domenica, dicembre 10, 2006

Salve a tutti.
Il mio primo post è dedicato a due libri di Erik Orsenna, che formano una piccola saga: La Grammatica E' Una Canzone Dolce e I Cavalieri Del Congiuntivo.
Richiamando a tratti Il Piccolo Principe, Orsenna intesse una fiaba che è in realtà un inno appassionato alla Lingua non solo come strumento, ma come entità viva e mutevole. Questa serie può anche essere considerata come un piccolo trattato filosofico sulla Lingua, per nulla pesante e spesso capace di entusiasmare gli animi più poetici.
Nel primo volume la piccola Giovanna approda in un arcipelago popolato, oltre che da uomini, da tutti gli elementi grammaticali. Poiché durante un naufragio ha perso la capacità di parlare, verrà aiutata dal signor Enrico, musicista e amante delle parole, a riconquistarla. Scoprirà così un nuovo e più divertente modo di vedere la grammatica. Il secondo volume è quasi interamente dedicato ad un lungo viaggio alla scoperta dei tempi verbali - bellissime le descrizioni di questi ultimi, che diventano entità vive e caratterizzate. Sullo sfondo di entrambi vi è la lotta contro Necrode, perfido tiranno che vuole ridurre la lingua a mero strumento dell'uomo, freddo e meccanico.
Il mio giudizio è totalmente positivo; mi hanno lasciata estasiata, e più innamorata di prima di quella miracolosa entità che è la Lingua. Usando una base piuttosto semplice, l'autore inserisce quà e là ragionamenti per nulla scontati e molto poetici, offrendo ogni tanto piccoli omaggi ad autori che sono nel Pantheon della scrittura, in una maniera molto originale che non vi rivelerò.
Consiglio a tutti di leggere questi due volumetti (peraltro molto brevi), soprattutto in questi tempi in cui lo smembramento e la distruzione della Lingua sembrano dominare.

 

 

3 Comments:

At 12/12/06 22:22, Blogger Bianca said...

Forse è un commento superficiale, ma mi ricorda (lugubremente) Flatlandia.

 
At 15/12/06 23:12, Blogger Irene said...

Ooh...Flatlandia...brr!

 
At 30/12/06 20:27, Blogger ste.91 said...

Da come ne parli sembrano libri molto interessanti, soprattutto se proteggono ciò che forse dovremmo tenere a cuore: la nostra lingua.

 

Posta un commento

<< Home