martedì, dicembre 19, 2006

Sostiene Pereira


La vicenda è ambientata a Lisbona nel 1938, al tempo della dittatura salazarista. Il protagonista, sempre nominato col solo cognome, è il dottor Pereira, responsabile della pagina culturale del giornale "Lisboa". Come tutti i mezzi di comunicazione, anche tale giornale subisce la ferrea censura del regime, e Pereira é incaricato di scrivere necrologi di scrittori accettati dal governo e senza idee sovversive. Un giorno, però, Pereira assume come praticante il giovane Monteiro Rossi, di idee liberali e democratiche. Egli, via via nel corso del tempo smuoverà la coscienza di Pereira, diviso dal desiderio di esprimere il proprio libero pensiero e quello di non occuparsi di politica, con la sua perseveranza nello scrivere articoli riguardanti scrittori contrari alla dittatura, e col fatto di ospitare un cugino combattente in Spagna contro le truppe di F.Franco. Quando, alla fine del libro, Rossi sarà assassinato dalla polizia politica, Pereira pubblicherà sul "Lisboa" un duro articolo di denuncia nei confronti dei metodi usati dalla polizia e del regime, prima di fuggire in Francia, Paese dove c'era libertà di pensiero, dove rimarrà fino alla fine dei suoi giorni. Tale opera è molto critica, non solo nello specifico caso portoghese, ma di tutti i regimi autoritari in generale, presenti purtroppo ancora oggi, che non rispettano le libertà individuali, con un'azione di sensibilizzazione delle persone di oggi, che spesso si disinteressano dei veri problemi della vita e della società.

 

 

1 Comments:

At 19/12/06 16:28, Blogger Bianca said...

(ammazza che formale sto post!! tale opera...)

Bellissimo.
soprattutto per l'ambientazione portoghese, e portoghese in quegli anni.

 

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