al calcio, dotato di severe regole e dotato di campionati mondiali che si disputavano in gran segreto e vivevano nella speranza di trovare due genitori pronti ad accoglierli tra le loro braccia.
L’aguzzino era Don Biffero, uno strambo prete appartenente all’ ordine degli Zopiloti, consacrati alla figura di San Zopilo un missionario contemplativo e dalle chiare idee politiche ed ideologiche e devoto a Santa Celestina, un altro personaggio era una bambina di nove anni beatificata in seguito ad un’ascensione fulminea.
La vita degli orfani scorreva noiosa e deprimente (tra partite di calcetto e pasti a base di cavolo diavolo, una specialità nella quale sono maestri indiscussi i missionari zopiloti) finché una sera alla Compagnia dei Celestini non giunge un’inattesa lettera dal Grande Bastardo in persona: i giocatori di pallastrada dell’orfanotrofio erano stati convocati come rappresentanti della loro nazione a prendere parte ai segretissimi campionati di pallastrada che si sarebbero giocati in un luogo sconosciuto in data da destinarsi.
Comincia così il rocambolesco viaggio dei tre orfanelli: prima attraverso le segrete stanze di Palazzo Bumerio la sede dell’orfanotrofio dove alla compagnia si aggrega Celeste, presunta nipote della protettrice dell’orfanotrofio, poi attraverso i meandri della città di Banessa e verso le più rinomate mete turistiche di Gladonia, sulle tracce dei leggendari gemelli Finezza, i migliori giocatori di pallastrada di Gladonia, e alla volta del luogo segreto in cui si disputeranno i mondiali del gioco prediletto dagli orfanelli.
Nel frattempo, sulle tracce degli orfani si mettono Don Biffero Don Bracco, espertissimo cacciatore di orfani dell’ordine dei Sanmenonitii. All’inseguimento degli orfanelli si aggiungono anche il leggendario cacciatore di scoop Fimicoli, assistito dal fido fotografo rosalino, inviati da Mussolardi in persona, l’uomo più potente, più ricco, più bello e più intelligente ma anche più corrotto di tutta Gladonia, che non vede l’ora di trasmettere nelle trasmissioni di Gladonia i campionati mondiali di pallastrada.
Intanto, nella segretezza più assoluta, da ogni parte del mondo cominciano a giungere strane bande di orfani, diretti verso un’unica meta: la massima competizione mondiale della pallastrada, appunto.
Durante vari inseguimenti, sotterfugi, partite di pallastrada e lettere da parte del Gran Bastardo, prende pian pian forma la profezia la profezia di Santa Celestina, fino al suo compimento assoluto, tra resurrezioni di spiriti malefici e fiamme purificatrici


All’inizio questo libro non mi piaceva molto ma poi continuando a leggere capitolo per capitolo, la storia diventava sempre più bella e avvincente. Un bellissimo libro molto divertente e appassionante, ne consiglio la lettura!

 

 

Il Cavaliere Inesistente

Con questo libro Calvino si avventura nell'eterno dilemma dell'essere. Quando un uomo esiste? Cosa vuol dire esistere? Che differenza c'è tra essere ed esistere? E quando qualcuno può dire di essere, di esistere? Questi sono gli eterni interrogativi che l'umanità si pone da secoli. E non fate finta di nulla, perché tutti, almeno una volta, si sono chiesti: "ma perché esisto?" Questo libro ci propone di riflettere sull'argomento, facendolo però raccontandoci una storia fantastica che comincia sotto le mura di Parigi, nell'esercito Carolingio...
Agilulfo è il Cavaliere Inesistente del titolo. A prima vista sembra essere solamente un'armatura vuota, ma in realtà è lui, che esiste solo a causa della sua volontà di esistere. Egli non possiede tutti i difetti soliti degli umani, anzi, è praticamente perfetto. Ma un giorno il suo onore di cavaliere viene messo in dubbio ed egli intraprende un viaggio per trovare la prova che ciò non è vero. Anche perché se così non fosse, Agilulfo perderebbe il titolo e quindi anche il nome. Cesserebbe di esistere, quindi. Alle sue vicende si intrecciano quelle di Bradamante, una donna cavaliere innamorata di lui e della sua perfezione; quelle di Rambaldo, giovane cavaliere pieno di dubbi ed innamorato di Bradamante, ma non ricambiato; quelle di Torrismondo, un altro giovane cavaliere alla ricerca delle proprie origini. E non bisogna dimenticare Gurdulù, lo sconclusionato scudiero di Agilulfo che esiste ma non sa di esistere.
Tutti i personaggi di questo libro hanno un dilemma legato all'esistenza. Cercano di venire a capo dell'eterno dubbio dell'esistere. Troveranno una risposta?
Con la maestria che gli è propria Calvino intesse una trama intensa e avvincente, pur sfruttando un esiguo numero di pagine. Ma in queste pagine c'è spazio anche per alcune riflessioni interessanti ed adatte a fare da spunti per alcune riflessioni.
Il tono del libro è fiaesco ma il suo argomento centrale è senza tempo. Senza nulla togliere all'intreccio che sorprende ed appassiona, essendo all'inizio tutto ravvolto come un gomitolo. Svolgendolo e leggendolo, capiremo...
I siparietti comici (anche se alla fine non lo sono) mi hanno particolarmente divertito, soprattutto quelli con Gurdulù.

 

 

giovedì, dicembre 28, 2006

per la professoressa:problemi tecnici

Non avendo la sua mail,professoressa e dato che questo è l'unico modo per contattarla le devo riferire che Giulia ha avuto delle difficolta ad aprire il blog, la pagina da lei trovata era indicata come pericolosa o contenente virus.
Ciò è possibile?

 

 

mercoledì, dicembre 27, 2006

Passioni: I MANGA



Eccolo!!! Finalmente il post sui Manga...
In Giappone, dopo la 2° Guerra Mondiale la vendita di questi fumetti aumentò notevolmente anche grazie allo scrittore-illustratore Tesuka Osamu.
I Manga sono fumetti giapponesi in bianco e nero che si leggono da destra verso sinistra come l'usanza orientale.
La parola "MANGA" significa immagini in movimento e da molti decenni è il termine giapponese che contraddistingue questo tipo di produzione.
L'autore o l'autrice di quesi fumetti viene definito MANGAKA.
Esistono vari tipi di Manga:
love
di lotta
di fantascienza
d'avventura
e moltissimi altri. In origine erano storie pubblicate su riviste come la Ribon e in seguito sono diventati veri e propri fumetti. Esistono varie case editrici. Molte idee per realizzare cartoni animati sono prese dai Manga.

P.S.: consiglio: se qualcuno di voi vuole provare a leggere (non iniziate perchè poi non riuscite a smettere) i Manga love vi consiglio "Problemi di cuore"....

 

 

Professoressa Giorda volevo dirle che io ho cambiato libro da leggere in queste vacanze, invece di "Profumo" leggerò "Il fu Mattia Pascal".

 

 

La lunga notte del dottor Galvan,di Pennac


La storia parla di un dottore, il signor Galvan, il quale lavora come interno in un pronto soccorso di Parigi.
Questi è una persona molto particolare, lavora come dottore perchè la sua famiglia fa questo lavoro da generazioni, ed è ossessionato da un particolare: deve crearsi un biglietto da visita.
Secondo lui, un biglietto dice tutto sul medico,infatti quando descrive un collega per prima cosa rappresenta il suo biglietto da visita,e lui, non avendone uno, non può ritenersi un medico a tutti gli effetti.Questa sua mania, che pare insensata, ha un ruolo molto importante allla fine del libro.
La vicenda si svolge in una sola notte, quando un paziente entra e afferma di non stare tanto bene (testuali parole), per poi svenire ed essere preso da continui attacchi epilettici.
Galvan dà una diagnosi sbagliata,e viene aiutato da una serie di medici, i quali però sembrano errare tutti,in una vicenda che ha dell'incredibile,spesso con particolari rivoltanti.
Nessuno riesce a capire ciò che ha quest'uomo, ma riescono comunque a stabilizzarlo.Dopo di ciò il paziente viene nuovamente affidato a Galvan,il quale però si addormenta e fa fuggire il paziente.
Il finale è molto curioso: comico e tragico, dai punti di vista, e assolutamente inaspettato.
Pennac, l'autore,è famoso per molti altri suoi libri,come il paradiso degli orchi,la fata carabina,il signor malaussene, i quali fanno parte della stessa saga.Una caratteristica interessante e il suo modo di scrivere, spesso senza censure, diretto.Usa la prima persona,e scrive esattamente ciò che pensa il personaggio,a volte portando avanti più discorsi insieme.Ho molto apprezzato questo stile e il suo metodo, con cui è molto semplice paragonarsi col personaggio principale. Da questo libro,molto leggero e veloce da leggere, è stata tratta una commedia teatrale con Neri Marcorè.

 

 

domenica, dicembre 24, 2006

NBA: chi vincerà?

Quest anno nella NBA (mi rivolgo soprattutto agli appassionati, vedi fmx's 12, Gabriele e Stefano) ci sono molte squadre che potrebbero vincere il titolo: Phoenix, San Antonio, Detroit, Dallas, Houston e forse Cleveland.

Phoenix: dopo un 1-5 iniziale, 12 (!!) vittorie filate, grazie soprattutto al ritorno di Amare Stoudemire e, ovviamente, al mitico Steve Nash, due volte MVP, più i vari Diaw, Marion, Bell e Barbosa. Per me vincono loro.

San Antonio: ancora 3-4 anni con Tim Duncan, poi il futuro sarà Tony Parker: sono l' unica squadra che non delude mai le aspettative. Unico lato negativo, i vecchi Bowen, Horry, Barry e Finley. Ginobili resta un grande.

Detroit: ciao a Ben Wallace, arriva Nazr Mohammed, meno difesa (ho detto poco!) e più attacco. Una sicurezza perchè Prince, Rasheed Wallace,Billups e Hamilton sono a Detroit da una vita.

Houston: loro SONO Yao Ming e Tracy McGrady. Forse più il primo che non il secondo. Non credo che possano vincere il titolo, ma almeno arrivare in alto, se le due stelle non si fanno male.

Dallas: pazzesco exploit l' altro anno, quando sono arrivati alla finale, ma non penso che potranno ripetersi. Restano una squadra solida con Nowitzky e Terry, più Stackhouse dalla panchina.

Non ho detto i campioni in carica, i Miami Heat, perchè hanno troppi giocatori sul fine carriera, vedi Alonzo Mourning, Gary Payton, Antoine Walker e (si!) Shaquille O' Neal, e non basta sperare che Wade faccia miracoli.
Mine vaganti per me: Los Angeles Lakers (grazie Kobe!!), Cleveland Cavaliers (grazie LeBron, ma non siete da titolo, ripensandoci) e New Jersey Nets (mitico trio Carter, Jefferson e Kidd).

Raga, commentate il mio post e ditemi cosa ne pensate!!!

 

 

L'Opera al Nero

Chiedendo scusa per il ritardo (causato da problemi tecnici al computer), posto in questa soleggiata mattina della vigilia di Natale la mia recensione del libro “L’Opera al Nero”, di Marguerite Yourcenar. Ambientato nel XVI secolo, il romanzo racconta la storia (immaginaria ma fondata su basi storiche reali) di Zenone Ligre , un giovane di Bruges che è filosofo, alchimista, medico e letterato. Fin da giovane Zenone mostra disinteresse e quasi disprezzo per i rigidi canoni religiosi e tradizionali che regolavano la vita in quegli anni, e vi va volontariamente contro leggendo autori proibiti, rifiutando la teoria della medicina preferendo praticarla senza nozioni, raccogliendo citazioni da libri definiti eretici; lui stesso nel corso dei suoi viaggi verrà accusato di eresia più volte, e perseguitato dalla religione in svariati paesi europei, e anche in Asia. Ad un certo punto, dopo decenni di vagabondaggi, Zenone fa ritorno alla sua città natale, dove, cambiata identità, viene preso sotto l’ala protettrice del priore di un convento. Negli anni successivi le giornate di Zenone saranno occupate da banali e quotidiane faccende e attorniate da una serie di passionali amori illeciti tra i monaci, che come Zenone saranno tenuti nascosti e protetti fino alla morte del priore, a seguito della quale l’intero piccolo mondo in cui il protagonista ha vissuto verrà scoperto e perseguitato, insieme a lui. E’ un romanzo a mio parere molto cupo, ma soprattutto dolorosamente reale e crudele, perchè l’autrice, a parte fornire un preciso ritratto del quadro storico, culturale e sociale di quei secoli, riesce a far capire e provare al lettore il reale significato del titolo: una vita, quella di Zenone, che era un’opera, celata però nel silenzio per proteggere lui e tutto ciò che lo circondava dalla morte con cui veniva punita la comprensione della potenza dell’intelligenza. E’ un libro bellissimo, appasionante e coinvolgente, ma che soltanto se si ama lo stile della Yourcenar si può godere appieno.

 

 

Il cavaliere inesistente

Questo breve romanzo di Italo Calvino racconta una storia cavalleresca fuori d'ogni verosimiglianza storica e geografica che ci viene narrata da una monaca scrivana.
Tra le file dell'esercito cristiano di Carlomagno in guerra contro i Mori infedeli, combatte un paldino di nome Agilulfo dalla armatura bianca e splendente;ma Agilulfo non è un cavaliere come tanti altri, è un cavaliere che non c'è. Egli trascorre le sue giornate in solitudine esercitandosi, occupandosi di attività manuali e controllando che tutto nell'accampamento sia sempre in ordine,senza mai dormire o mangiare poichè lui non ne sente mai la necessità.
Un giorno un ragazzo di nome Rambaldo, appena arruolato nell'esercito per vendicare suo padre ucciso da un paladino infedele, rimane sbalordito dalla forza e dalla inumana leggerezza che Agilulfo aveva nell' esercitarsi con la spada e inizia a conoscerlo e a considerarlo un modello da imitare.
Un uomo di nome Gurdulù che c'era, ma pensava di non esserci seguiva sempre l'esecito di Carlomagno e suiscitava grande ilarità tra i soldati poichè, credendo di non esistere, si immedesimava in tutto ciò che vedeva: in un anatra, in un albero,in una pera..ecc. Carlomagno decise che sarebbe stato lo scudiero di Agilulfo poichè sarebbereo stati una bella coppia.
Rambaldo intanto, in uno scontro con due Mori, viene soccorso da un altro cavaliere che non rivela la sua identità. Questo misterioso cavaliere è in realtà una donna di nome Bradamante di cui Rambaldo si innamora perdutamente. Lei non ricambia poichè il suo amore è per Agilulfo.
Durante un banchetto Torrismondo, un cavaliere cristiano, contesta la veridicità dell'impresa per la quale Agilulfo era stato nominato cavaliere,ovvero l'aver salvato la verginità di Sofronia figlia del re di Scozia che Torrismondo sosteneva non essere vergine dal momernto che lui era figlio suo e di un cavaliere dell'ordine del Gral. Così Agilulfo parte con Gurdulù alla ricerca di Sofronia, Bradamante vedendolo andar via lo insegue e lo stesso fa Rambaldo. Torrismondo parte alla ricerca del vero padre per farsi riconoscere come figlio. Sofronia è stata rapita e venduta a un sultano in Marocco. Agilulfo riuscirà a salvarla e portarla all' accampamento, poco dopo trova la donna in compagnia di Torrismondo che scopre essre ancora vergine. Sofronia dunque non è sua madre e tutto si risolve.Alla fine però Agilulfo scompare lasciando di sè solo la meravigliosa armatura e solo nbelle ultime pagine del libro si scopre che a narrare la storia non è una suora ma proprio Bradamante.
Ho trovato questo romanzo leggero e divertente, in grado di farti tornare un momento bambino nel mondo fiabesco e surreale proprio dei romanzi cavallereschi.

 

 

"La fattoria degli animali" e l'Animalismo

Gerge Orwell tra il 1937 e il 1943 scrisse un libro un po' particolare, "La fattoria degli animali". Quest'opera è infatti molto interessante per due motivi: uno è la storia, l'altro è il significato che essa cerca di mostrare ai suoi lettori. Partiamo dal primo punto preso in questione. Il romanzo narra la storia di una fattoria padronale situata in una contea, dove gli animali si ribellano al signor Jones, padrone del suddetto terreno, e diventano liberi. Il loro motto era l'aria di "Animali d'Inghilterra", che così recitava:

Animali d'Inghiltrra
d'ogni clima e d'ogni terra
ascoltate il lieto coro:
tornerà l'età dell'oro!

Tosto o tardi tornerà:
l'uom tiranno a terra andrà;
per le bestie sol cortese
sarà l'alma terra inglese.

Non più anelli alle narici,
non più gioghi alle cervici,
e per sempre in perdizione
andran frusta, morso e sprone

Sarem ricchi, sazi appieno:
orzo, grano, avena, fieno,
barbabietole e foraggio
saran sol nostro retaggio.

Più splendenti i campi e i clivi,
e più puri i fonti e i rivi
e più dolce l'aer sarà
quando avrem la libertà.

Per quel dì noi lotteremo,
per quel dì lieti morremo,
vacche, paperi, galline,
mille bestie, un sol fine.

Animali d'Inghilterra,
d'ogni clima e d'ogni terra,
ascoltate il lieto coro:
tornerà l'età dell'oro!

Cominciano a governarsi da soli e si impongono i seguenti sette comandamenti, principi della dottrina dell'Animalesimo:
  1. Tutto ciò che va su due gambe è nemico.
  2. Tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è amico.
  3. Nessun animale vestirà abiti.
  4. Nessun animale dormirà in un letto.
  5. Nessun animale berrà alcoolici.
  6. Nessun animale ucciderà un altro animale.
  7. Tutti gli animali sono eguali.
I maiali, che sono i più intelligenti, governano su tutti gli altri animali e piano piano acquisiscono sempre più privilegi rispetto agli altri esseri che viaggiavano su quattro zampe. Arrivano addirittura a farsi un colpo di Stato tra di loro davanti agli occhi attoniti dei loro compagni (come solevano chiamarsi vicendevolmente). Andando avanti nel tempo, i principi dell'Animalesimo sono modificati dagli stessi porci all'insaputa degli altri, che "ricordano, o sembrano ricordare" i valori originali della Rivoluzione avvenuta nella fattoria. A lungo andare avvengono processi sommari a coloro che avevano idee opposte a quelle del ceto dei suini dominanti; questi infatti ottengono il controllo dei pensieri degli altri abitanti della fattoria. Si arriva infine ad un unico comandamento:

TUTTI GLI ANIMALI SONO EGUALI
MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU' EGUALI DEGLI ALTRI

I porci della fattoria diventano come gli uomini, tanto che l'ultima frase del libro recita: "Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
Il libro di Orwell è una chiara critica al governo dell'URSS, che era passato negli anni da governo di base comunista a dittatura, restringendo poco a poco le libertà dei suoi sudditi. Poichè era evidente il paragone che l'autore de La fattoria degli animali metteva in evidenza tra porci e persone che governavano l'Unione Sovitica, il suo libro non fu pubblicato subito nel 1943, quando la Gran Bretagna era ancora alleata con la grande nazione orintale. Come scrisse infatti lo stesso Eric Arthur Blair (vero nome dell'autore, da cui deriva George Orwell) nella riflessione La libertà di stampa, il suo capolavoro non potè essere pubblicato subito per la suscettibilità dei russi, mentre potevano essere ideati scritti come i suoi solo riguardanti lo stesso Regno Unito. Questo romanzo mi ha colpito molto anche per un altro messaggio che vuole mostrare: mostra infatti come alcune persone abili a parlare possano trascinare le persone ignoranti dalla loro parte ingannandole. Consiglio dunque questa libro perchè, durante la lettura del romanzo su cui si basa il mio post, potreste scoprire alcuni aspetti che coincidono con la realtà contemporanea.

 

 

sabato, dicembre 23, 2006

Qualcuno con cui correre.


Questo romanzo di David Grossman racconta la storia di Assaf, un ragazzo di sedici anni, timido ed impacciato a cui viene affidato l' ingrato compito di trovare il proprietario di un cane abbandonato.
Il giovane inizia così la ricerca seguendo la cagna, Dinka, per tutta Gerusalemme ed incontra diversi personaggi che fanno parte della vita di Tamar, la giovane padrona. S' imbatte nel suo pizzaiolo di fiducia, in una suora, Teodora, unica superstite alla strage avvenuta sulla piccola isola greca di Lyksos, fino a scoprire le persone a lei più care, la zia Leah e gli amici, come Matzliah, un giovane storpio e, poichè vittima di un incidente da piccolo, con la faccia ustionata.
Più tempo corre dietro Dinka, più aspetti scopre sulla vita di Tamar, scappata di casa per cercare il fratello, Shay, tossicodipendente, finito nella rete di una banda di malfattori.
La ragazza, seppur con grandi difficoltà, riesce nel suo intento e, rifugiatasi in una grotta, decide di aiutare il fratello a disintossicarsi.
Assaf, intanto, si trova sempre maggiormente coinvolto nella vita drammatica di Tamar e, deciso a trovarla, riesce a sfuggire alla banda di truffatori, i quali cercano a loro volta di catturare per primi la ragazza ed il fratello.
Solo nell' ultima parte del libro Assaf trova Tamar ed insieme si dedicano alla cura di Shay. Scoprono di pensarla alla stessa maniera riguardo a molti aspetti della vita degli adolescenti ma hanno anche situazioni familiari e caratteri opposti: lei una ribelle che vive con due genitori che si comportano come sconosciuti e che se ne fregano dei figli, lui un ragazzo timido, imbranato con le ragazze, che non ha amici ma che può contare su una famiglia affettuosa.
Tuttavia, l' intesa tra i due è perfetta sin da subito e, inevitabilmente, finiscono per innamorarsi.
Questo libro mi è piaciuto parecchio e, nonostante l' inizio possa sembrare noioso e banale, è ricco di colpi di scena e di pagine di puro terrore che mi hanno coinvolto fino alle ultime righe.

 

 

Cent'anni di solitudine

Questo libro, scritto da Grabiel Garcia Marquez, narra la vicenda che dura più di cento anni della famiglia Buendia, nella cittadina inventata di Macondo in Colombia, dove si intrecciano le storie di tutti i personaggi. L'autore inizia il libro dalla mitica fondazione di Macondo da parte del capofamiglia Josè Arcadio Buendia e di sua moglie Ursula. Tuttavia, il destino è avverso sia con i personaggi che con la città, nella quale accadono una serie di disgrazie che terminano in una guerra civile. Essa comprende 32 battaglie, tutte condotte da Aureliano Buendia che è padre di 17 figli illegittimi. Questa famiglia è segnata dai fatti che si ripeteranno nel corso del tempo: di fatti tutti i personaggi o si chiamano Josè Arcadio, che rappresenta la figura di un uomo forte, estroverso e con una grande caparbietà, o Aureliano che figura un uomo introverso, solitario ma con la capacità della chiaroveggenza. Tutti i personaggi vivono nella stessa casa e quindi attorniati da molte persone, anche se alla fine tutti vivranno la loro vita, e di conseguenza la morte, in uno stato di solitudine.
Il personaggio che mi è piaciuto meggiormente è stata Ursula una donna molto forte, che con la sua lunga vita ha accompagnato anche quella dei suoi familiari, ed è stata la donna di riferimento per gli abitanti di Macondo. Cosiglio la lettura di questo libro a tutti, a patto che si abbia una grande concentrazione durante la lettura perchè è molto difficile a capire subito il fatto raccontato, ma soprattutto si deve stare atttenti ai personaggi visto che hanno tutti lo stesso nome!

 

 

Abbaiare stanca


La vicenda è ambientata a Parigi, ai giorni nostri. La figura principale è quella de Il Cane, un esemplare dalla razza non identificata, che vive con una famiglia di tre persone, da lui ribattezzate: il Muschioso, la Spepa e la loro figlia Mela. Buona parte del racconto è narrata per mezzo di un flashback, che illustra l'infanzia del protagonista, dal tentativo del suo annegamento quando, appena nato, lo giudicarono troppo brutto per venderlo, passando per il salvataggio e l' “educazione” da parte di un'anziana femmina, chiamata Muso Nero, in una discarica di Nizza, le sue travagliate avventure nella città, che lo porteranno a finire in un canile, il suo acquisto da parte di Mela e famiglia e il continuo deteriorarsi dei rapporti con i tre umani, dopo essere ritornati a Parigi, che lo indurrà a fuggire per le strade della capitale francese, nelle quali incontrerà un cane soprannominato “lo Ienoso” con cui stringerà una sincera amicizia ed esplorerà un mondo, quello di cani e gatti di strada, finora a lui sconosciuto, fino al momento in cui verrà ritrovato da Mela, che riuscirà a convincerlo del suo cambiamento e dell'affetto che prova per lui. Di qui in poi il racconto procede in modo lineare, e vi si narra come Il Cane verrà abbandonato dai genitori di Mela, come ritroverà la strada di casa e, per vendetta, la metterà a soqquadro con l'aiuto degli amici dello Ienoso, ma come ciò non porterà a niente, dal momento che il Muschioso e la Spepa capiranno che Il Cane è l'unico compagno di giochi che renda felice la loro figlia.
Daniel Pennac ci propone ancora una volta un romanzo per tutte le età, con lo scopo di sensibilizzare chiunque possieda un cane a non trattarlo come un semplice animale dedito ai propri voleri, ma come un vero amico con cui condividere gioie e dolori, instaurando un sano rapporto di parità e complicità.

 

 

In quest'ultimo mese ho deciso di leggere il libro "Qualcuno con cui correre" che mi è stato consigliato da una mia amica. Uno dei personaggi di questa storia è un ragazzo di nome Assaf, che in estate lavora nel municipio della città di Gerusalemme, ed è stato incaricato di trovare il padrone di un cane abbandonato per la strada.Si scopre che la padrona dell’animale è una ragazza: Tamar che fugge di casa per aiutare il fratello, Shay, scappato un anno prima,ad uscire dal tunnel della droga e ad allontanarsi da un’associazione malavitosa che sfrutta il suo talento di musicista.Il ragazzo decide di seguire il cane dovunque e la bestia lo condurrà in svariati posti dove Assaf incontrerà persone con cui avrà piacevoli chiacchierate e che, poco a poco, gli sveleranno il carattere speciale della persona che sta cercando. Assaf,così, inizia ad affezionarsi alla giovane malgrado non la conosca e pian piano scopre anche di avere molte cose in comune con lei.I due giovani pur trovandosi in parti opposte di Gerusalemme si trovano in situazioni difficili: risse, problemi di droga e delinquenza. Dopo varie peripezie Tamar riesce a trovare il fratello e a portarlo in salvo. Quando i due giovani si incontrano fra loro scocca l'amore.
Ho trovato la storia interessante soprattutto perché tratta i vari problemi adolescenziali, specialmente quelli riguardanti le droghe e l’amicizia.Lo stile di scrittura mi è piaciuto nonostante abbia trovato qualche passaggio un po’ noioso all’inizio, a causa della trama abbastanza banale. Dopo il primo capitolo, però, mi ha molto coinvolto facendomi immergere completamente nella lettura.

 

 

io,robot



Nel libro Io Robot sono presenti varie storie di robot , e tutte queste storie vertono sulle tre leggi della robotica, che sono:
  1. Un robot non può recar danno a un essere umano nè permettere che , a causa della propria negligenza , un essere umano patisca danno.
  2. Un robot deve sempre obbedire agli ordini degli esseri umani , a meno che contrastino con la prima legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza , perchè questo non contrasti con la prima legge.
queste leggi rendono i robot macchine perfettamente affidabili , che però possono diventare molto deboli psicologicamente e distruggersi qualora ordini impartiti dagli esseri umani siano ambigui e contrastino con le tre leggi; questi racconti che parlano di robot ci fanno però anche capire la natura bizzarra della mente umana.

 

 

"La casa degli spiriti" di Isabel Allende


Questo mese ho deciso di leggere La casa degli spiriti di Isabel Allende.
La storia narrata si svolge in Cile, dove è vissuta a lungo la scrittrice. Il libro racconta la vita di alcuni antenati dell'autrice e di molte persone a loro legate. Nivea e Severo del Valle, i bisnonni di Isabel Allende, hanno quindici figli e la più curiosa di tutti è Clara, una bambina con una grande immaginazione, timida e bizzarra. La sorella maggiore di Clara è Rosa, anch'essa curiosa per i suoi capelli verdi. Esteban Trueba, uomo di nobile famiglia, si innamora di Rosa, che sfortunatamente muore prima delle nozze. Esteban sposa allora Clara e dalla loro unione nascono Jaime, Nicolas e Blanca. Jaime e Nicolas vengono mandati all'estero a studiare e maturano caratteri totalmente diversi, mentre Blanca resta con i genitori. D'estate la famiglia di Esteban si ritrova in campagna e qui Blanca si fidanza con un giovane contadino che, per le sue idee rivoluzionarie, viene costantemente odiato da Trueba. Blanca incontra di nascosto il fidanzato e dal loro amore nasce Alba, madre della scrittrice. Le vicende dei personaggi s'intrecciano spesso con la politica del Cile, sconvolta da disordini e da repressioni violente. Anche se le vicende narrate sono intricate, il racconto non diventa mai monotono e si riescono a comprendere i sentimenti e i pensieri dei protagonisti di questo fantastico libro.

 

 

A Clockwork Orange




Chi non ha mai sentito parlare di Arancia Meccanica di Kubrick? Non tutti sanno però che, prima di essere un film spettacolare e dalla meravigliosa colonna sonora, Arancia Meccanica è un romanzo di Anthony Burgess. Di fede cattolica, Burgess ha scritto Arancia Meccanica per sottolineare l'importanza della libertà. Alex vive in Inghilterra, da una famiglia benestante e per bene. Tuttavia, a diciannove anni circa, il suo passatempo preferito è uscire la notte per stuprare ragazze, picchiare barboni, entrare in case e distruggere tutto; ciò che lui chiama ultraviolenza. E' sempre accompagnato dai suoi tre drughi, i quali un giorno gli si ribellano e fanno in modo che la polizia lo prenda. In prigione scopre che c'è un rapido modo per uscirne e fa in modo di essere usato come cavia per questa sperimentazione che in realtà è un lavaggio del cervello, che gi impedisce di agire di sua volontà, e dunque di commettere atti violenti.
Nonostante il libro sia molto più chiaro del film (anche per la spiegazione del titolo che, apparentemente non ha niente a che vedere con la trama), è pesante e l'ho trovato anche piuttosto noioso. Niente a che vedere con il film, anche se il messaggio è appunto il medesimo, la profondità è la stessa e il profilo dell'affascinante protagonista Alex non cambia.
Dunque vi consiglio, se avete visto il film, di leggere il libro, anche perchè ci sono notevoli differenze tra l'uno e l'altro; se non avete ancora visto questo capolavoro di Kubrick guardatelo assolutamente, senza farvi impressionare dall'inizio violento.

 

 

venerdì, dicembre 22, 2006

LO SNOWBOARD...

Pensavo di non scrivere più prima di Natale e invece ho avuto un'ideona...gli sport invernali. Tutti gli anni sono solita fare "la settimana bianca" in montagna e sinceramente è da alcuni tempi che ho voglia di praticare uno sport diverso, insolito...lo snowboard. Però, purtroppo, se lo praticassi andrei contro la volontà dei miei genitori che lo ritengono inutile e pericoloso...
Io la penso diversamente... trovo lo snowboard uno sport unico, originale e giovanile ed è un grande modo per diverirsi sulla neve. E' molto diverso dallo sci. Molto complicato, impegnativo e soprattutto stancante!!! Comunque per me sarebbe interessante almeno imparare la tecnica, che tra l'altro molto simile allo skaitboard. Mi piacerebbe provare anche se sono sicura, visto come sono fatta, che avrei anche un po' paura...ma farei di tutto per superarla!...e voi cosa ne pensate??...

P.S. :AUGURONIONIONI DI BUON NATALE E FELICE INIZIO ANNO...

ADESSO SPAZIO AI COMMENTI...

 

 

giovedì, dicembre 21, 2006

Ladies and gentleman...I compiti!!!

Salve,sono Natale.Babbo, Natale.
Sono qui per dare i com...regali precedenti alla vera festa.
Vediamo cos'ho portato alla classe 4°i...
Ma certo,ecco qua la letterina che mi hano spedito:"caro babbo natale,noi non vorremmo compiti.".Ma non scherziamo. E quindi....
Eccoli!
ITALIANO:


  • fare i temi in base al voto preso
  • leggere tutti i brani dell'iliade sul libro di antologia
  • trovare una versione dell'odissea (consigliata:rosa calzecchi onesti,qualsiasi editore)
  • riscrivere un brano dell'iliade non presente nella riscrittura di baricco in prima persona (preferibilmente al computer)
  • scrivere almeno un post
  • fare un post su uno dei libri letti durante le vacanze (un libro obbligatorio è stato scelto in classe)

LATINO:

  • studiare da pagina 216 a pagina 222
  • studiare aggettivi 2°classe
  • studiare i verbi da pagina 104 a pagina 107
  • ripassare tutto (specie i complementi)
  • studiare pagine 74-75-76 del libro degli esercizi;sapere quelle parole a memoria
  • versioni:13p72-8p76-5p104-10p110-13\14p112-3p78-esercizio17p103 (prime 10)

MATEMATICA

(Algebra)

  • studiare bene capitoli 1-2-3
  • esercizi 1\3\5 p53\54
  • 59 (70b e 71a)
  • esercizi 3-6-9 p125
  • esercizi p123-124
  • esercizio 112f p128
  • 134 (1-2-3)
  • 37\38 P194
  • 207 (10-11-12-14)

(Geometria)

  • ripassare capitoli 1\2
  • esercizi 65\68\70 p331

Da Babbo Natale questo è tutto.Se individuate errori cortesemente avvisatemi (o contattate una renna).Non siete contenti?bè,vedrete a pasqua...

Buon Natale.

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Fra FoR ChRistmas

 

 

L'Iliade di Baricco

Il libro scritto da Alessandro Baricco è un riassunto del famoso poema di Omero,con qualche modifica.
Baricco,nelle prime pagine,spiega il motivo per cui ha scritto questo libro,cioè perchè voleva leggere l'Iliade in pubblico ad una manifestazione.
Naturalmente non era possibile leggere l'intero poema originale,poichè la pazienza delle persone non poteva sopportarlo,quindi ha dovuto scrivere una versione ridotta.
Baricco,però,non si è limitato a fare un riassunto,ma ha,come ho scritto prima,apportato alcune modifiche.
Ad esempio ha eliminato gli dei e i loro interventi,ha scritto l'intero libro in prima persona,come se fosse il protagonista del capitolo a raccontare i fatti che accadono,il libro è scritto in un linguaggio corrente,di facile comprensione e infine ha aggiunto lui stesso delle annotazioni aggiuntive per rendere la lettura più fluida e scorrevole.
Mi è piaciuto molto questo libro,perchè rende interessante e piacevole la lettura di un'opera famosa in tutto il mondo.
Detto questo,è un libro che consiglio a tutti.

 

 

Stop! Non sono semplici giochi di carte...!!!


Nonostante possa risultare banale, anch'io vorrei parlarVi di uno dei miei hobby...prendendo in considerazione i giochi di carte collezionabili.
Questi giochi sono praticabili da tutti e senza limiti di età; unico particolare obbligatorio è possedere un mazzo (Grimorio o Deck) creato personalmente con le carte che più piacciono o che si intende giocare.
Esistono moltissimi giochi (per citarne solo alcuni: Magic The Gathering, Yu Gi Oh!, Pokemon, Duel Masters, Football Champions) e con altrettante tematiche e regole. Personalmente intendo parlarvi di un gioco inventato nel paese del Sol Levante da un certo Kazuki Takahashi; ispirato all'omonima; e del medesimo autore, serie di fumetti manga, il gioco di carte Yu-Gi-Oh! nasce in giappone nel 1996. Da allora sia il fumetto che il gioco hanno avuto e continuano ad avere grandissimo successo ovunque.
Quello di cui vi sto parlando è un mondo in continua espansione; sono sempre di più le persone che in Italia, e in tutto il Mondo, si interessano a questo tipo di gioco. Purtroppo, molto spesso, si sente dire che quelli di cui si parla sono giochi da bambini o cose del genere...non sono assolutamente d'accordo!! Basti pensare che, data la complessità dei tornei e delle regole, la maggior parte dei giocatori "attivi" ha un'età media superiore ai 16 anni; inoltre, numerosi, sono i campioni fra gli adulti e altrettanti di quest'ultimi se ne interessano.
Le carte del gioco hanno generalmente delle illustrazioni (spesso ispirate al fantasy e ai Manga) e degli effetti; e, data la cmplessità delle regole e dello stesso gioco, si può giocare "seriamente" e coglierne a pieno il significato solamente seguendo quest'ultime. Cio' non vuol dire che non sia facile per gli inesperti in materia imparare facilmente a giocare.
Coloro che, almeno una volta, hanno giocato a uno dei tanti GCC (giochi di carte collezionabili) penso che capiranno, almeno in parte il mio discorso, e forse potranno interessarsene; tuttavia anche quelli che mai hanno sentito parlare di cose simili, e forse per loro provenienti da "un altro pianeta", credo che potrebbe trovare divertente tentare di giocare a qualcuno di questi giochi. A Voi l'ardua sentenza...

 

 

Marvel comics (anni 60 e 70)

Come suppongo si sia intuito,sono un appassionato di fumetti,i giornaletti,che spesso vengono catalogati come "roba da bambini" e nulla più. Io ritengo questo un pregiudizio che non porti da nessuna parte: probabilmente il mio è un problema, la malattia del collezionista,(una malattia genetica,si direbbe,presente in molti componenti della mia famiglia),oppure è semplice passione.
In questo caso volevo soltanto accennarvi a una delle più grandi case editrici di fumetti esistenti; la MARVEL COMICS.
Questa casa di fumetti nasce nei primi anni '60 da grandi disegnatori e un grande innovatore;Stan Lee.
La casa editrice rinnova il genere supereroistico;i fumetti della DC comics infatti (autrice di bat-man e Super-man) proponevano il genere dagli anni '30.La grande idea di Stan Lee è racchiusa in una sola frase nominale:"supereroi con superproblemi"; l'autore infatti inventa eroi spesso giovani,cosicchè il pubblico possa immedesimarsici,e con problemi spesso legati alla loro attività.Quindi,spesso capita che dopo aver salvato il pianeta dalla guerra aliena,il protagonista venga lasciato dalla ragazza più bella del liceo poichè non le dedica abbastanza tempo,o che dopo essere andato a combattere l'ennesimo pazzo criminale,l'eroe scopra che la madre sta male e che non ha potuto prestarle attenzione.
Il caso più clamoroso sarà poi la morte di Gwen Stacy, la fidanzata dell'uomo Ragno,poichè questi non si era reso conto,troppo impegnato a salvare New York,degli atti criminosi del Goblin(che molti conosceranno attraverso il fim) verso la sua famiglia.Questi non possono neppure evitare di essere eroi,perchè questo complicherebbe le vite altrui,e poichè (come scritto in Amazing Fantasy credo 14,ove ci è la prima storia dell'uomo ragno) DA UN GRANDE POTERE DERIVANO GRANDI RESPONSABILITà.
L'universo marvel è caratterizzato anche da una continuità,dove le storie sono legate fra loro storicamente;se, per esempio,accade che un uomo si addormenti, nel volume dopo dovra svegliarsi,o se per caso finisce vittima di un incendio,un anno dopo si ricorderà l'anniversario della sua morte.
La marvel comics sviluppa molto gli eroi,ma anche gli uomini che questi sono,mostrandoli da un punto di vista molto umano,approfondendo la loro psiche e i loro pensieri.
I problemi che caratterizzano i vari eroi sono molti; a iniziare da problemi morali,a problemi fisici (ad esempio Devil, l'eroe cieco) o a problemi di socializzazione o con l'opinione pubblica (i mutanti, odiati da tutti perchè diversi) e, solo ultimamente, problemi mentali (sentry,nuovi vendicatori).Spesso i fumetti dell'epoca affrontavano argomenti attuali allora e oggi,il razzismo,la paura,le diversità sociali, e stabilivano insegnamenti morali tuttora applicabili.
Gli eroi più importanti inventati dalla Marvel in questo periodo sono:


  • Fantastici Quattro (i primi della Marvel ,inventati dalla copia Stan Lee-Jack Kirby)1961
  • Vendicatori ( inventati dalla coppia Stan Lee-Jack Kirby)1963
  • Uomo Ragno (Stan Lee-Steve Ditko)1962
  • Hulk (Stan Lee-Jack Kirby)1962
  • Iron Man (Stan Lee-Jack Kirby)1963
  • Capitan America (Stan Lee-Joe Simon)1941
  • Thor (Stan Lee-Jack Kirby)1962

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FRa FoR FReedom

 

 

Il visconte dimezzato

Il libro che ho letto questo mese s'intitola "Il visconte dimezzato" di Italo Calvino. Durante una delle battaglie della seconda guerra austroturca (1663-1718), il visconte Medardo di Terralba viene diviso da una palla di cannone in due metà: una buona e una cattiva. Inizialmente torna in patria la parte cattiva che, avvolta in un mantello nero e sorretta solo da una gruccia, si aggira per il suo territorio compiendo gesti tirannici e crudeli senza rispettare niente e nessuno. In seguito ritorna anche la metà buona che comincia ad aiutare il popolo e a impartire insegnamenti su cosa è giusto e su cosa non lo è ma, per eccesso di bontà, rischia di danneggiare la gente quasi quanto l'altra metà. Si susseguono vicende, narrate dal nipotino del visconte, a cui prendono parte anche il dottor Trelawney, interessato più alle scoperte scientifiche che alla cura dei malati;la pastorella Pamela, di cui entrambe le metà si innamorano sposa la parte buona; il carpentiere Pietrochiodo,che sotto la metà cattiva costruisce macchine di morte, in seguito comincia a costruire congegni utili;la balia Sebastiana del visconte che viene cacciata dal castello perchè ritenuta lebbrosa.Alla fine un duello porterà la riunificazione delle due parti e con ciò pace e felicità.Solo il nipote di Medardo,avvicinatosi all'adolescenza,si sente incompleto e abbandonato alle responsabilità quando il dottor Trelawney parte per tornare a lavorare sulle navi.Questa fiaba,raccontata in modo semplice e scorrevole,mostra che in ogni uomo c'è una parte di bene e una di male che possono portare equilibrio nella persona solo se unite;mostra anche che,come dice il nipote di Medardo,"spesso uno si sente incompleto ed è soltanto giovane",che un uomo può essere completo solo crescendo e maturando.Il libro mi è piaciuto abbastanza, ho trovato la storia originale,ma non mi ha coinvolto molto,forse perchè sono abituata a leggere libri un più impegnativi.

 

 

mercoledì, dicembre 20, 2006

Top secret! Aprire solo se si appartiene alla classe V G


Nonostante sia arrivato Natale, i compiti stanno sempre in agguato dietro l'angolo. Ecco dunque la lista delle fatiche da sopportare durante queste festività:
Per mercoledì 10 gennaio 2007 LATINO : Studiare sul libro di teoria tutti i verbi da pagina 170 a pagina 191; Studiare da pagina 235 a pagina 242. Sul libro di esercizi, tradurre versioni: p. 218 es. 11; p. 238 es. 7; p. 242 es. 8; p. 246 es. 18; p. 284 es. 5, 6; p. 288 es. 12.
Per martedì 9 gennaio 2007 PROMESSI SPOSI : leggere capitoli 12 e 13; trovare tutte le figure retoriche presenti nei capitoli letti e scriverle sul quaderno.
Per sabato 13 gennaio 2007 EPICA
: finire di leggere l'Eneide.
Per martedì 9 gennaio 2007 TEMI : fare il seguente numero di temi: chi ha preso come voto tra 7 e 8 deve produrre un tema; chi ha preso come voto tra 6 e 7 deve produrre due temi; chi ha preso come voto tra 5 e 6 deve produrre tre temi.
Per martedì 9 gennaio 2007 : leggere un libro a scelta dalla lista della professoressa e scriverne un post su questo blog.
Questo è tutto gente. Buon Natale e felice Anno Nuovo!

 

 

Eragon

Probabilmente non tutti conoscono il libro di Crhistopher Paolini,ma dato che tra poco,(venerdì 22 Dicembre),uscirà il film omonimo,sta lentamente acquistando fama tra gli Italiani.
Christopher Paolini scrisse il libro quando aveva poco più di quindici anni,dopo poco il libro divenne famoso in America e poi arrivò anche in Europa,riscuotendo grande successo anche in Italia.
Il libro prima non lo conoscevano in molti,infatti è diventato famoso con l'arrivo del film.
Anche se non ho visto il film,in molti mi hanno detto che non è all'altezza del libro e che sono rimasti molto delusi.
Anche io ,quando ho visto l'attore che interpretava Eragon,mi sono stupito perchè invece del povero contadino semianalfabeta,soprattutto molto ignorante,che viveva in mezzo alle montagne,ho visto un top-model perfettino...
Non lo consiglio agli appassionati.

 

 

Sport: PATTINAGGIO ARTISTICO


In questo spot volevo parlarvi del mio sport preferito..PATTINAGGIO ARTISTICO SUL GHIACCIO!!!! Lo pratico da solo 4 mesi ma mi sono già appassionata tantissimo...l'unica cosa è che si impara molto lentamente rispetto ad altri sport. A pattinare si prova una strana sensazione che ti fa sentire leggerissima...richiede molta concentrazione e impegno. Fin da piccola questo sport mi attirava ma fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di entrar a far parte di un club. Non è un'attività molto popolare ma nonostante questo, a Torino ci sono molte piste da ghiaccio per far esaurire la voglia di pattinare (soprattutto durante le vacanze natalizie). Ci sono molti campioni italiani che hanno partecipato alle olimpiadi invernali ad esempio Carolina Kostner, Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio...ci sono stati anche dei programmi televisivi in cui c'era qualche loro dimostrazione...Fantastica!!! Bè, con questo post spero di aver fatto nascere in voi almeno un po' di curiosità...

P.S. : non è uno sport soltanto femminile!!!!!!...
Se andate per la prima volta a pattinare fate molta attenzione...l'impatto potrà essere molto duro...più di quanto sembra!

Forse questa è l'ultima volta che scrivo prima di natale....**AUGURI** ...soprattutto alla 4 I...

 

 

forza Jhonny Deep e Orlando Bloom


Forse vi sembrerà un po' strano, ma questo commento è stato scritto da due persone: Elena e Maria...!
Volevamo commentare Il Forziere Fantasma. I tre attori protagonisti di questo film sono: Jhonny Deep, Orlando Bloom e Keira Knightley. Questo film è la continuazione del primo. Racconta del pirata Jack Sparrow, il quale naviga con la Perla Nera alla ricerca del forziere contenente il cuore dell'antagonista(il capo degli uomini-pesce). Noi siamo andate a vederlo per un preciso motivo, per vedere due tra i più bei attori del mondo...Immaginatevi chi!!! Vi consigliamo caldamente di vederlo perchè è veramente fantastico...

 

 

Che animale sei?

Salute a tutti, raga'! Come state? Per la serie "sondaggi per farmi i fatti vostri" (scherzo: nessuno è obbligato a rispondere, ma è un modo per conoscerci) ecco che vi faccio una domanda: in quale animale vi identificate? Non fate gli occhi strabici (di questo genere °__°)...non è una domanda sciocca, inutile o insensata: se riflettete gli animali rispecchiano molte virtù degli uomini. Per esempio io ADORO le tartarughe. Ne posseggo due e le trovo fantastiche: guardandole vado in catalessi e le trovo molto espressive...ehm...vabbe', avete capito, la quantità di tartosio nel mio sangue ha raggiunto livelli stratosferici. Ritornando al discorso iniziale può sembrare che questi animaletti siano introversi, sempre rintanati nei loro gusci, e anche poco scaltri, veloci o agili, ma molto longevi (e ciò crea attorno a loro un alone di saggezza). Anch'io sono un po' introverso e certamente non molto agile, ma tendo a riflettere prima di agire (anche se non la definirei proprio saggezza quest'ultima). Dovete però stare attenti perché le tartarughine come me non rimangono sempre nel loro guscio e a volte sono molto scattanti, soprattutto nel mordere...ok, non è che sia così famelico, ma quando arriva la goccia che fa traboccare il vaso...°o°! E voi chi siete?!? Mi raccomando scrivete!
P.S.: posto questo messaggio alle 22.00 del 24/12. Natale è ad un passo e io vi faccio degli auguri GRANDI-GRANDI. Fate un buon riposo durante queste vacanze che sono il vero regalo per noi studenti! HAPPY XMAS

 

 

serata signore degli anelli per ragazzi\e 4°I

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FRa FoR FReedom

 

 

martedì, dicembre 19, 2006

Il Nome Della Rosa


Un film del 1986 di Jean-Jaques Annaud tratto dal omonimo romanzo di Umberto Eco . Il film, ambientato in un monastero del 1327 in Francia, ha come protagonista un monaco Francescano (interpretato da Sean Connery): Guglielmo De Baskerville. Egli insieme al suo allievo Adso indaga su una serie di strani omicidi che avvengono nel monastero a causa di un libro ritenuto eretico.Provabilmente l'autore si è ispirato a Sherlock Holmes infatti anche i nomi e i comportamenti dei personaggi del romanzo rispecchiano i personaggi dei libri sul famoso investigatore Inglese. Questo film sottolinea il grandissimo potere e le pratiche barbare di tortura che esercitava la Chiesa in Europa nel 1300 .

 

 

mission impossible 3


Il terzo film della famosissima saga parla di un agente segreto di nome Ethan Hunt, il quale deve liberare un' agente segreto rapita da un' organizzazione di criminalità organizzata dopo che venne scoperta a spiare i suoi componenti durante uno scambio di merci illegale.Ethan con i migliori agenti e suoi ex-collaboratori riesce a liberarla, ma qualcosa va storto: si scopre infatti che l'agente aveva una capsula esplosiva nel cervello, che viene fatta poi esplodere.
Ethan però durante un ricevimento al Vaticano riesce a catturare la mente dell'organizzazione, il quale però viene liberato da altri agenti della stessa organizzazione segreta di Ethan!In questa situazione abbastanza confusa Ethan viene pure arrestato e gli viene spiegato che la liberazione del boss é solo una messinscena,e gli viene incaricato di rubare un oggetto noto come la "Zampa di lepre". Essa si trova a Shanghai,in uno dei grattacieli comandato da alcuni ex-agenti dell'esercito popolare cinese: non sarà un'impresa facile!però Ethan riesce nell'impresa e si trova al posto convenuto con il boss e vede che come ostaggio ha sua moglie.Ethan gli consegna la Zampa di lepre ma il boss spara a sua moglie: Ethan però vede che in realtà non era sua moglie ma una maschera sotto cui si cela una persona sconosciuta a Ethan.Il boss gli dice che sua moglie è sua prigioniera, e Ethan combatte contro di lui, lo uccide e riesce a liberare sua moglie.

 

 

Il ritratto di Dorian Gray

Questo bel romanzo di Oscar Wilde racconta la storia di un benestante e aristocratico inglese,Dorian Gray, amante di sè e della propria bellezza quasi divina. Egli aveva un grande rapporto di amicizia con Basil,un pittore che era rimasto abbagliato dalla bellezza pura e fanciullesca di Dorian, ed Henry,anch egli un ricco inglese amante del lusso e dei piaceri della vita.Dorian Gray aveva una grandissima influenza su Basil, era diventato per lui fonte di inesauribile ispirazione e Basil aveva deciso un giorno di dipingere il suo ritratto.Il ritratto finito è un capolavoro e Dorian Gray,commosso dalla sua stessa bellezza,pronuncia davanti al quadro la frase che cambierà la sua vita.Era terrorizzato all'idea che il quadro sarebbe rimasto splendido,così com era, in eterno,mentre con il passare del tempo la sua bellezza si sarebbe pian piano spenta. Ma così non accadde poichè il suo desiderio venne esaudito ad un alto prezzo e il quadro iniziò a invecchiare e a portare i segni delle colpe e dei peccati al posto suo e, mentre la sua bellezza restava intatta negli anni, il suo animo cambiava, diventava insensible e crudele verso tutti i suoi amici e verso la donna che aveva follemente amato.Il segreto del ritratto che si modificava diventava per Dorian sempre più pensante da portare ed egli riuscirà a porre fine alle sue sofferenze solo con la morte.

 

 

Jesus Christ Superstar


Fino a domenica scorsa al teatro Alfieri è stato rappresentato il musical"Jesus Christ Superstar".Io e Veronica lo abbiamo visto.Era una rappresentazione in chiave moderna degli ultmi sette giorni della vita di Cristo ed era la nprima volta che la mettevano in scena in italiano. La voce che ci è piaciuta di più è stata quella di Giuda,potente e anche un po' graffiante.La caratteristica di adattarlo in chiave moderna è uno degli elementi che ci ha attratto di più:ad esempio i sacerdoti del tempio erano rappresentati come imprenditori,tutti vestiti di nero con occhiali scuri,Giuda alla fine invece di impiccarsi si uccide con una pistola,la Maddalena è vestita con abiti moderni,Pilato è un generale dell'esercito.La parte sicuramente migliore,oltre la parte recitata,erano le musiche,suonate dal vivo,in particolare ci ha colpito il fatto che musica e canto andassero perfettamente a tempo e che gli attori,pur cantando dal vivo,non hanno mai stonato.L'emozione che ci ha lasciato è stata davvero forte tanto che non avremmo voluto smettere di battere le mani e che l'avremmo rivisto volentieri un'altra volta.

 

 

Edward Scissorhands


Uscito nel 1990, "Edward Mani di Forbice", titolo originale "Edward Scissorhands", vede come protagonista l'ancora giovane ma già talentuoso Johnny Depp, coprotagonista dell'affascinante Winona Rider, e con, dietro alla cinepresa, il regista Tim Burton (famoso anche per La Fabbrica di Cioccolato, dal famoso libro di Roald Dahl, Nightmare Before Christmas e ultimamente autore dell'ultimo video dei The Killers). La trama è tratta dal libro di Matthew Bourne, è semplice ma dolce e commovente. E' una sorta di spiegazione all'esistenza della neve, una leggenda. Edward è il "capolavoro" di un inventore che, creando robot "factotum", decise di dare loro un cuore. Alla sua morte, lasciò Edward incompleto, con un cuore, una mente, ma senza mani, sostituite da delle forbici. Edward vive nel castello vuoto dello scienziato, finché una cittadina del paesino non lo scopre e lo porta a casa sua. All'inizio Edward è ammirato da tutti per il suo talento di potatori di siepi e parrucchiere, o quasi, visto che la figlia di colei che lo ha adottato lo disprezza. Quando però le cose cominciano ad andare male per Edward, Kim, comincia ad apprezzarlo, mettendo anche in gioco il suo rapporto con il suo ragazzo. Alla fine Edward torna al suo castello e ci rimane per sempre, poiché, essendo un robot, è immortale.
I colori accesi della cittadina dove vive Edward per gran parte del film creano un affascinate contrasto con il nero e il cupo del castello dello scienziato; inoltre l'interpretazione di Johnny Depp commuove profondamente e riesce, a parer mio, provocare una profonda tristezza, portando anche alle lacrime.

 

 

IL Patriota


Nel mio post mi piacerebbe parlare del film "IL PATRIOTA" . La storia è ambientata negli anni 70 del 700 . Il protagonista , interpretato da MEL GIBSON , ha 7 figli , vive nel nord America in un paese di campagna. Si scatena la guerra contro l' Inghilterra per l' indipendenza degli Stati Uniti . Benjamin(questo è il nome del patriota) assiste alla morte dei figli Thomas eGabriel e di molti conoscenti e questo provoca in lui un senso di vendetta che lo trasforma in un impavido guerriero e in un valoroso generale per le truppe americane.Con la presenza di personaggi intriganti come il generale Lafayette ,determinati nello sconfiggere i perfidi ufficiali inglesi, il film mozzafiato fa perdere ogni cognizione del tempo a chi lo guarda.Si conclude con un epica battaglia vinta dagli Americani , in cui Benjamin uccide il più spietato dei nemici ,vendicando i figli e guadagnandosi la libertà tanto ambita.

 

 

Sostiene Pereira


La vicenda è ambientata a Lisbona nel 1938, al tempo della dittatura salazarista. Il protagonista, sempre nominato col solo cognome, è il dottor Pereira, responsabile della pagina culturale del giornale "Lisboa". Come tutti i mezzi di comunicazione, anche tale giornale subisce la ferrea censura del regime, e Pereira é incaricato di scrivere necrologi di scrittori accettati dal governo e senza idee sovversive. Un giorno, però, Pereira assume come praticante il giovane Monteiro Rossi, di idee liberali e democratiche. Egli, via via nel corso del tempo smuoverà la coscienza di Pereira, diviso dal desiderio di esprimere il proprio libero pensiero e quello di non occuparsi di politica, con la sua perseveranza nello scrivere articoli riguardanti scrittori contrari alla dittatura, e col fatto di ospitare un cugino combattente in Spagna contro le truppe di F.Franco. Quando, alla fine del libro, Rossi sarà assassinato dalla polizia politica, Pereira pubblicherà sul "Lisboa" un duro articolo di denuncia nei confronti dei metodi usati dalla polizia e del regime, prima di fuggire in Francia, Paese dove c'era libertà di pensiero, dove rimarrà fino alla fine dei suoi giorni. Tale opera è molto critica, non solo nello specifico caso portoghese, ma di tutti i regimi autoritari in generale, presenti purtroppo ancora oggi, che non rispettano le libertà individuali, con un'azione di sensibilizzazione delle persone di oggi, che spesso si disinteressano dei veri problemi della vita e della società.

 

 

"Il Circolo Dante" di Matthew Pearl


"Il Circolo Dante" è il primo libro di Matthew Pearl, uno scrittore emergente e a mio parere molto abile nell'arte della scrittura. Questo libro intreccia realtà e invenzione sulla prima traduzione americana del capolavoro di Dante Alighieri, la "Divina Commedia". Un gruppo di intelletuali di Boston (tra i quali figura anche il celebre poeta Longfellow) , nel 1865, si riunisce regolarmente nel tentativo di tradurre il famosissimo scritto del poeta fiorentino. Improvvisamente Boston viene sconvolta da una serie di efferati omicidi solo in apparenza scollegati tra loro. Quando i membri del Circolo riescono a vedere i cadaveri, capiscono subito che le vittime sono state assasinate secondo le informazioni che Dante fornisce riguardo alle pene patite dalle persone che lui incontra nei gironi infernali. Solo grazie al loro infallibile intuito e a rischio della loro stessa vita riusciranno a scoprire chi si cela dietro gli scellerati omicidi.
Matthew Pearl offre in modo impeccabile un'ottima visione della vita che si viveva in America nella seconda metà del 1800: ambientazioni e usi dell'epoca sono forniti infatti in modo nitido e chiaro dall'autore del romanzo. Il ritmo è incalzante e tiene i lettori nel dubbio fino agli ultimi capitoli, dove viene svelato l'assassino e i suoi pensieri. L'ho trovato un thriller molto interessante perchè la mente che si cela dietro al libro descrive i personaggi, le loro vite, le loro azioni in modo tale da renderti presente, partecipe in ogni momento. Vi consiglio di leggerlo, se non volete perdervi un thriller ben strutturato e intrigante (io stesso non sono riuscito a scoprire l'assasino fino alle rivelazioni finali!).

 

 

Donnie Darko





Qesto film ha come protagonista un adolescente, Donald Darko detto Donnie.Questi è affetto da una malattia che gli provoca allucinazioni e visioni distorte della realtà.Tormentato dal suo amico immaginario, un coniglio gigante o meglio un ragazzo travestito da coniglio,arriva a compiere atti vandalici che poi si rivelano essere in un certo modo "giusti". Durante la storia Donnie viene affiancato da altri personaggi fondamentali come la sua famiglia formata dalle sue due sorelle Samantha (Daveigh Chase) e Elizabeth(Maggie Gyllenhaal) e dai suoi genitori Eddie e Rose Darko rispettivamente interpretati daHolmes Osborne e Mary Mcdonnel, la sua fidanzata Gretchen (Jena Malone) e i due insegnanti del liceo che frequenta interpretati da Drew Barrymore e Noah Wile.
Questo film mi è piaciuto molto poichè è ricco di colpi di scena e non ti annoia mai.Inoltre è fantastico come Jake Gyllenhaal sia riuscito a rendere perfettamente il personaggio di Donnie Darko con la sua recitazione.
La trama è molto fitta e difficile da comprendere pienamente , io infatti son riuscita a coglierne il significato solamente dopo averlo rivisto per la seconda volta, pur avendo ancora svariati dubbi.

Un sito che aiuta a capirne meglio il significato è questo : http://www.fmboschetto.it/Libri/Donnie_Darko.htm
Spero possa esservi d'aiuto come lo è stato per me.

Cast:


Jake Gyllenhaal Donnie Darko

Holmes Osborne Eddie Darko

Maggie Gyllenhaal Elizabeth Darko

Daveigh Chase Samantha Darko

Mary McDonnell Rose Darko

James Duval Frank

Jena Malone Gretchen Ross

Noah Wyle Prof. Kenneth Monnitoff

Drew Barrymore Karen Pomeroy

Trailer:

http://www.youtube.com/watch?v=tgZ6kKdm-5s

 

 

La pallavolo: che passione!


Oggi come mio primo post ho deciso di parlare di una mia grande passione: la pallavolo. Questo è uno sport che può essere praticato da tutti, anche se si pensa che sia adatto solo alle persone molto alte, proprio al contrario di come sono io. Questa attività è molto utile anche per fare delle nuove amicizie, perchè anche io che sono una persona molto timida sono riuscita ad aprirmi. Secondo me questo è un sport molto divertente e forse un po' più spensierato di altri, soprattutto perchè gli errori che si commettono vengo attribuiti a tutta la squadra e non solo ad una persona. Inoltre durante gli allenamenti, specialmente quando si fanno delle schiacciate, io riesco a scaricare una parte della tensione accumulata durante il giorno dovuta anche quandole interrogazioni non vanno molto bene ! Quindi cosiglio a tutti di intraprendere questa attività sportiva poichè ci si diverte molto e poi con tutti gli esercizi che si fanno durante l'inverno, per l'estate si avrà un fisico scolpito! Sopratutto spero che attraverso questo post sia riuscita a farvi apprezzare uno sport non ancora molto diffuso in Italia.

 

 

west higland white terrier

ciao a tutti! In questo mio secondo post ho deciso di mettere un' immagine( trovata su internet) della razza del mio cane( West Highland White Terrier).
Questo è ovviamente un cucciolo, mentre il mio ha già9anni!
L' idea di avere un cane mi è sempre piaciuta e alla fine sono riuscita a convincere i miei genitori...
La scelta è stata abbastanza lunga ma il musetto simpatico e buffo di questi cani ci ha subito convinto.
Per quanto riguarda il carattere dei terrier, posso dire che sono sì molto testardi però anche tanto affettuosi!
Colgo l' occasione per esprimere tutto il mio disappunto verso coloro che abbandonano i cani. Trovo che questo sia un grande problema che dev' essere assolutamente risolto.

 

 

Siamo Silvia e Agnese, è il nostro primo post e vogliamo commentare un film che abbiamo visto insieme:"Tristano e Isotta". Narra la storia vera di due innamorati,che si incontrano per caso. I due appartengono a due popoli in guerra fra loro e il loro amore sembra impossibile. Isotta, figlia di uno dei due re, non dichiara subito la sua identità a Tristano, figlio adottivo del re nemico. Gli innamorati sono costretti a separarsi e si rincontrano solo quando Tristano, per ordine del suo re, deve vincere uno scontro per avere come sposa Isotta. Questa sposa il re ma nello stesso tempo ha una relazione con Tristano. Alla fine i due ragazzi vengono scoperti e la ragazza è costretta ad allontanarsi, mentre il giovane, condannato per tradimento, torna dal suo re per dimostrargli che le accuse non sono vere.La storia termina con la morte di Tristano. Io (Silvia) ho trovato il film bello, perchè mi piacciono le storie d'amore e l'ho trovato molto avvincente. Invece a me (Agnese) il film non è piaciuto, perchè, trovando la storia un pò banale, anche il film è risultato tale, credo che questo racconto sia la brutta copia di Romeo e Giulietta. In più a me non piacciono le classiche storie d' amore.

 

 

Ritorno a Cold Mountain

Parto col dire che forse la storia d'amore non è il fulcro centrale della trama. Il vero tema centrale è il dolore che ogni guerra porta con sè.
La storia è ambientata negli anni della guerra di secessione, nelle zone dei sudisti. Il soldato Inman fugge dall'ospedale dove era ricoverato per una ferita alla gola, per ritornare dalla bella Ada, rimasta al paese montano di Cold Mountain, dove prima Inman abitava. Il loro amore era appena sbocciato, quando Inman era dovuto partire per la guerra. Molte cose sono cambiate da allora, soprattutto nell'animo di Inman... A Cold Mountain Ada, dopo la morte del padre, si ritrova a dover gestire da sola un'intera fattoria, cosa che lei, figlia di un reverendo, non aveva mai avuto la necessità di fare. Verrà aiutata in questo da Ruby, una giovane ragazza che è cresciuta in un ambiente molto duro e con cui dividerà momenti di grande importanza e di scambio di conoscenze.
Parte così un libro che secondo me andrebbe definito come romanzo corale, perché nella vicenda centrale vengono poi inserite tante altre storie, tante altre persone, tanti altri dolori, tante altre esperienze. Nello svolgersi della storia acquista sempre più spessore il male di vivere che attanaglia Inman, un male di vivere che ben conoscono coloro che sono passati attraverso una guerra. Meravigliose le descrizioni della natura circostante i personaggi, che diventa parte viva della narrazione.
Da questo libro è stato tratto il celebre film, a mio parere peggiore del libro per alcuni motivi. Per esempio, per condivisibili ragioni di tempo e di budget sono stati eliminati molti personaggi secondari di grande importanza, secondo me. E inoltre i seppur splendidi paesaggi dei luoghi in cui è ambientata la pellicola non possono superare i paesaggi descritti nel libro e la loro forza. Essendo un libro prettamente interiore, che si ambienta cioè nell'animo dei personaggi, il film ha in parte perso questa interiorizzazione dei personaggi. Trovo comunque che le scene all'aperto siano veramente ben girate ad orchestrate, e gli attori sanno recitare il loro ruolo con la maestria che si addice a gente del loro calibro.
Consiglio la lettura del libro anche a chi ha già visto il film; il libro è profondamente diverso e indubbiamente a chi ha amato questo film piacerà molto, anche se le scene di romanticismo sono molto più diluite in favore di molte parti introspettive utili a capire maggiormente i personaggi.

 

 

domenica, dicembre 17, 2006

Sport-mania!

Oggi tornando dalla mia prima gara di karate ho avuto un'ideona! Perchè non parlare degli sport che pratichiamo? Non voglio obbligare nessuno a scrivere, ma sarebbe un modo per conoscerci soprattuto con chi NON "vive" ogni giorno condividendo la stessa classe. Inizio subito parlandovi, come avrete capito, del karate, soprattutto dal mio punto di vista. E' un'arte marziale (non l'avreste mai detto, eh?!?). Lo pratico da parecchi anni e penso che per me sia un'ottima alternativa agli sport di squadra dal momento che non sarei molto portato, per esempio, a saltare al canestro (i raga' della IV I avranno capito l'allusione...). L'altezza non è essenziale in questa disciplina e quando ci si allena occorre concentrazione: ciò non significa che durante la lezione non ci si scambi qualche risata. E' questo che mi piace molto del karate: eliminata la "facciata" di sport grezzo (che comunque crea un certo fascino) ci sono le mille sfaccettature che nessuno mai si aspetterebbe... Le tattiche, le interpretazioni dei movimenti e quindi l'espressività (potrei andare ancora avanti). Ok, sembra tanto che parli della danza, ma è proprio questo che volevo dire: "...ci sono cose che voi umani non potete neanche immaginare..." disse qualcuno in un film (togliete pure il voi umani: mi piaceva fare la citazione...). Spero di essere stato abbastanza chiaro, anche se quello che si prova dento non è sempre così facile da esprimere.
P.S.:avrete capito che non conviene farmi arrabbiare, altrimenti divento l'Incredibile Hulk o se preferite Super Sayan di 4° livello...scherzo! ;p

 

 

Qualcuno volò sul nido del cuculo

Un film del 1975 di Milos Forman, racconta la vita quotidiana di un manicomio degli anni ‘70 che viene sconvolta dall’arrivo di un delinquente di nome McMurphy (Jack Nicholson), personaggio ribelle e irritante che riesce a legare bene con gli altri pazienti istigandoli a trasgredire alle regole ferree imposte dalla terribile infermiera Ratchel, che assume il ruolo di antagonista.

Alcune scene sono drammaticamente divertenti; purtroppo l’epilogo è terribile perché il protagonista essendo sottoposto all’elettroshock a causa delle sue bravate viene svuotato della sua personalità e privato della sua dignità, il suo compagno indiano lo soffoca per pietà.

È un film che denuncia le barbarie a cui erano sottoposti i pazienti dei manicomi e dimostra chiaramente che chi non era totalmente pazzo, li dentro lo diventava, tuttavia è anche un film sulla solidarietà.

 

 

Neverland..tra fantasia e realtà...

Ciao a tutti e in particolare a tutti i miei compagni di classe iscritti, è la prima volta che scrivo in questo blog:che emozione!Ho deciso di scrivere qualche riga su questo film,Neverland,che ho trovato davvero magico e commuovente. Racconta la straordinaria storia di James M.Barrie,un famoso scrittore di opere teatrali, che porterà alla creazione della favola di Peter Pane alla sua rappresentazione sul palcoscenico.James, infelice della sua vita sentimentale,conosce un giorno la bella Kate Winslet,vedova, e i suoi quattro bambini tra i quali c'è Peter.Peter che ha sofferto molto per la morte del padre, è un bambino introverso,serio,senza fantasia che tutti i bambini hanno e segnato dal dolore. Proprio da questa famiglia e dall'amore che nascerà per Kate e per i suoi figli, James troverà l'ispirazione per la sua rappresentazione teatrale il cui protagonista sarà Peter, o meglio lui stesso che riuscirà a portare felicità in quella famiglia proprio grazie alla fantasia e grazie al suo spirito di eterno bambino e riuscirà a mostrare a Kate l'isola che non c'è che è in ognuno di noi,quel luogo meraviglioso e immaginario in cui tutto è possibile.

 

 

sabato, dicembre 16, 2006

"Turbe giovanili" di Fabri Fibra

Eccomi!Sono tornato!Scusatemi ma sono stato molto impegnato.In questo post volevo parlare del primo disco del rapper italiano che più mi ha colpito.Parlo esattamemte dell'immenso Fabri Fibra!Avendo scaricato questo disco mi è venuta l'idea di parlarne.Essendo il primo disco di Fabri non si riconosce il vero rap cattivo e che parla male del mondo circostante.Si può dire che in questo disco Fabri si limita a cantare la sua vita,che non è stata sempre entusiasmante,e a parlare della gente che è riuscita a farlo diventare quello che è adesso.I ritmi delle canzoni non sono incalzanti come quelli di "Tradimento" o "Mr. Simpatia" (che consiglio di ascoltare per gli appassionati di questo genere musicale),ma sono comunque orecchiabili e calmi.Si intuisce comunque che Fabri è, in questo caso, un rapper alla prime armi.Da qui parte però la scalata al successo di Fabri che, come sappiamo, diventerà uno dei rapper più famosi al mondo.Questo disco vanta anche collaborazioni con rapper di basso calibro che però rendono il disco più interessante di quello che sembra.Il disco si intitola "Turbe giovanili" e consiglio di scaricarlo a tutti quelli che vogliono avvicinarsi al rap in un modo più quieto.Consiglio di ascoltare le seguenti canzoni: "Per averti qui","Dove fuggi" e "Scattano le indagini".Rispondetemi in tanti e vi auguro un buon ascolto.

 

 

mercoledì, dicembre 13, 2006

Omero:Iliade;rivisitazione di baricco

Erano giorni che intendevo scrivere un post, ma non avevo idee, nè avevo ispirazioni particolari, fino a che non è intervenuta le professoressa giorda, che mi ha dato uno spunto, da concludere per la prossima settimana.
IN questo post devo commentare l'iliade scritta da alessandro baricco,e questa dovrà essere (sempre entro la prossima settimana) commentata da tutti i miei compagni, i quali adesso stanno giocando a fare i cecchini sull'albero davanti a casa mia .
Baricco ha riscritto uno dei più antichi libri della società occidentale, caratterizzando ogni capitolo con un punto di vista diverso,prima da un protagonista, poi un coprotagonista,e infine anche da oggetti; mentre il primo capitolo è visto dal punto di vista di Briseide,un altro è visto da Ulisse,uno da aiace, un altro dal fiume di Troia e così via.La storia è quella tipica dell'iliade;gli achei vanno a Troia per riprendere la moglie di menelao,Elena, assegnata da afrodite a Paride principe di troia.La guerra si protrae per dieci anni,alla fine dei quali (di questo parla poi l'odissea) grazie ad un trucco ideato da ulisse,Gli achei vincono. Il libro originale inizia nell'ultimo anno di guerra,e dura circa 50 giorni,conludendosi con i funerali di ettore (ucciso in duello da Achille,il quale voleva vendicare il cugino Patroclo,ucciso mentre indossava le armi del Pelide). Il libro di Baricco inizia sì con l'ira d'achille,ovvero quando Agamennone prende il bottino di guerra del divino guerriero,la bella schiava Briseide,e lo fa così ritirare dal combattimento,come nella storia originale, ma si conclude con il trionfo acheo e l'inizio dell'odissea.Baricco pur cambiando punto di vista non stravolge la storia: pur vedendo l'ira di achille con gli occhi di briseide, il racconto è neutro, e non vi è spazio all'emozioni di questa.
Un altro particolare che contraddistingue questa riscrittura del poema omerico è che l'autore ogni tanto ritiene sensato interrompere l'azione con una o più precisazioni su ciò che sta accadendo, spiegando antefatti e le cause dell'evento.
Ho molto apprezzato questo libro, è molto scorrevole nella lettura e spiega in poco più o poco meno di 100 pagine una storia di per sè molto contorta, gli interventi di Baricco sono spesso importanti per chi non conosce la storia o per chi semplicemente la conosce a grandi linee,ma spesso sono eccessivamente lunghi e bloccano l'azione del libro, stroncando la lettura.

Chissà se sono stato sufficientemente chiaro.I miei compagni agitano a lungo la testa, in segno di disapprovazione, poi accendono la miccia dietro al cannone...

 

 

lunedì, dicembre 11, 2006

"Anplagghed al cinema" di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Salve a tutti! In questo spazio vorrei parlare del film che sono andata a vedere in questi giorni di vacanza.
Si tratta di "Anplagghed al cinema" , ultima creazione dei tre celebri comici Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti.
Premetto che ho visto tutti i loro film (alcuni li ho anche in videocassetta) e un precedente spettacolo, quindi sono un po' di parte!
Comunque, " Anplagghed" non è un vero e proprio film, ma è una ripresa di vari momenti, scelti fra i più belli, di una loro performance teatrale. La struttura dello spettacolo prevede che una spedizione spaziale terrestre finisca su un non meglio identificato pianeta, abitato da esseri semi intelligenti (il pubblico?). A questi l'equipaggio dell' astronave (composto da Giovanni, Giacomo, Aldo e dalla moglie di quest'ultimo, Silvana Fallisi) illustra alcuni aspetti della vita stressata sul nostro pianeta, rappresentati da una serie di gag, a mio parere, spassose ed esilaranti.
Inoltre, la regia è affidata ad Arturo Brachetti, uno dei più famosi trasformisti di tutto il mondo.
Nonostante l' inizio mi sia parso al di sotto delle aspettative, già dopo pochi minuti è entrato in scena il caratteristico umorismo dell' inseparabile trio che mi ha coinvolto fino alle ultime battute.
Il commento, quindi, è decisamente positivo e consiglio questo film a tutti coloro che vogliono trascorrere 100 minuti all' insegna del divertimento.

 

 

Turner e gli impressionisti (Brescia, Museo di Santa Giulia, 25 ottobre 2006 - 25 marzo 2007

Dopo il successo della mostra Gauguin - Van Gogh, L'avventura del colore, il curatore e collezionista Marco Goldin propone anche quest' anno un evento artistico e culturale straordinario: Turner e gli impressionisti, la grande storia del paesaggio moderno in Europa. Ogni sala contiene suggestioni particolari : si va dal paesaggio mitologico a quello classico, con vedute di panorami scozzesi e inglesi fino ad arrivare alle opere di Monet, Van Gogh e Cézanne. Alcune visioni paesaggistiche sono luminose, ricche di colore;altre, in particolare quelle inglesi, privilegiano atmosfere scure, malinconiche e descrivono catastrofi naturali.Certamente, quando l'occhio del visitatore incontra Monet, si riempie di sfumature, di luce e di magia.Non stancano mai le celebri ninfee, la cattedrale di Rouen a mezzogiorno (rarità dell'esposizione, anche se il sogno di ogni mercante d'arte sarebbe quello di poter esporre la ventina di esemplari esistenti al mondo, con la veduta della chiesa in tutti i momenti della giornata ), gli scorci della cittadina di Bordighera. Rispetto ad altre mostre visitate in precedenza, questa è assai difficile poichè richiede molta preparazione e il rischio è di perdersi tra tanti quadri di pregio, non apprezzandone interamente la bellezza. D'altra parte, è raro avere l'occasione di confrontare pittori tanto diversi su uno stesso tema.

 

 

La TV a capotavola

Ciao a tutti!! Nel mio primo post vorrei parlarvi di un libro di Mario Lodi intitolato "La tv a capotavola". In questo libro si parla di una famiglia che inizialmente non dá molta importanza alla televisione, ma che dopo un trasloco decide di collocarla in cucina, a capotavola. Da questo momento comincia una vita dedicata quasi completamente alla televisione. In alcuni passi l'autore descrive proprio la frenesia dello sparecchiare durante la pubblicitá per non perdersi neanche un minuto del programma. Solo un componente della famiglia, il piú anziano, non si lascia influenzare e non partecipa quasi mai a queste serate davanti alla televisione; invece, fa delle lunghe passeggiate durante le quali riflette sul cambiamento avvenuto in tutti gli altri componenti della famiglia che non perdono occasione per piazzarsi davanti alla tv. Rimane molto colpito soprattutto da una affermazione della sua nipotina piú piccola, che dopo aver ascoltato una favola raccontata dal nonno gli chiede:"Sei molto bravo a raccontare le storie, perchè non vai in televisione?". Questo libro probabilmente è una caricatura del mondo attuale, che utilizza questo strumento come principale mezzo di informazione e di svago.

 

 

domenica, dicembre 10, 2006

Salve a tutti.
Il mio primo post è dedicato a due libri di Erik Orsenna, che formano una piccola saga: La Grammatica E' Una Canzone Dolce e I Cavalieri Del Congiuntivo.
Richiamando a tratti Il Piccolo Principe, Orsenna intesse una fiaba che è in realtà un inno appassionato alla Lingua non solo come strumento, ma come entità viva e mutevole. Questa serie può anche essere considerata come un piccolo trattato filosofico sulla Lingua, per nulla pesante e spesso capace di entusiasmare gli animi più poetici.
Nel primo volume la piccola Giovanna approda in un arcipelago popolato, oltre che da uomini, da tutti gli elementi grammaticali. Poiché durante un naufragio ha perso la capacità di parlare, verrà aiutata dal signor Enrico, musicista e amante delle parole, a riconquistarla. Scoprirà così un nuovo e più divertente modo di vedere la grammatica. Il secondo volume è quasi interamente dedicato ad un lungo viaggio alla scoperta dei tempi verbali - bellissime le descrizioni di questi ultimi, che diventano entità vive e caratterizzate. Sullo sfondo di entrambi vi è la lotta contro Necrode, perfido tiranno che vuole ridurre la lingua a mero strumento dell'uomo, freddo e meccanico.
Il mio giudizio è totalmente positivo; mi hanno lasciata estasiata, e più innamorata di prima di quella miracolosa entità che è la Lingua. Usando una base piuttosto semplice, l'autore inserisce quà e là ragionamenti per nulla scontati e molto poetici, offrendo ogni tanto piccoli omaggi ad autori che sono nel Pantheon della scrittura, in una maniera molto originale che non vi rivelerò.
Consiglio a tutti di leggere questi due volumetti (peraltro molto brevi), soprattutto in questi tempi in cui lo smembramento e la distruzione della Lingua sembrano dominare.

 

 

Il cane giallo della Mongolia

Ho recentemente visto in televisione un film molto bello:"Il cane giallo della Mongolia", prodotto nel 2005 da Ambasuren Bayaa. Il film parla di una famiglia di poveri contadini che vivono nelle sperdute campagne della Mongolia più povera. La madre, il padre e i tre figli sono costretti, a causa del cambiamento di clima a smontare e rimontare la loro capanna sempre in luoghi diversi.
La figlia più grande di circa dieci anni , conducendo le pecore al pascolo, un giorno trova un cucciolo di cane in una grotta.
La bambina porta a casa il cane, il quale, però, è la causa di molti litigi in famiglia: il padre , infatti, ha paura che il cane possa attirare i lupi, che potrebbero sbranare le pecore.
Tuttavia, alla fine il padre della ragazzina decide di tenere il cane perchè quest' ultimo, in circostanze particolari, ha salvato l' ultimogenito da morte certa.
Dopo aver visto questo film mi sono chiesta se il mondo dei contadini della Mongolia, che è a stretto contatto e in armonia con la natura, lontano dalla tecnologia e dall' affanno, non sia più bello e più piacevole del nostro.
Ritengo che questo film, attraverso l' affascinante narrazione di un' amicizia tra un cane e una bambina, sia occasione di riflessione per un occidentale.
I paesi sconfinati, le verdi praterie della Mongolia portano lo spettatore in un' atmosfera quasi di sogno e raccontano cosa avviene ancora ai giorni nostri nel lontano paese della Mongolia.