domenica, dicembre 24, 2006

Il cavaliere inesistente

Questo breve romanzo di Italo Calvino racconta una storia cavalleresca fuori d'ogni verosimiglianza storica e geografica che ci viene narrata da una monaca scrivana.
Tra le file dell'esercito cristiano di Carlomagno in guerra contro i Mori infedeli, combatte un paldino di nome Agilulfo dalla armatura bianca e splendente;ma Agilulfo non è un cavaliere come tanti altri, è un cavaliere che non c'è. Egli trascorre le sue giornate in solitudine esercitandosi, occupandosi di attività manuali e controllando che tutto nell'accampamento sia sempre in ordine,senza mai dormire o mangiare poichè lui non ne sente mai la necessità.
Un giorno un ragazzo di nome Rambaldo, appena arruolato nell'esercito per vendicare suo padre ucciso da un paladino infedele, rimane sbalordito dalla forza e dalla inumana leggerezza che Agilulfo aveva nell' esercitarsi con la spada e inizia a conoscerlo e a considerarlo un modello da imitare.
Un uomo di nome Gurdulù che c'era, ma pensava di non esserci seguiva sempre l'esecito di Carlomagno e suiscitava grande ilarità tra i soldati poichè, credendo di non esistere, si immedesimava in tutto ciò che vedeva: in un anatra, in un albero,in una pera..ecc. Carlomagno decise che sarebbe stato lo scudiero di Agilulfo poichè sarebbereo stati una bella coppia.
Rambaldo intanto, in uno scontro con due Mori, viene soccorso da un altro cavaliere che non rivela la sua identità. Questo misterioso cavaliere è in realtà una donna di nome Bradamante di cui Rambaldo si innamora perdutamente. Lei non ricambia poichè il suo amore è per Agilulfo.
Durante un banchetto Torrismondo, un cavaliere cristiano, contesta la veridicità dell'impresa per la quale Agilulfo era stato nominato cavaliere,ovvero l'aver salvato la verginità di Sofronia figlia del re di Scozia che Torrismondo sosteneva non essere vergine dal momernto che lui era figlio suo e di un cavaliere dell'ordine del Gral. Così Agilulfo parte con Gurdulù alla ricerca di Sofronia, Bradamante vedendolo andar via lo insegue e lo stesso fa Rambaldo. Torrismondo parte alla ricerca del vero padre per farsi riconoscere come figlio. Sofronia è stata rapita e venduta a un sultano in Marocco. Agilulfo riuscirà a salvarla e portarla all' accampamento, poco dopo trova la donna in compagnia di Torrismondo che scopre essre ancora vergine. Sofronia dunque non è sua madre e tutto si risolve.Alla fine però Agilulfo scompare lasciando di sè solo la meravigliosa armatura e solo nbelle ultime pagine del libro si scopre che a narrare la storia non è una suora ma proprio Bradamante.
Ho trovato questo romanzo leggero e divertente, in grado di farti tornare un momento bambino nel mondo fiabesco e surreale proprio dei romanzi cavallereschi.