sabato, dicembre 23, 2006

A Clockwork Orange




Chi non ha mai sentito parlare di Arancia Meccanica di Kubrick? Non tutti sanno però che, prima di essere un film spettacolare e dalla meravigliosa colonna sonora, Arancia Meccanica è un romanzo di Anthony Burgess. Di fede cattolica, Burgess ha scritto Arancia Meccanica per sottolineare l'importanza della libertà. Alex vive in Inghilterra, da una famiglia benestante e per bene. Tuttavia, a diciannove anni circa, il suo passatempo preferito è uscire la notte per stuprare ragazze, picchiare barboni, entrare in case e distruggere tutto; ciò che lui chiama ultraviolenza. E' sempre accompagnato dai suoi tre drughi, i quali un giorno gli si ribellano e fanno in modo che la polizia lo prenda. In prigione scopre che c'è un rapido modo per uscirne e fa in modo di essere usato come cavia per questa sperimentazione che in realtà è un lavaggio del cervello, che gi impedisce di agire di sua volontà, e dunque di commettere atti violenti.
Nonostante il libro sia molto più chiaro del film (anche per la spiegazione del titolo che, apparentemente non ha niente a che vedere con la trama), è pesante e l'ho trovato anche piuttosto noioso. Niente a che vedere con il film, anche se il messaggio è appunto il medesimo, la profondità è la stessa e il profilo dell'affascinante protagonista Alex non cambia.
Dunque vi consiglio, se avete visto il film, di leggere il libro, anche perchè ci sono notevoli differenze tra l'uno e l'altro; se non avete ancora visto questo capolavoro di Kubrick guardatelo assolutamente, senza farvi impressionare dall'inizio violento.