sabato, dicembre 09, 2006

Se questo è un uomo

Uno degli ultimi libri che ho letto è stato Se questo è un uomo di Primo Levi. Il racconto è ambientato in un campo di concentramento nazista. I primi giorni trascorsi raccontano la scoperta di questo per così dire...mondo. Inizialmente bisogna stare attenti ai più vecchi ed esperti in quanto questi sono in grado con l'inganno di prendersi parte delle tue cose. Bisogna inoltre seguire le precise regole dei tedeschi che vengono inflitte con il loro ordine e con la loro precisione maniacale ed impietosa. Il lavoro è massacrante. Si baratta la fabbricazione di un cucchiaio-coltello per una doppia razione di pane. Fortunatamente l'autore, prima di entrare nel campo, svolgeva l'attività di chimico. Grazie a questo suo impiego riesce a mettersi in salvo e a non trascorrere il faticoso inverno al freddo evitando il duro lavoro a cui era destinato. Lui ed altri tre compagni di altre nazionalità erano, infatti, riusciti a superare l'esame di chimica, avendo così la possibilità di lavorare in un laboratorio al caldo seppure in condizioni disastrose. Finalmente arriva la notizia dell'avanzata russa che potrebbe determinare la liberazione e l'evacuazione dal campo.Contemporaneamente all'arrivo dei russi, Primo Levi si ammala di scarlattina ed è costretto ad andare in infermeria. Tutti riescono ad evacuare ad eccezione dei feriti che sono impossibilitati a camminare. La vicenda si conclude con il tanto sperato ritorno in patria.
Nel libro si inseriscono non solo le sensazioni dell'autore, ma anche di altri personaggi.Sono frequenti i dialoghi tra l'autore e i numerosi personaggi che incontra durante il periodo di prigionia. Sarebbe praticamente impossibile conoscerne il significato, in quanto quasi tutti i dialoghi sono in lingua straniera. Mi è piaciuto molto lo stile dello scrittore, mi ha colpito profondamente in quanto raccontato in prima persona da chi ha vissuto queste esperienze terribili che lasciano sicuramente un segno permanente nella vita e non possono essere dimenticate. Il suicidio di Primo Levi lo conferma.

 

 

5 Comments:

At 17/12/06 12:20, Blogger matteo06 said...

Prima di leggere questo testo ero convinto che questo libro fosse noioso... Ora quasi quasi lo leggo...

 
At 17/12/06 20:06, Blogger giulia92 said...

Come potrebbe un libro che racconta una delle esperienze piu' terribili che possano capitare ad un uomo essere NOIOSO??? Piuttosto potrebbe essere difficile da capire o troppo cruento....

 
At 19/12/06 22:39, Blogger fra'06 said...

io l'ho sempre ritenuto un mattone.
però giulia ha ragione:è difficile che sia noioso , dati gli argomenti trattati e il fatto che siano esperienze di vita;
avevo letto un libro credo molto simile, riguardante le esperienze degli internati italiani durante la resistenza;molto difficile e cruento, ma mi ha fatto molto riflettere.

 
At 20/12/06 15:53, Blogger mari92 said...

Grazie al commento preciso e dettagliato di elena, tutti quanti abbiamo capito che questo libro non può essere definito un testo leggero, ma tutti quanti sono liberi di espimere il proprio giudizio... non é sicuramente adatto ai bambini sotto gli 11 anni, ma un libro del genere può attirare molte persone...

 
At 20/12/06 17:37, Blogger miki169 said...

anch'io ho letto questo libro e sinceramente mi ha colpito come l'autore, Primo Levi narri con una freddezza e una precisione sconvolgente lo sterminio degli ebrei
by miki169

 

Posta un commento

<< Home