sabato, dicembre 23, 2006

Abbaiare stanca


La vicenda è ambientata a Parigi, ai giorni nostri. La figura principale è quella de Il Cane, un esemplare dalla razza non identificata, che vive con una famiglia di tre persone, da lui ribattezzate: il Muschioso, la Spepa e la loro figlia Mela. Buona parte del racconto è narrata per mezzo di un flashback, che illustra l'infanzia del protagonista, dal tentativo del suo annegamento quando, appena nato, lo giudicarono troppo brutto per venderlo, passando per il salvataggio e l' “educazione” da parte di un'anziana femmina, chiamata Muso Nero, in una discarica di Nizza, le sue travagliate avventure nella città, che lo porteranno a finire in un canile, il suo acquisto da parte di Mela e famiglia e il continuo deteriorarsi dei rapporti con i tre umani, dopo essere ritornati a Parigi, che lo indurrà a fuggire per le strade della capitale francese, nelle quali incontrerà un cane soprannominato “lo Ienoso” con cui stringerà una sincera amicizia ed esplorerà un mondo, quello di cani e gatti di strada, finora a lui sconosciuto, fino al momento in cui verrà ritrovato da Mela, che riuscirà a convincerlo del suo cambiamento e dell'affetto che prova per lui. Di qui in poi il racconto procede in modo lineare, e vi si narra come Il Cane verrà abbandonato dai genitori di Mela, come ritroverà la strada di casa e, per vendetta, la metterà a soqquadro con l'aiuto degli amici dello Ienoso, ma come ciò non porterà a niente, dal momento che il Muschioso e la Spepa capiranno che Il Cane è l'unico compagno di giochi che renda felice la loro figlia.
Daniel Pennac ci propone ancora una volta un romanzo per tutte le età, con lo scopo di sensibilizzare chiunque possieda un cane a non trattarlo come un semplice animale dedito ai propri voleri, ma come un vero amico con cui condividere gioie e dolori, instaurando un sano rapporto di parità e complicità.