domenica, dicembre 10, 2006

Marie Antoinette

“Marie Antoinette”, il nuovo film sulla vita della regina di Francia al tempo della Rivoluzione -prodotto e diretto da Sofia Coppola -, grazie al fatto che è più una commedia che un film storico non risulta affatto pesante, tranne che in alcuni punti in cui la lunga mancanza di dialoghi incide lievemente sull’interesse del pubblico. La Coppola tratteggia in maniera originale - vedi la colonna sonora, nella quasi totalità composta da musica rock - il carattere e la vicenda di un’adolescente che di punto in bianco si ritrova moglie del delfino di Francia e obbligata madre di un erede - erede che per altro giunge diversi anni dopo le nozze; colpa dell’impacciato marito della povera giovane, Luigi XVI, che le farà sospirare la “prima notte” di nozze per ben sette anni. Un film che è un preciso ritratto della vita alla corte di Versailles, regolata da un cerimoniale rigidissimo che a tratti appare quasi crudele e certamente ridicolo, e allo stesso tempo un particolare ma realistico resoconto di quella che era la vita di una regina circondata da troppe invidie e poche vere amiche; la storia di una ragazza - molto ben interpretata da Kirsten Dunst- che il trono di Francia rese infelice, e che trascorreva le giornate tra metri di tulle rosa, dolci e decine di scarpe nuove, e che si ritrova nel finale a dover affrontare una folla furiosa che lei stessa ha ridotto alla fame. E’ un film a tratti poetico e a tratti forte, che di certo non annoia ma nemmeno diverte fino in fondo, complice forse il fatto che, sebbene non si veda, la fine di Maria Antonietta la si conosce bene - e di certo non fa ridere.

 

 

2 Comments:

At 10/12/06 18:09, Blogger SimonaViviani said...

A me non è dispiaciuto come film: soprattutto la scelta della musica, per nulla azzeccata dal punto di vista storico, riesce a farti sentire più vicino alla vicenda e non estraeneo ai fatti.

Comunque contesterei la scelta della Dunst: non sul piano bravura, per carità, niente da dire, ma diciamo che me la immagino un po' diversa Maria Antonietta...

 
At 28/12/06 23:59, Blogger mariachiaragiorda said...

poetico, pacato, umano. forse troppo umano: mi è parso di vedere la storia di una donna dei nostri tempi.
geniale la colonna sonora, azzeccata la scelta di marcare l'aspetto di "fashion addiction" della regina...tutte quelle scarpe, l'oggetto più contemporaneo che ci avvicina a lei, mi hanno fatto pensare a certe manie dei nostri tempi.
delicata e credibile la storia con lo svedese, realistica la resa della scelta di restare a fianco del marito fino alla fine.
per me, un bel film.

 

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