sabato, dicembre 23, 2006

Qualcuno con cui correre.


Questo romanzo di David Grossman racconta la storia di Assaf, un ragazzo di sedici anni, timido ed impacciato a cui viene affidato l' ingrato compito di trovare il proprietario di un cane abbandonato.
Il giovane inizia così la ricerca seguendo la cagna, Dinka, per tutta Gerusalemme ed incontra diversi personaggi che fanno parte della vita di Tamar, la giovane padrona. S' imbatte nel suo pizzaiolo di fiducia, in una suora, Teodora, unica superstite alla strage avvenuta sulla piccola isola greca di Lyksos, fino a scoprire le persone a lei più care, la zia Leah e gli amici, come Matzliah, un giovane storpio e, poichè vittima di un incidente da piccolo, con la faccia ustionata.
Più tempo corre dietro Dinka, più aspetti scopre sulla vita di Tamar, scappata di casa per cercare il fratello, Shay, tossicodipendente, finito nella rete di una banda di malfattori.
La ragazza, seppur con grandi difficoltà, riesce nel suo intento e, rifugiatasi in una grotta, decide di aiutare il fratello a disintossicarsi.
Assaf, intanto, si trova sempre maggiormente coinvolto nella vita drammatica di Tamar e, deciso a trovarla, riesce a sfuggire alla banda di truffatori, i quali cercano a loro volta di catturare per primi la ragazza ed il fratello.
Solo nell' ultima parte del libro Assaf trova Tamar ed insieme si dedicano alla cura di Shay. Scoprono di pensarla alla stessa maniera riguardo a molti aspetti della vita degli adolescenti ma hanno anche situazioni familiari e caratteri opposti: lei una ribelle che vive con due genitori che si comportano come sconosciuti e che se ne fregano dei figli, lui un ragazzo timido, imbranato con le ragazze, che non ha amici ma che può contare su una famiglia affettuosa.
Tuttavia, l' intesa tra i due è perfetta sin da subito e, inevitabilmente, finiscono per innamorarsi.
Questo libro mi è piaciuto parecchio e, nonostante l' inizio possa sembrare noioso e banale, è ricco di colpi di scena e di pagine di puro terrore che mi hanno coinvolto fino alle ultime righe.