sabato, dicembre 23, 2006

Cent'anni di solitudine

Questo libro, scritto da Grabiel Garcia Marquez, narra la vicenda che dura più di cento anni della famiglia Buendia, nella cittadina inventata di Macondo in Colombia, dove si intrecciano le storie di tutti i personaggi. L'autore inizia il libro dalla mitica fondazione di Macondo da parte del capofamiglia Josè Arcadio Buendia e di sua moglie Ursula. Tuttavia, il destino è avverso sia con i personaggi che con la città, nella quale accadono una serie di disgrazie che terminano in una guerra civile. Essa comprende 32 battaglie, tutte condotte da Aureliano Buendia che è padre di 17 figli illegittimi. Questa famiglia è segnata dai fatti che si ripeteranno nel corso del tempo: di fatti tutti i personaggi o si chiamano Josè Arcadio, che rappresenta la figura di un uomo forte, estroverso e con una grande caparbietà, o Aureliano che figura un uomo introverso, solitario ma con la capacità della chiaroveggenza. Tutti i personaggi vivono nella stessa casa e quindi attorniati da molte persone, anche se alla fine tutti vivranno la loro vita, e di conseguenza la morte, in uno stato di solitudine.
Il personaggio che mi è piaciuto meggiormente è stata Ursula una donna molto forte, che con la sua lunga vita ha accompagnato anche quella dei suoi familiari, ed è stata la donna di riferimento per gli abitanti di Macondo. Cosiglio la lettura di questo libro a tutti, a patto che si abbia una grande concentrazione durante la lettura perchè è molto difficile a capire subito il fatto raccontato, ma soprattutto si deve stare atttenti ai personaggi visto che hanno tutti lo stesso nome!