mercoledì, gennaio 31, 2007

Maus


Il libro di questo mese era "Maus"di Art Spiegelman.Narra la storia reale diVladek,un sopravvissuto ai campi di sterminio,emigrato poi in America.Il libro scritto a fumetto,narra la storia dell'uomo partendo da qualche anno prima della guerra fino alla sua fine,anche se,dai dialoghi che ha col figlio,scrittore del libro,si può capire cosagli è successo dopo.Ho trovato molto originale l'idea di "trasformare" i personaggi in animali,perchè per me è stato affrontare un argomento serio senza sentire troppo di quell'orrore che è stato l'Olocausto;mi è piaciuto molto anche il modo di parlare di Vladek,perchè mi ha fatto quasi tenerezza.In generale il libro non mi è piaciuto molto,ma non credo sia per come è stato realizzato o per la storia,piuttosto per l'argomento che mi provoca sempre tanta angoscia.Penso però che sia scorrevole e che dia davvero l'immagine dei campi di sterminio.Ne suggerirei la lettura a coloro che ne vogliono sapere di più sull'atrocità dei campi senza impressionarsi troppo e annoiarsi(effetto che mi hanno fatto altri libri che ne parlano).

 

 

martedì, gennaio 30, 2007

Maus, la lunga epopea di Vladek Spiegelman


"Maus" narra a fumetti la lunga e triste avventura di Vladek Spiegelman, una delle tante persone che hanno vissuto sulla loro pelle la tragedia dei campi di concentramento nazisti. Il romanzo infatti è incentrato sul racconto che egli fa al figlio Art Spiegelman riguardo alla sua terribile esperienza. La storia del padre comincia quando non era ancora sposato con la moglie Anja, quando il fatto di essere ebrei polacchi non era così importante all'interno della società della Polonia dell'epoca. Tutto cambia dopo che conosce la sua futura consorte, una donna la cui famiglia era della stessa religione di Vladek ed era inoltre molto ricca, a Sosnowiec, una cittadina vicino al confine con la Germania. Poco dopo il loro matrimonio, la Germania di Hitler invade la Polonia e comincia ad imporre leggi fasciste che, con il tempo portano Vladek, Anja e le rispettive famiglie all'interno dei campi di concentramento, dopo essere passati all'interno dei ghetti, dove il protagonista della storia costruiva bunker nascosti dai quali comunque prima o poi usciva e veniva scoperto. Finisce in diversi lagher, tra cui Auschwitz e Dachau, da cui esce incolume grazie alla sua forza fisica ma soprattutto grazie alla sua abilità nel fare qualsiasi lavoro che gli viene proposto sia dai polacchi diventati kapò sia dagli stessi tedeschi. Lo sfortunato uomo deve però fare i conti durante il suo periodo di internamento con altri fatti molto tristi, come ad esempio la morte del figlio avuto dal rapporto con Anja, Richieu, e l'uccisione dei suoi familiari e di quelli della moglie. Dopo la fine della guerra e la liberazione da parte degli Alleati e dopo la nascita del secondo figlio, Art, la consorte di Vladek non regge agli orrori patiti durante la guerra e si suicida. Il marito allora si risposa con Mala, ma nella sua mente rimarrà per sempre il ricordo della moglie con la quale aveva vissuto gli orrori della guerra.
Uno dei tanti pregi di questo libro è la struttura narrativa: l'autore ha infatti saputo abilmente intrecciare il suo racconto a cavallo tra il presente e il passato, riuscendo così ad attirare l'attenzione del lettore, che si trova prima a vedere la conversazione tra Vladek ed Art, seduti tranquillamente all'interno di una casa come tante altre al giorno d'oggi, e che poi viene catapultato in una realtà che sembra impossibile da credere, la cui crudezza sembra irreale: quella dei campi di concentramento, dove la vita stessa sembra non aver senso di essere vissuta.
Un'altra particolarità del romanzo a fumetti "Maus" è la caratterizzazione dei personaggi: Art è infatti il simbolo della gioventù contemporanea, sempre di fretta, impaziente nei confronti dell'anziano padre; Vladek, invece, rappresenta gli anziani, che credono che i giovani non siano capaci di essere alla loro altezza perchè hanno meno esperienza e che il loro interesse principale sia il consumo. Il personaggio che fa da intermediario tra i due è Mala, che simboleggia le personalità più aperte, che comprendono le esigenze e le necessità degli altri.
Un'altra idea infine dell'autore è degna di nota: per ogni popolazione ha infatti scelto un animale. Perciò i diversi popoli sono diventati: topi e gatti (rispettivamente ebrei e tedeschi; la metafora si spiega con la famosa rivalità tra gli animali sopra citati), maiali (ossia polacchi, che hanno commesso un'azione infame passando dalla parte dei nazisti), pesci (britannici; la metafora è dovuta forse al fatto che avevano abboccato in precedenza ai buoni propositi di Hitler), rane (francesi, che, dopo l'invasione della Germania, avevano instaurato un governo collaborazionista), cani (rappresentano gli Americani, acerrimi nemici dei nazisti), renne (simboleggiano gli svedesi, forse unico caso nel libro in cui si usa una metafora per riferirsi all'ambiente in cui ci si trova), farfalle (la speranza).
Questo è uno dei libri che spiega molto bene l'Olocausto attraverso dei disegni che lo rappresentano in modo vivido: è uno dei modi più efficaci per ricordare a tutti uno dei periodi più bui della storia del Novecento, e per aiutare a non commettere gli stessi errori.

 

 

domenica, gennaio 28, 2007

Norah Jones - Not Too Late

L'inconfondibile voce della cantautrice statunitense Norah Jones ritorna, dopo i due grandi successi "Feels Like Home" e "Come Away With Me", con un nuovo album, "Not Too Late", uscito proprio oggi, 30 gennaio 2007. Contiene 13 originalissimi brani scritti di sua mano, che trovo davvero fantastici. Il suo modern jazz e' dolce e romantico, molto piacevole da ascoltare. E' molto particolare, la sua lentezza e la sua tranquillita' sono quasi ipnotiche.
Questo album era gia' stato anticipato dal singolo "Thinking about you", da cui gia' si poteva intuire la sua originalita'.
Nel 2007, inoltre, uscira' nelle sale "My Blueberry Nights", un film su questa cantante.

 

 

martedì, gennaio 23, 2007

L'Olocausto

Il 27 Gennaio sarà per noi la giornata della memoria dedicata allo sterminio degli ebrei che è avvenuto durante la seconda guerrra mondiale,iniziatosi nel 1940.
La tragica vita di quella popolazione è stata spezzata proprio dal fatto che sono stati deportati nei campi di concentramento dove furono uccisi malvagiamente dai tedeschi.
I campi di concentramento sono stati creati dal dittatore Adolf Hitler,che provava un profondo odio nei confronti degli ebrei.
Quindi,la morte di quegli ebrei sarà sempre uno dei nostri pensieri che non possiamo mai permetterci di cancellarlo.

 

 

Uomo, ricorda e non sbagliare

L'uomo, fin dall'inizio della storia, ha macchiato la sua anima di errori: alcune macchie sono state più grandi, altre piccole; alcune dal colore sbiadito, altre scure come le profondità degli abissi...e le guerre sono tra quelle che non solo rimangono evidenti sulla veste interiore dell'uomo, ma anche che difficilmente si lavano via. E quale è stata quella che ha lasciato uno dei più grandi, se non il più grande, strappo nel vestito dell'umanità? Penso che tutti lo sappiano: l'orrore della Seconda Guerra Mondiale è difficile da paragonare con altro. E il suo ricordo fa riaffiorare le lacrime, soprattutto a chi l'ha vissuta...a chi è sopravvissuto. Grazie a queste persone il racconto di tale tragedia è vivido anche oggi, perché immagini, scritti, registrazioni e qualsiasi strumento si abbia non regge il paragone con la voce umana, per quanto non sia sempre attendibile. E quale lato di questa Guerra ci colpisce di più? 27 gennaio 1945: il campo di sterminio di Auschwitz viene liberato, per la gioia di tutte quelle persone che ci avevano creduto ed avevano resistito. 27 gennaio, giorni nostri: si ricorda il triste destino di molte vite. Nei lager (che significa "magazzino" in tedesco) erano introdotti non solo ebrei, ma anche zingari, omosessuali, opposiori politici... Dall'idea iniziale di campo di concentramento per isolare e sfruttare, si è arrivati a dei veri mattatoi per uomini. E non veniva risparmiati nessuno. Uomini, donne, bambini, anziani. In questo periodo vengono ideate delle vere macchine mietitrici di persone. Terribili furono anche gli esperimenti fatti sulle persone, come per esempio sui gemelli siamesi. Troppe cattiverie: è folle che persone fossero trattate peggio di oggetti. E ora ricordiamo: questo giorno non è fatto però solo per commiserare, piangere per la storia a tratti così triste. Bisogana darsi una mossa e non cadere negli stessi errori. Forse non potremmo rattoppare questo strappo, ma possiamo evitare che il nostro vestito si rovini di più.

 

 

l'olocausto

Il 27 gennaio è ricordato come giorno della memoria.In tale data si ricordano tutte le vittime decedute negli olocausti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale nei campi di concentramento furono sterminati milioni e milioni di ebrei un vero e proprio genocidio.Oltre ad essi furono deportati anche gruppi etnici di Rom,Sinti,omosessuali,malati di mente,comunisti,Testimoni di Geova,russi,polacchi,slavi e molti altri....
Nei campi di concentramento i deportati venivano torturati massacrati,non mangiavano,non bevevano,non si lavavano,non dormivano venivano sottoposti solo a pesantissimi lavori forzati e a ogni tipo di tortura fisica e mentale.
Pochissimi riuscivano a sopravvivere e quelli che sono remasti in vita hanno avuto di conseguenza gravi disturbi psicologici.
Io non riesco ancora a capire come un uomo abbia potuto far del male a così tanta gente e come mai nessuno l'abbia fermato:Adolf Hitler uno dei dittatori più potenti e crudeli di tutta la storia è stato l'artefice di questo inferno,pensava che la razza ariana fosse la razza pura e che dovesse avere il predominio su tutte le altre.
Qualche anno fa ho visitato a Gerusalemme una sinagoga dove venivano ricordate tutte le vittime uccise durante questo massacro,ho ascoltato e letto alcune testimonianze e devo dire che ci sono dei particolari agghiaccianti che vengono ricordati con molta tristezza,paura e odio.

 

 

27 Gennaio: giorno della memoria


Il 27 gennaio si celebrerà il giorno dedicato al ricordo dell' olocausto. L'olocausto è in parole povere lo sterminio e la persecuzione di milioni di ebrei ad opera della germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Milioni di ebrei sono stati catturati dai soldati nazisti e rinchiusi senza apparente motivo in campi (che i tedeschi chiamavano campi di lavoro) di sterminio dove tutti o quasi tutti perirono di una misera morte. Nei campi di sterminio morirono circa 6 milioni di persone catturate rispettivamente dalla polizia segreta di Hitler, la GESTAPO e dalle "forze speciali" tedesche, le cosiddette SS. La vita media di un deportato ad Auschwitz durava circa un anno, alla scadenza del primo anno di soggiorno il deportato veniva sistematicamente avviato alle camere a gas; poi dopo l'inizio della seconda guerra mondiale, data la mancanza di forza lavoro in Germania, Hitler decise di allungare la vita media di un deportato a 2 anni. Nei campi di sterminio venivano avviati tutti quelli che erano considerati "pericolosi per la società". Inizialmente venivano deportati solo gli ebrei poi questo obbligo fu esteso a rom, slavi, dissidenti politici, prigionieri di guerra, omosessuali e portatori di handicap. L'olocausto è oggi considerato una delle più grandi piaghe che hanno colpito il mondo negli ultimi 100 anni, ma nonostante l' esistenza dei campi di concentramento sia stata provata comefatto certo mi sconvolge pensare che c'è ancora qualcuno che non crede all'effettiva esistenza dei campi; e tutto ciò mi fa ribrezzo...

 

 

Per non dimenticare...

«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario»
(Primo Levi
)


...Tra alcuni giorni ricorrerà una data molto importante, precisamente il 27 Gennaio è il Giorno della Memoria; precisamente questo giorno di commemorazione è stato istituito nel 2000 dal Parlamento Italiano. Quest'ultimo ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come una giornata per commemorare le vittime del nazismo e dell'Olocausto. Tuttavia, non si vuol tralasciare i vari atti di eroismo e le molte persone che hanno dato la loro stessa vita per salvarne altrettante altre.
Molto spesso, nella società di oggi, si cerca dimenticare avvenimenti come questi, non si vuol approfondire quella che nonostante tutto è stata una pagina importante della storia moderna: proprio per questo e, soprattuto, per rispetto dei milioni di vittime, legati allo stermino nei campi di concentramento, è doveroso ricordare il sacrificio che essi hanno rappresentato per l'umanità.
Crimini atroci sono stati commessi. Tutto il Mondo deve conoscere ciò che è successo. Bisogna guardare al passato per comprendere e dirigersi alla volta del futuro. La Giornata della Memoria, come già detto, è una data molto importante ed è stata scelta all'insegna del "ricordo".
Il 27 Gennaio del 1945, più di 60 anni fa, le truppe dell'Armata Rossa entravano ad Auschwitz (campo di sterminio situato nei pressi della città polacca di Oświęcim); abbatendo i cancelli del più tristemente famoso fra i vari campi edificati dai nazisti, si liberavano verità atroci sulla II Guerra Mondiale. Il nostro ricordo va a tutte le vittime, in generale, senza far distinzioni di razza, sesso o etnia di appartenenza; è bene ricordare, infatti, che oltre ai quasi sei milioni di Ebrei sterminati nelle camere a Gas o nei forni o ancora in altri modi barbaramente uccise, si aggiungono altrettante ,quasi innumerabili, vittime, come del resto sono tutte, innocenti.
Forse dalla Memoria di questi eventi ci sorgono spontanee alcune domande, tuttavia le rispettive risposte stanno nella coscienza e nell'interpretazione di chi legge...

Quante persone vennero uccise nell'olocausto?
Chi fu coinvolto direttamente nelle uccisioni?
Chi autorizzò le uccisioni?
Chi sapeva delle uccisioni?
Perché la gente partecipò direttamente, autorizzò o accettò tacitamente le uccisioni?


Molti sono i dati che abbiamo ma ciò su cui forse dovremmo riflettere sono i motivi alla base di tutto ciò e le conseguenze che si sono avute.

 

 

L'olocausto degli ebrei

Il prossimo 27 Gennaio sarà il giorno della memoria per l'olocausto degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.Questo è stato un fatto che ha sconvolto il mondo e messo in cattiva luce la Germania di quel periodo.Hitler,con l'auito della Gestapo e della SS (considrate da tutti le milizie segrete che Hitler utilizzava per catturare e deportare gli ebrei),fece deportare nei campi di concentramento circa 6 milioni di ebrei.In questi campi gli ebrei erano costretti a lavorare per i capi nazisti,venivano poi rinchiusi in dormitoi angusti senza l'ombra di cibo per giorni.Hitler dava l'ordine di rinchiudere nelle camere a gas i deportati dopo averli sfruttati per circa un anno.I deportati non avevano dei nomi ma erano numerati,e secondo il mio punto di vista questi non perdevano solo vita ma prima di questa perdevano l'anima.In questi campi di concentramento venivano portati non solo ebrei ma anche omosessuali,oppositori politici,persone portatrici di handicap,russi,polacchi,slavi e testimoni di Geova.Il genocidio degli ebrei, o Shoah, assume nel contesto della storia del Novecento un significato del tutto particolare per la pianificazione sistematica dello sterminio, per le crudeli forme di persecuzione, segregazione, deportazione e annientamento.Prima ancora che, il partito nazista, decise di avviare la cosiddetta "soluzione Finale", già molti ebrei erano morti a causa delle misure discriminatorie adottate contro di loro durante i primi anni del Terzo Reich. Secondi i nazisti ebreo era: chiunque, con tre o due nonni ebrei, appartenesse alla Comunità Ebraica dal 15 Settembre 1935, o vi si fosse iscritto successivamente; chiunque fosse sposato con un ebreo o un'ebrea al 15 settembre 1935 o successivamente a questa data; chiunque discendesse da un matrimonio o da una relazione extraconiugale con un ebreo dal o dopo il 15 settembre 1935.Coloro che avevano una parte di sangue ebreo, classificati come Mischlinge (ibridi) venivano ufficialmente esclusi dal Partito Nazista e da tutte le organizzazioni del Partito (per esempio SA, SS, ecc.).
Durante questo periodo i prigionieri furono torturati, usati come cavie da laboratorio,uccisi singolarmente o in massa.
Durante questo periodo i prigionieri furono torturati, usati come cavie da laboratorio,uccisi singolarmente o in massa
Durante questo periodo i prigionieri furono torturati, usati come cavie da laboratorio,uccisi singolarmente o in massa.

 

 

LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI


Dagli anni '30 circa iniziò un periodo tragico per gli Ebrei a causa della loro persecuzione. Tutto questo ebbe inizio dalla emanazione delle leggi razziali in Germania.
Da questo momento gli Ebrei vennero esclusi dalla società. Molti riuscirono ad emigrare: i più verso le Americhe, molti in Palestina. L’1 per mille dei perseguitati si suicidò. Si registrano anche molte abiure e pubbliche dissociazioni e qualche "arianizzazione", ottenuta col presentare documenti falsi e forti somme di denaro. Erano invece pochi quelli che facevano valere una legge secondo la quale era da considerarsi "ariano" l’ebreo che dimostrava di essere figlio di un adulterio. Gli altri si adattarono a vivere e continuarono, malgrado le loro peggiorate condizioni, ad aiutare i fratelli d’oltralpe che dall’avvento di Hitler al potere continuarono ad affluire numerosi in Italia.
Il fascismo con la seconda Guerra Mondiale aggravò moltissimo la situazione. Vennero aperti numerosissimi campi di concentramento dove venivano radunati non solo Ebrei ma persone portatrici di handicap, omosessuali, politici,...
Finita la Guerra più di 6 milioni di Ebrei vennero torturati, assassinati e pochissime degli Ebrei riuscirono a sopravvivere allo sterminio e ancora oggi possiamo sentire le loro testimonianze.

Tutto questo è ricordato in un solo giorno, il 27 gennaio, il giorno della Memoria.
Sono stati realizzati numerosi film su questo tema che fanno riflettere, come "La vita è bella" di Roberto Benigni.
Io trovo orribile il modo in cui sono stati trattati e uccisi questi uomini. Ancora oggi in alcuni paesi esistono molte discriminazioni che non sono ritenute importanti.

 

 

Il Giorno della Memoria


Nell'immagine qui di fianco si può vedere papa Benedetto XVI che entra nel lager di Aushwitz per commemorare il Giorno della Memoria.
Il Giorno della Memoria si tiene ogni 27 Gennaio e ricorda l'olocausto degli Ebrei,degli zingari,dei prigionieri di guerra e degli omosessuali e dei portatori di handicap nei campi di concentramento.
Gli Ebrei,infatti,venivano sterminati in massa nei campi di concentramento,dove furono avvelenati da gas e cremati vivi o lasciati morir di fame.
Quindi questo è un giorno tanto importante quanto triste per tutte le popolazioni del mondo.
Anche se,dopo tanto tempo,le persone non danno più molta importanza a questi terribili stragi e,dimenticandosene,l'uomo finisce per ripetere i terrificanti delitti compiuti in passato.
In particolare è molto difficile per i giovani poter capire eventi di questa portata e diventa facile commettere ancora atroci delitti.
Perciò è molto importante non dimenticare gli errori del passato per non ripeterli.

 

 

1945: Cronaca di una strage...

Siamo tutti consapevoli dei fatti disumani avvenuti durante la seconda guerra mondiale, per opera dei nazisti nei confronti degli ebrei, dei cristiani polacchi o dei gruppi rom, ma anche di molte altre persone che venivano definite "indesiderabili" o di razza inferiore. queste persone venivano deportate in massa nei campi di concentramento, luoghi poi passati tristemente alla storia, quali Auschwitz o Buchenwald, e messi ai lavori forzati per poi essere uccisi quando non erano più in grado di lavorare; le persone venivano riconosciute tramite stelle che dovevano indossare per forza, con colori diversi per ogni categoria di deportati. questa però è solo la fase finale del movimento antisemitico diffusosi in europa in quegli anni: nel primo periodo della guerra gli ebrei vissero in zone ben delimitate, conosciute meglio come ghetti.solo in seguito si studiarono soluzioni che permettessero di uccidere molte persone in poco tempo. molto spesso si fa riferimento solo alla cifra di sei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio, per sottolineare la gravità dei reati di guerra, tralasciando i restanti tredici milioni di morti, che erano nei lager nazisti. con questa frase non voglio dire che sia un dato da niente, perchè credo che se i morti fossero stati anche solo un piccolo gruppo di persone sarebbe stato ugualmente importante, ma solo ricordare che moltissima altra gente ha perso la vita qui. chiaramente colpisce di più che sei milioni di vittime appartengano ad un' unico "gruppo", se così si può chiamare. ai giorni nostri ci sono due correnti di pensiero riguardo questo argomento: gli intenzionalisti dicono che abbia comandatto tutto Hitler fin dall'inizio, mentre i funzionalisti sostengono che sia iniziato nel 1942, come seguito della politica fallimentare della deportazioni naziste. altri ancora, i revisionisti, studiosi per lo più legati ad ambienti neonazisti, sostengono che le cifre della shoa siano state accresciute di dieci volte; i più accaniti sostengono addirittura che non sia avvenuo questo fenomeno. personalmente credo di più agli intenzionisti.
tra pochi giorni ci sarà il giorno della memoria, istituito appunto per ricordare le vittime dell'olocausto: credo che sia un momento particolare, visto che tratta argomenti di storia moderna; penso inoltre che sia fondamentale per non dimenticare gli orrori di quegli anni, in modo da non ripeterli, anche se in certe parti del mondo sono ancora presenti un forma di campi di concentramento.

 

 

Giorno della Memoria



Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, una giornata per commemorare le vittime del nazismo e dell'Olocausto. Serve a ricordare anche tutti coloro che, a rischio della propria, hanno salvato altre vite.
La scelta della data è dovuta al fatto che il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz, liberarono i pochi superstiti e rivelarono al mondo l'orrore del genocidio nazista.

Nei campi di concentramento vennero relegati e costretti ai lavori forzati soprattutto gli ebrei, ma anche zingari, portatori di handicap, omosessuali, testimoni di Geova e dissidenti politici.
Credo che nonostante nella storia ci siano stati innumerevoli genocidi e stermini, quello attuato da Hitler nel Novecento sia il più crudele; infatti, oltre al numero esorbitante di morti, c'è anche da considerare il fatto che questo sterminio è stato attuato con una fredda precisione e un'incredibile scientificità.
Oggi per noi è molto difficile provare a immaginare e capire quello che è successo nei campi di concentramento, perchè si tratta di una realtà molto lontana dalla nostra e soprattutto di azioni molto crudeli. Trovo molto difficile anche capire come degli uomini possano riuscire a veder soffrire e morire degli altri esseri umani senza pensare neanche per un momento che sia un'azione obbrobiosa. E' davvero impressionante la freddezza con cui i nazisti ammazzarono milioni di persone e anche il fatto che moltissimi tedeschi vedevano gli ebrei entrare nei campi, vedevano la cenere dei corpi cremati portata dal vento e non hanno mai osato alzare neanche un dito per ribellarsi a queste violenze.
Così, è stata istituita la giornata del 27 gennaio per ricordare tutte le persone morte per la crudeltà di altri uomini.

 

 

Pensieri e riflessioni sulla Shoa


Tra pochi giorni, più precisamente il 27 gennaio, ci sarà il Giorno della Memoria, per ricordare tutte le persone morte a causa dello sterminio nazista. Questo è un giorno importante perchè tiene vivi nella nostra mente i ricordi degli ebrei morti ingiustamente per colpa di Hitler. Essi vennero deportati negli ormai tristemente famosi lager o campi di concentramento. All' inizio vennero divisi in due gruppi: i più deboli e quelli sani; i primi venivano uccisi subito, mentre gli altri erano sfruttati come schiavi e poi uccisi. Nei lager più famosi, come Auschwitz-Birkenau, Treblinka e Theresienstadt i prigionieri erano uccisi con delle docce che in realtà diffondevano gas, lo Zyklon-B, che soffocava in 10-15 minuti. In tutta la guerra morirono, secondo una stima, circa 6 milioni di ebrei, che venivano depredati delle loro ricchezze. Un medico tedesco, Josef Mengele, conduceva anche esperimenti su prigionieri come gemelli siamesi e disabili, ed era chiamato "l' angelo della morte".
Comunque la Shoa non è stato lo sterminio solamente degli ebrei, ma anche di altre razze o gruppi di persone. Tra queste ricordiamo gli zingari, gli omosessuali, i criminali, i comunisti, i Testimoni di Geova, i dissensori politici, i repubblicani spagnoli e gli immigranti.Il totale delle vittime è un numero che fa venire i brividi: si stimano dai13 ai 19 milioni di morti. Per questo serve ricordare tutte le vittime, perchè una simile strage non avvenga mai più. Penso che solo ricordando la gente non dimenticherà ciò che è successo ed in futuro non permetterà ad un altro come Hitler di salire al potere di una superpotenza mondiale. Conoscere le disgrazie passate è il miglior modo per evitarne altre future. A questo fine sono molto utili letture come Se questo è un uomo di Primo Levi, ma anche fumetti come Maus di Art Spiegelmann, che parla dell' Olocausto in un modo differente ma efficacissimo.
Un' ultima cosa: alle medie ho studiato che dopo la Seconda Guerra Mondiale c' è stato il Processo di Norimberga, dove i nazisti avrebbero dovuto essere puniti. Dico avrebbero dovuto perchè molti sono fuggiti ed alcuni sono stati ASSOLTI. Mi chiedo: come è potuto succedere?

 

 

la Giornata della Memoria

Il 27 Gennaio si ricordano tutte le vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma cosa fu esattamente? Il termine Shoah è un vocabolo ebraico che significa "catastrofe", esso è utilizzato per indicare ciò che accadde agli Ebrei d'Europa negli anni trenta e quaranta. Questi furono deportati e uccisi nei campi di sterminio da parte dei nazisti, poiché erano considerati una razza inferiore. In questi luoghi essi venivano ammassati in gran numero nelle baracche dove vivevano in pessime condizioni. Quelli di loro che erano forti furono costretti a lavorare come schiavi, mentre gli altri deboli (donne, vecchi e bambini) venivano subito cremati nei forni o soffocati nelle camere a gas. Durante questo periodo sei milioni di Ebrei morirono così e per qualche anno tutto il mondo fu all'oscuro di questi avvenimenti.
Molti Stati hanno istituito un "Giorno della Memoria", l'Italia lo ha fissato il 27 Gennaio, la data in cui nel 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. Ricordarsi di quelle vittime serve a mantenere viva la memoria delle loro esistenze e del perché esse vennero stroncate. E la memoria di questo passato serve ad aiutarci a costruire un futuro migliore e a non commettere più gli stessi errori.
Ciò che più mi ha colpito di questo argomento sono state le condizioni in cui hanno vissuto quegli Ebrei nei campi di concentramento: considerando un uomo che lavora nel fango per non avere cibo, con la paura di essere ucciso da un momento all'altro, di doversi nascondere in posti nei quali nessuno avrebbe mai immaginato, di non uscire mai più vivo da lì... I nazisti facevano fuori tutti, non risparmiavano neanche i bambini. Insomma questa giornata della memoria riporta alla luce degli episodi della storia veramente terrificanti, ma che dovranno essere sempre ricordati.

 

 

L'olocausto

Il giorno 27 gennaio è ricordato come il giorno della memoria.
Noi in questo giorno ricordiamo, o almeno cerchiamo di ricordare, tutte quelle vittime morte nei campi di concentramento.
Le maggioranza delle persone erano ebree, tutto questo è successo perchè Adolf Hitler pensava che soltanto la razza ariana, ovvero la razza pura era degna di vivere sulla Terra.
Furono deportati i portatori di handicap, gli omosessuali, i polacchi, gli slavi, i russi, gli zingari, i neri e, purtroppo, molte altre "razze".
Tutti questi uomini erano costretti a praticare lavori forzati; i più deboli venivano e portati nelle camere a gas. Il gas che veniva sparato era mortale per chiunque lo respirasse.
Essi non erano solo costretti a lavorare, ma molti di loro venivano usati come cavie per esperimenti di vario genere.
Le molte e agghiaccianti foto ci fanno capire soltanto una minima parte dei terribili avvenimenti che sono accaduti nei lunghissimi anni dello sterminio degli ebrei.
La minoranza degli ebrei è riuscita a salvarsi e a testimoniare le agghiaccianti torture, che noi non riusciamo a immaginare neanche lontanamente.
Le persone che hanno visitato questi terribili luoghi sono rimasti a bocca aperta per le orribili parole testimoniate dalla loro guida.

 

 

L'olocausto

Il 27 gennaio é il giorno della memoria per le vittime dell'olocausto. Quando si parla di Olocausto ci si riferisce a quel periodo che va dagli anni trenta alla fine degli anni quaranta. Questi anni corrispondono al periodo durante il quale Hitler era il cancelliere della Germania. Gli Ebrei furono perseguitati e deportati nei campi di concentramento. Il più conosciuto è tuttora quello di Auschwitz situato in Polonia.
Per deportare le vittime nei campi di concentramento, la polizia si serviva di treni, composti da vagoni merci, privi di tutto, anche di una presa d'aria. Molti deportati morivano durante il viaggio e all'arrivo nei campi di concentramento venivano smistati. Tutti i bambini, i vecchi e le persone che non erano in grado di lavorare venivano condotti nelle camere a gas; tutti gli uomini in grado di sopportare le condizioni e i maltrattamenti disumani venivano sfruttati e poi successivamente eliminati. I corpi delle vittime venivano bruciati nei crematori, ma spesso i deportati venivano bruciati vivi. Molti deportati erano usati come oggetti di esperimenti che provocavano la morte o lasciavano segni indelebili sulla pelle. Le condizioni di vita nei campi di sterminio erano disumane. Il cibo spesso era composto da un po' di pane e dell'acqua e qualche volta da una brodaglia. I deportati dormivano in baracche e sovente erano sottoposti a controlli per eventuali malattie. Venivano rasati, i vestiti erano a strisce bianche e blu. Il loro nome non era più lo stesso, ma erano tutti identificati con un codice, marchiato a fuoco sulla pelle del deportato.
Quando tutte queste interminabili torture sono cessate grazie all'arrivo degli americani furono effettati dei processi ed i responsabili di questo terribile genocidio sono stati puniti. La crudeltà è stata tale che spesso non si riesce neanche ad immaginare. Un mio parente è stato nei campi di concentramento, pur non essendo un Ebreo. I miei genitori mi hanno raccontato delle condizioni alle quali era sottoposto e posso solo confermare che anche se tutto ciò è talmente disumano da sembrare qualche volta inverosimile, è successo realmente.

 

 

Arbeit macht frei


"Arbeit macht frei", la frase scritta sulla porta di Auschwitz, il lavoro rende liberi.
Il giorno della memoria è sempre più vicino, e serve a ricordarci ciò che è successo a milioni di ebrei, zingari, prigionieri politici e molti altri, per mano della Germania nazista nel periodo fra il trentanove e il millenovecentoquarantacinque.
A causa di alcuni uomini al governo moltissimi civili sono morti, uccisi dallo stato a cui si affidavano.
La seconda guerra mondiale è stata probabilmente la dimostrazione di quanto può scendere in basso l'essere umano, e anche per questo va ricordata; ricordarsi il massimo della tristezza dell'essere umano, quanto può essere terribile il cattivo uso della mente umana.
è già stato detto tutto su questa tremenda guerra;ma credo che non si possa totalmente capire, anche leggendo, documentandosi, o studiando, cosa VERAMENTE sia successo; come si può pensare senza temere, senza avere un brivido lungo la schiena, al fatto che questi uomini e queste donne siano stati uccisi soffocati, avvelenati, o fucilati? probabilmente,non si può.
Vi erano due di tipi di luoghi orribili dove un ebreo poteva rischiare di finire;o un campo di concentramento, o uno di sterminio.La differenza era che negli uni si veniva uccisi nei modi più terribili, mentre negli altri si moriva perchè sfruttati, lavorando tremendamente ventiquattr'ore al giorno.La crudeltà del governo nazista non stà però soltanto quindi nel numero dei morti fatti, ma anche nel modo in cui essi morivano; come essi riducessero la dignità umana a niiente, come le ossa degli ebrei erano usate per il sapone, come la vita fosse priva di valore.
L'uomo deve riuscire a non compiere più questi errori, queste tragedie non devono più avvenire, mai più milioni di persone devono morire impotenti per mano di un altro.
Le parole che adesso sono sul cancello di aushtwitz sono diverse; parole accusatrici, ma che fanno capire il senso di quest'evento:
Chi non ricorda la storia, la rivivrà

 

 

Maus

Maus di Art Spiegelman non è semplicemente un fumetto, ma una graphic novel. Una storia, un romanzo raccontata attraverso disegni. L'autore ha deciso, con una certa dose di coraggio, di raccontare la vita del padre, deportato nei campi di concentramento di Auschwitz. E nel contempo rendendoci partecipi dei suoi tentativi di ricostruire un rapporto con il padre, mai esistito prima d'ora.
Lo stile grafico è semplice, ma dettagliato. Le vignette sono in bianco e nero, dando alla graphic novel il sapore di un film d'epoca, di un viaggio in un passato terribile di cui tutti dobbiamo vergognarci. Un'ulteriore (e più particolare) caratteristica è la rappresentazione dei personaggi, allegorici: gli ebrei sono topi, i tedeschi gatti, gli americani cani (scusate l'orrendo gioco di parole), i polacchi maiali, i francesi rane e gli inglesi pesci (questi ultimi appaiono in una sola vignetta, divertitevi a scoprire quale). Questo forse allevia la violenza di alcune immagini, ma non la forza del racconto di Vladek, narrato nella tipica parlata ebraico-newyorkese nell'originale, in parte restituita nella traduzione italiana. Ci si immedesima facilmente ed è semplice lasciarsi trasportare nel ritmo lento del libro, che mescola passato e presente senza farlo pesare mai. Forse la suddivisione delle vignette non sarà originale per chi è abituato a leggere manga, ma svolge comunque il suo compito. Un bel fumetto, istruttivo, potente ma anche commovente... Insomma, è la lunga vita di chi è uscito dall'inferno in terra, e anche qualcosa di più. Da leggere anche se detestate i fumetti.

 

 

Love Kills [ Sid E Nancy ]


Prendendo spunto dall'idea di Lucia ho deciso anche io di commentare un film che ho visto riguardante una nota rock star degli anni '70.Il film in questione è Love Kills e parla di Sid Vicious, giovane bassista scapestrato del delirante complesso inglese dei Sex Pistols, incontra Nancy, da tempo dedita alla droga, la quale lo mette in contatto con lo spacciatore Bowery Snax. Sotto l'azione della droga, il violento rapporto passionale sorto fra Sid e Nancy degenera gradatamente fino al totale abbrutimento. Sid, indotto dai Sex Pistols a seguirli in una tournée in America, lascia Nancy a Londra e negli Stati Uniti ottiene un notevole successo. Ma ben presto la compagnia si scioglie a causa dei continui diverbi e Sid raggiunge Nancy, e insieme trascorrono a Parigi giorni spensierati. Tornati in America, Sid tenta di disintossicarsi e di riproporre il suo modo forsennato di far musica. Ma il pubblico lo rifiuta, il tentativo di liberarsi dalla droga fallisce e l'avvilimento è totale. I due precipitano sempre più a fondo nel baratro della droga, fino alle più irrimediabili conseguenze. Allucinato dall'eroina, Sid viene infatti costretto da Nancy a colpirla con un coltello. La ragazza muore dissanguata e Sid finisce in carcere. Rilasciato su cauzione, Sid permane tuttavia stregato dal ricordo di Nancy e riprecipita nella follia della droga, fino a trovare la morte..
Questo film uscì nel 1986 e Sid Vicious fu interpretato dal famoso Attore Gary Oldman.

 

 

27 gennaio,giornata della memoria


Il 27 gennaio, come tutti sapranno, c'è la giornata della memoria per ricordare gli ebrei morti nei campi di concentramento tedeschi. per me questa giornata è molto importante, perchè io sono da parte di madre ebreo, infatti sono molti i parenti morti a Bergen-Belsen, Terezin, Auschwitz e molti altri campi che solo a nominarli mi vengono i brividi. Però devo anche dire che molti miei parenti sono stati uccisi anche nei gulag sovietici e non parlarne mi sembra scorretto. Anche se Stalin è stato alleato degli alleati (scusate il gico di parole), anche lui è un assassino come Hitler o Mussolini; non fraintendetemi, io non sto difendendo Hitler o Mussolini, io sto dicendo che tutti i dittatori devono essere condannati in modo unanime.I crimini di Stalin, Putin e di altri capi dell' URSS sono stati scoperti solo dopo la caduta dell'Uninone Sovietica. Comunque, non volendo spingermi troppo al di là vorrei chiedervi di osservare un minuto di silenzio per le vittime dell'olocausto, grazie.

 

 

007 - Casinò Royale, il restauro di Bond, James Bond

Tutti conoscono le imprese di James Bond, agente segreto britannico al servizio di sua maestà, interpretato per la prima volta dall'attore Sean Connery. Non tutti però sanno come è cominciato il suo lavoro di spia. Come ha fatto dunque a diventare una persona che uccide con così tanta disinvoltura? Com'è nato in lui il sentimento di indifferenza unito a quello di diffidenza verso la gente che incontra? Ma soprattutto, come ha fatto a diventare un agente doppio zero?
James Bond è, agli inizi, un agente segreto che ambisce a diventare 007, secondo la successione dei suoi colleghi doppio zero morti. Per arrivare a questo livello elevato deve però uccidere due uomini. Per lui naturalmente non è un problema: uccide un membro della dirigenza della sua agenzia che aveva fatto il doppio gioco e il suo informatore. Dopo aver incominciato a ricoprire il ruolo da lui tanto desiderato, non tarda ad arrivare la prima missione: evitare che un fornitore di armi a livello mondiale chiamato Le Chiffre vinca una partita a poker nel più famoso locale del Montenegro, il Casinò Royale, così da impedirgli di finanziare il terrorismo mondiale. Nel frattempo lui si innamora di Vesper Lynd, un'agente del Tesoro, mandatagli da coloro che lo avevano finanziato per la partita contro Le Chiffre. Alla fine, dopo che il finanziatore dei terroristi esce di scena, si scopre tutta un'altra verità che James Bond non aveva previsto.
In questo film si risce a capire che il famoso agente doppio zero è stato anche capace di amare tanto da rinunciare alla sua carriera per la bella Vesper Lynd (alias Eva Green). Alla fine del film si ritrova invece il solito uomo così poco avvezzo agli amori duraturi e soprattutto così diffidente e abituato all'uso della pistola.
L'interpretazione degli attori è ottima: stupende sono infatti le performance di Daniel Craig, che interpreta benissimo James Bond per la prima volta (contrariamente alle critiche riguardo alla sua recitazione), di Eva Green, la brava attrice che nel film recita nei panni di Vesper Lynd, l'agente del Tesoro che sembra essere l'alter ego femminile della spia britannica, e di Giancarlo Giannini, il bravissimo attore italiano che questa volta è Rene Mathis, il contatto di 007 in Montenegro, che poi si rivela un traditore.
Una delle parti più belle ed emozionanti della storia è certamente la partita a poker, carica di tensione, che tiene sul filo lo spettatore fino al suo epilogo. Questo è certamente uno dei film più belli della saga dell'agente segreto più famoso del mondo.

 

 

Blues Brothers - il mito continua

Sequel del successo cinematografico del 1980, narra la storia del più alto dei due fratelli, Elwood Blues che, uscito di prigione dopo 18 anni, scopre che molte cose sono cambiate: il fratello Jake è morto, la banda musicale si è sciolta e l'orfanotrofio dove è cresciuto è stato demolito. A colloquio con l'anziana suora che lo ha allevato, scopre che anche l'anziano musicista che gli fece da padre è morto, ma anche che aveva un figlio segreto, che per ironia della sorte è un ufficiale della polizia. Elwood non si perde tuttavia d'animo, e con l'aiuto di un ragazzino di dieci anni affidatogli in custodia, di un barista con il soul nell'anima e del poliziotto, che, galvanizzato dal potere della musica, si converte al rythm and blues, riuscirà a rimettere insieme la banda, procurandosi ancora una volta guai ovunque metterà piede, inimicandosi, oltre all'intero corpo di polizia dell'Illinois, il servizio d'ordine comandato dalla suora, convinta che abbia rapito il ragazzino, un gruppo di nostalgici Russi zaristi, e un commando di fanatici anticomunisti e antisemiti. Ancora una volta il messaggio è chiaro: nonostante nella vita si presentino molte difficoltà, è importante non perdersi d'animo e lottare finchè non si è raggiunto il proprio obiettivo. Arricchito dalla presenza di artisti famosissimi quali B.B.King, Eric Clapton e Aretha Franklin, il film è consigliato a chiunque, tornato a casa stanco dal lavoro, voglia passare una serata in allegria, poichè è pervaso, per tutta la sua durata, da un'aura di irresistibile umorismo, tipico del primo film.

 

 

Shangai Baby [Cecilia Mariatti]

Questo libro parla di una coppia di fidanzati , Coco e TianTian , che vivono a Shangai.Coco è una scrittrice mentre TianTian è un pittore.Passano le loro giornate a divertirsi con gli amici , sono felici assieme ma TianTian a causa di uno choc infantile è diventato impotente e non può donarsi completamente a Coco che lo desidera.Per questo motivo TianTian inizia a farsi di eroina poi si disintossica. La madre di TianTian che viveva in Spagna torna dopo dieci anni che non lo vedeva e provoca odio da parte del figlio per lei. Intanto Coco trova un amante tedesco , Mark, che dopo averle detto di amarla la abbandona e se ne va in Germania.TianTian rinizia a drogarsi e muore lasciando sola Coco che decide di tprnare a vivere coi genitori. Questo libro m'è piaciuto perchè è pieno di sentimenti contrastanti e tratta argomenti molto importanti per i giovani di oggi e in alcuni punti anche commuoventi.

 

 

sabato, gennaio 20, 2007

Last Days

Una buona metallara deve conoscere anche il sano rock, no? Di conseguenza adoro ed ho sempre adorato il MITICO Kurt Cobain (che con grande disappunto di tutto il mondo, fino a qualche settimana fa era sconosciuto al mio vicino di banco!o_O)... Quindi questo mi ha portato ad attendere, con enfasi e impazienza, l'uscita su Sky di "Last Days", quello che dovrebbe essere il film dei suoi ultimi giorni di vita. E devo dire che è stato una delusione unica. Orribile!
Da dove comincio? Beh, il regista mi è parso al livello tecnico di mio fratello, quando ha creato con l'altro mio fratello e degli amici, un giallo pessimamente ripreso e recitato. Il protagonista (di cui ricordo l'iniziale del nome, M., e il cognome, Pitt) era bravo, sì, era difficile interpretare una parte del genere, ma i 10 minuti di ripresa di una felce, immobile, in un boschetto, dopo che Kurt se ne era andato da mezz'ora, mi pare un po' stupida. E questa bella cosa è successa per due volte(io e i miei fratelli pensavamo fosse partita la tv). Senza contare che la storia di Kurt è troppo ridicolamente romanzata (l'ha ammesso anche il regista...un genio)... che senso ha allora?! Non puoi raccontare la storia di Kurt Cobain(e non sto parlando di Lee Ryan, sto parlando di KURT COBAIN!!!)e inventartene i tre quarti!
Unico effetto positivo: la sua morte. Mi è piaciuto che abbia voluto far vedere l'anima di Kurt che se ne andava(è morto in un capanno degli attrezzi... qualcuno più informato di me sa dirmi se è davvero morto in un capanno degli attrezzi, così di colpo?!), rappresentata come un fantasma, nudo, che sale una scala invisibile, fino a scomparire.
Poi le riprese si intrecciano le une con le altre, il che non sarebbe male, fatto da un regista competente.
Alla fine potete non fidarvi(o non essere d'accordo con me)e vederlo, ma io vi consiglio di non sprecare tempo, anche se per una causa nobile come un film sul grandissimo leader dei Nirvana.

 

 

Maus


La professoressa ci ha fatto leggere Maus, di Art Spiegelman. Devo dire che mi è piaciuto: il misto tra realtà e fantasia, cioè l'idea di dare un animale diverso ad ogni tipo di persona (gli ebrei sono topi, i polacchi maiali, i tedeschi gatti, gli americani cani, i francesi rane...)rende ancora più particolarmente interessante questo fumetto, che già di per sè è avvincente e prende il lettore. L'ho letto con molto piacere, spesso mi ha rattristata, mi ha fatto quasi piangere in alcuni punti dove descrive la tragicità di Aushwitz(di cui ho sentito dire tutto, ma non è mai abbastanza per non stupirmi e desolarmi più dell'inumanità degli uomini)e mi ha fatto ridere. I problemi dell'artista, descritti nella seconda parte, delineano il suo profilo psicologico, che incide ancora di più la mente del lettore con una tristezza che si espande sempre di più nel cuore. Ma il modo di parlare di Vladek, padre di Art, tutte le sue avventure (e i suoi colpi di fortuna, che gli hanno permesso di sopravvivere all'olocausto) ti prendono e non ti lasciano più. E quando il libro è finito avrei voluto saperne di più, conoscere altri dettagli, avrei voluto che il libro durasse all'infinito.

 

 

Inès dell'anima mia, alla conquista del Cile


Siamo agli inizi del 1500; l'America, il Nuovo Mondo, è stata scoperta da poco tempo e là, nel sud del continente americano, sono già attivi due celebri conquistadores spagnoli: Diego de Almagro e Francisco Pizarro. Molti spagnoli sono attratti dalle voci di immense ricchezze minerarie nascoste nel sottosuolo sudamericano e si convincono a partire verso quel misterioso territorio. In questo quadro storico si colloca la storia di Inès Suàrez, una donna spagnola risiedente in Spagna di modeste origini, forte e dal cuore indomito. Quando è ancora giovane, la sua vita comincia ad essere molto influenzata da rapporti d'amore con certi uomini: il primo di questi è Juan de Màlaga, che le rivela tutti i segreti su come comportarsi a letto con il proprio compagno; il suo primo approccio amoroso è pertanto molto carnale. Sul piano sentimentale, infatti, la loro convivenza dopo il matrimonio si rivela alquanto inesistente: la giovane ragazza spagnola si trova ben presto a fare i conti con un marito accanito giocatore d'azzardo, che prosciuga tutte le loro risorse. Inès cerca di guadagnare soldi facendo empanadas (uno dei piatti tipici spagnoli) e cucendo abiti, ma i suoi guadagni vengono sperperati da Juan. Questi allora, attirato anch'egli dalle notizie giunte dal Sudamerica, decide di partire. Inès, incuriosita anch'essa dalle voci provenienti dal continente sudamericano, dopo un po' di tempo rispetto al marito, riuscì ad ottenere il permesso di raggiungere il consorte, a costo che partisse con la nipote Constanza. Arrivata in America meridionale comincerà la lunga epopea che la condurrà alla fondazione del regno del Cile, anche se abbandonata da Constanza, che durante il viaggio aveva trovato l'amore della sua vita: la relazione amorosa con Pedro de Valdivia, giovane capitano che desiderava conquistare il Cile, la lunga amicizia con la fedele serva Catalina, nativa del luogo, la lunga traversata del deserto che si trova tra Perù e Cile, la lotta contro i feroci e selvaggi abitanti del luogo, i mapuche, e infine, la costruzione di Santiago (1541-1543), la prima città del Cile. Con la nascita di questa città non finiscono tuttavia i problemi, anzi ne fa sorgere di nuovi: una volta la città viene infatti attaccata da un'imponente offensiva mapuche in assenza del capitano ora governatore Pedro de Valdivia, ma la situazione viene salvata da Inès Suàrez, la prima governatrice del Cile. La feroce popolazione che abita il luogo non si dà tuttavia per vinta: arriva infatti come loro comandante il figlio "adottivo" di Valdivia, che era stato tale da quando lo avevano trovato solo nella boscaglia vicino alla città. Scegliendo lui come loro guida i mapuche cominciano dunque a lottare come gli Europei (o huincas, a detta della gente del luogo) in quanto Lautaro (capo dei mapuche) aveva deciso di vivere con Pedro de Valdivia soltanto per spiarlo. Questo fatto porterà ad una strenua e infinita lotta tra nativi del luogo e spagnoli, che non smette neanche con la morte dei capi delle due fazioni nemiche e che continua a perdurare anche dopo la morte della stessa Inès Suàrez che, per rimanere in Cile in seguito ad un processo rivolto contro il governatore che paradossalmente si era concluso con la sua condanna, si era sposata con Rodrigo de Quiroga che, dopo la morte dell'amico Valdivia (Rodrigo era infatti uno dei comandanti di Santiago), diventa secondo governatore del Cile. Neanche Quiroga può tuttavia vedere la sua nazione senza conflitti, morendo anch'egli, come il suo predecessore, prima di Inès Suàrez.
Il libro, che è il diario che la protagonista lascia alla figlia Isabel, è stato scritto in modo davvero magistrale da Isabel Allende: sembra di vivere le vicende in prima persona, di poter osservare i luoghi che i diversi personaggi hanno attraversato nel corso della loro splendida avventura. Ma la bravura della scrittrice non sta solo in questo; un'altra caratteristica che mi ha molto colpito durante la lettura di questo libro è stata infatti la scorrevolezza della narrazione: è riuscita a produrre una biografia la cui lettura non è affatto impegnativa.
Il risultato del suo lavoro è un romanzo eccellente, avventuroso e appassionante, che consiglio a tutti di leggere.

 

 

venerdì, gennaio 19, 2007

"Io & Marley", l'appassionante storia di un cane terribile

L'ultimo libro che ho letto è stato "Io & Marley" del giornalista statunitense John Grogan. Narra la storia dell'autore durante i 13 anni di vita del suo cane.
John, appena sposato, decide con la moglie, Jenny, di adottare un cane; la scelta cade su un vivace e tenero Labrador retriever giallo. Con il passare del tempo il cane, Marley, diventa sempre piú grosso, piú esuberante e piú distruttivo, ma anche piú affezionato ai suoi padroni. John e Jenny avranno tre figli con cui Marley instaurerá un ottimo rapporto. Nonostante sia la vergogna della scuola d'addestramento e la disperazione del suo veterinario, ha un cuore innocente e leale e un'allegria devastante ma contagiosa. Quando la famiglia decide di traslocare dalla Florida in Pennsylvania, Marley è ormai vecchio e non riesce a godersi del tutto le novitá del fresco, della neve e delle foglie che cadono. Il libro si conclude con la morte di Marley, che viene descritta in modo molto toccante ed esprime tutta la tristezza della casa senza l'amato amico.
Ho trovato questo libro molto emozionante, in alcuni passi triste, ma soprattutto molto divertente e lo consiglio soprattutto agli amanti dei cani, ma anche a chiunque abbia voglia di svagarsi con una lettura leggera.

Per gli interessati è possibile visitare il sito e il blog:
http://www.marleyandme.com

 

 

mercoledì, gennaio 17, 2007

Messaggio per la Giorda


Io e Bianca, in giro nei "negozi da metallari", abbiamo trovato il suo sogno proibito. Confessi, tanto lo sappiamo che la voleva per istigare il mondo contro quell'essere bofonchiante.
A parte le futilità, le cominichiamo che sul blog abbiamo messo la nostra foto di classe e una nuova palata di sue perle. Se ha voglia faccia un salto qui. Invito rivolto a tutti, come sempre.

Le Bilirubine, emissarie della Delta©.

 

 

Razzismo


Ieri con il gruppo della parrocchia abbiamo discusso a proposito del razzismo.Dopo aver visto un film su questo tema, abbiamo esposto le nostre opinioni.Secondo me il razzismo è un'assurdità.Le razze esistono,ma non esistono razze superiori e inferiori.Credo che il razzismo nasca prima di tutto dalla paura di ciò che è diverso da noi:un'altra cultura,lingua,usi e costumi.Invece di vedere le diversità come un fatto positivo,un modo per conoscere nuove persone e cose e imparare a rapportarsi con loro,ci chiudiamo in un guscio d'odio.Ritengo sia normale provare paura per qualcosa che non si cnosce,ma tale paura non ci deve permettere di non comprendere e di impedirci di amare.Nel film,American History X,è molto significativo e commovente il momento in cui il protagonista Derek,naziskin finito in galera per omicidio,gioca con un gruppo di neri.Tutta la storia è una lunga redenzione del ragazzo dalla spirale di violenza in cui è finito.Da questo film ho imparato molto,soprattutto con la discussione avvenuta all'interno del gruppo,in particolare che non solo il razzismo è una forma di intolleranza ma che ce ne sono molte altre che ci colpiscono ancor più da vicino,anche solo il non riuscire a sopportare una persona con cui viviamo tutti i giorni.Per rendere migliore la vita di tutti, però,è importante riuscire a capirci e tollerarci nonostante le paure e le differenze che ci sono tra noi.

 

 

Fanfiction - Queste sconosciute

Non so quanti di voi siano soliti pasticciare nella rete, e a quanti di voi interessi lo scrivere amatoriale... Ma io sono solita fare proselitismi sulle cose che mi piacciono, perciò sorbitevi 'sto post.
Dunque, partiamo dal titolo: fanfiction. Cosa sono? Principalmente sono storie ispirate a libri, serie, manga, qualuque cosa con una trama. Chiunque può scriverne una, l'unica richiesta è che la storia sia grammaticalmente corretta e coerente alla trama. Anch'io ne scrivo su Harry Potter, sotto il nick di strega 91 (non ridete, per piacere). Il più grande sito di fanfiction italiano è indubbiamente EFP, con più di diecimila storie su ogni argomento possibile e immaginabile. Ci sono anche racconti originali. Un portale per tutti i gusti.
Le fanfiction permettono a chiunque abbia voglia di farlo di scrivere storie e di liberare la fantasia facendo conoscere ad un pubblico abbastanza esteso le sue storie; l'anonimato incentiva anchei più timidi. Per chiunque abbia mire da scrittore (o scrittrice), questo sito è un ottimo sistemo per "provare i propri scritti" e allenarsi nel mestiere di raccontare una storia, oltre a permettere l'incontro di persone con interessi simili ai vostri.
So che questo post è un po' corto... ma le pubblicità non durano molto, no? :D

 

 

"The Departed": tra spie e assassini


Ci troviamo di fronte all'ennesimo capolavoro di Martin Scorsese: il film comincia mostrando la storia di uno di uno dei due protagonisti (Matt Damon), che dopo la morte dei genitori viene allevato da un boss mafioso (Jack Nicolson) che lo convince ad entrare nella polizia per spiarne le mosse riguardanti la sua cattura. La sua mancanza nella banda viene compensata dall'entrata di un'altra persona (Leonardo DiCaprio), che, all'insaputa di Frank Costello (il boss mafioso), è stato inviato dalla polizia a sorvegliare i suoi loschi traffici. I due poliziotti recitano bene le loro rispettive parti finchè non arrivano inevitabilmente ad incontrarsi: il responsabile a cui doveva rispondere Billy Costigan (l'infiltrato nella banda mafiosa) viene infatti ucciso e il suo collega viene allontanato dal lavoro. La persona a cui deve rivolgersi ora Costigan è Colin Sullivan (l'infiltrato del boss mafioso nella polizia locale). Questi fa di tutto per scoprire la sua identità, poichè non gli era stata rivelata da quelli che una volta erano i suoi superiori. Alla fine, dopo vari tentativi di temporeggiamento da parte dell'agente infiltratosi nella banda di Costello, i due riescono finalmente a conoscersi: al momento dell'incontro però scoprono che, per risolvere i loro problemi, ciascuno dei due dovrebbe uccidere l'altro. Finale che risolve l'intricata storia nel più semplice dei modi.
Il risultato di questo film è una miscela molto interessante. Il regista intreccia infatti le vicende dei due personaggi in modo molto ingenioso, usando cioè uno strumento che, per tutta la durata della narrazione, risulta fondanentale: il cellulare, con il quale i due schieramenti opposti comunicano messaggi segreti ai ripettivi alleati. Un'altra cosa molto interessante è il finale, semplice, che comprende una carrellata di colpi di scena.

 

 

Indiana Jones e il tempio maledetto


Questo film girato da Steven Spielberg nel 1984 io lo considero un capolavoro della cinematografia.Il film parla del famoso archeologo Indiana Jones (Harrison Ford) alle prese con una nuova avventura , egli dovrà recarsi in India per recuperare una delle tre pietre di Shankara rubate da fanatici della dea Kalì per i loro loschi piani ma "Indy" insieme al suo piccolo aiutante Shorty e la affascinante Willie sventerà la loro sinistra organizzazione. Avventuroso, travolgente, appassionante, fantastico, questo film vi terrà incollati alla poltrona di casa vostra.

 

 

il fu mattia pascal
In quest'ultimo periodo ho letto il libro il fu mattia pascal.Ho trovato questo racconto stupendo è proprio avvincente!Pirandello narra la storia di un uomo che riesce a vivere due vite in una sola.La prima è una vita triste nella quale è costretto a sposare una donna che neanche ama e a vivere con la suocera che lo detesta.Un giorno per fortuna un uomo muore vicino al suo mulino e viene scambiato per lui.Grazie a questo avvenimento decide di cambiare nome e di trasferirsi in un'altra città.Qui incontra una donna di cui si innamora ma che non può sposare.Ad un tratto però si accorge che neanche la sua seconda vita lo appaga perciò fa morire anche il secondo lui e torna ad essere mattia pascal.Tornato in città trova sua moglie che si era sposata con il suo migliore amico perciò alla fine si riduce a condurre una vita solitaria.Malgrado sia una storia anche un po' triste è fantastica e lo consiglierei a tutti!Non mi aspettavo che mi avrebbe sorpreso così tanto,lo leggerei volentieri un'altra volta!

 

 

martedì, gennaio 16, 2007

The Pursuit Of Happiness


Sabato sono andata a vedere La Ricerca Della Felicità, l'ultimo di Gabriele Muccino. Che dire oltre che "proprio bello"?
Bene, da dove comincio? Il protagonista: Will Smith. Qualcuno potrà pensare che sono andata a vedere questo film solo per lui... e avrebbe quasi ragione; quindi, oggettivamente, e non perché lo adoro, secondo me Will Smith ha fatto un'eccellente interpretazione. E non mi ha sorpreso affatto che il figlio del film (che carino!) era il vero figlio di Will, Jaden. Entrambi hanno espresso alla perfezione i sentimenti, gli stati d'animo e le angosce dei personaggi. Non avendo mai visto un film di Muccino prima di questo non sapevo cosa aspettarmi, ma ora capisco perché il mio caro Will Smith abbia voluto a tutti i costi essere diretto da lui!
Unico fattore criticabile la doppiatura della voce della moglie di Will Smith (non aveva niente a che fare con lei!).
Will Smith è Chris Gardner, un venditore di macchinari medici per misurare la densità ossea, che, vivendo a San Francisco con un figlio e una moglie che lavora in una lavanderia, non ha abbastanza soldi per tirare avanti. Un giorno incontra un uomo con una spider, attacca bottone e questi gli dice che ha guadagnato così tanti soldi facendo il broker. Da lì Chris comincia a cercare di diventare broker, perdendo la moglie che va a vivere a New York dalla sorella, viene sfrattato ed è costretto a fare i salti mortali per assicurare un tetto e un futuro al figlio Christopher.
Mentre si guarda il film si percepisce che ci sarà un lieto fine, ma sembra non arrivare mai (ad un certo punto mi sono anche chiesta se sarebbe mai finito questo film!), si rimane con il fiato sospeso fino all'ultimo.
Per conclutere, questo film parla di una storia vera, quella appunto Chris Gardner, che ha anche frequentato, circa due volte alla settimana, il set del film, e compare in una scena alla fine, nei panni semplicememte di un passante.

 

 

Fantasy Kingdom

Ciao a tutti. Avete resistito al duro impatto con la scuola?!? Lo so, è tragico per tutti, ma si deve fare...quindi...resistete fino alla fine e ciò darà i suoi frutti (anche se non è sempre facile mandare giù i brutti voti). Sono qui, però, non per parlarvi di quel punto interrogativo che è la scuola; mi piacerebbe parlarvi di un altro punto interrogativo, che forse per alcuni sarà un punto esclamativo... E' qualcosa con cui tutti abbiamo a che fare... La fantasia. Sorpresi? Vi chiederete il perché di tale argomento: bene, in questi giorni riflettevo sui tanti titoli e trame che mi passavano davanti agli occhi. Libri, film fumetti, videogame e anche la musica stessa... Stanno perdendo forse tutti di originalità? Spesso capita di vedere o sentire una storia che ci sembra talmente tanto cotta in tutti i modi da brucirsi. Non dico certo sia facile, perché ne sono state utilizzate molte...ma io mi lamento soprattutto di alcuni signori che pur di incentivare le entrate, risultino essere ripetitivi. A tutti può capitare di sbagliare, ma perché cadere nel circolo vizioso del "seguire il giusto filone"? La fantasia è un nostro strumento e come tale lo dobbiamo utilizzare fino in fondo: si deve rischiare per ottenere successo. Ora alcuni di voi, forse, penserranno che mi stia inventando tutto... Ma ho sentito molti punti interrogativi e esclamativi diversi sulle proprie opinioni. Io penso che la fantasia sia un bene utile che non si perde crescendo: le persone che nascondono la propria fantasia lo fanno perché hanno paura del loro bimbo interiore. Si deve crescere, ma se veramete dimenticassimo la fantasia, non finiremmo nell'appiattire tutta la nostra parte migliore e più allegra? Non voglio dire che tutti debbano soffrire di sindrome di Peter Pan...ma non eliminiamo la fantasia, perché cadremmo nella monotonia cronica e nel regno del grigio profondo...

 

 

SERIE A italiana di calcio: come fermare l'imprendibile Inter?

Come già detto nei post passati sono un gran tifoso del MILAN e seguo regolamente il campionato italiano di calcio.Questo è un campionato strano perchè,senza la juve (che si merita di stare in B), e con il Milan penalizzato,forse ingiustemente,l'Inter si avvia a vincere uno scudetto apparentemente semplice da conquistare.Ma come ha detto saggiamente Luciano Spalletti(allenatore della Roma) la corazzata chiamata Inter avrà un momento di debolezza.Qui entra in gioco la magia e la follia del campionato italiano e delle sue squadre;come già visto nei campionati scorsi molte squadre si accingono a recuperare punti sulla capolista in modo da metterla sotto pressione.Facendo il punto del campionato l'Inter ha 11 punti sulla Roma e il Milan sta riasalendo.Ma non dientichiamoci del sorprenente Palermo(3° in classifica) e delle solite squdre impegnate nella lotta per il 4° posto (che vale la coppa campioni o Champions League).Tutto però è ancora o quasi in bilico.Forse l'Inter è veramente forte ma,come ho detto prima,il campionato italiano è strano;quindi l'unico modo sarebbe quello di riuscire ,negli scontri diretti,a riuscire a fermare l'Inter e sperara che le alter squadre riescano a rosicchire punti preziosi sulla capolista.Io spero che il Milan si rifaccia dell'umilante sconfitta subita nel derby,e che l'Inter perda almeno una partita di campionato.I botteghini sono aperti!SI ACCETTANO SCOMMESSE e vi prego....scommettete contro l'Inter!

p.s:questo è un post di protesta contro chi dice che il Milan non arriverà tra lepime quattro.

 

 

Commedia sexy

Il film più brutto che mi è capitato di vedere durante le vacanze di Natale è stato Commedia sexy.Secondo me è stato un film insignificante e inutile..Nn è stato nè divertente nè interessante una vera noia!!é una commedia stupida dove si vede solo una valletta che sgambetta di qua e di là...lei è interpretata da Elena Santarelli che è l'amante di un politico,il quale l'affida al suo autista per evitare che la moglie si insospettisse.Man mano che passa il tempo elena si innamora dell'autista e così nascono insidie,tradimenti....Il film va avanti così...Vedere commedia sexy è stata proprio una delusione!!!!!non guardatela assolutamente!!è una vera tortura.

 

 

V for vendetta

In quanto appassionato di fumetti ogni giorno scopro opere nuove, perchè, a mio parere, i fumetti sono arte. O, come direbbe il mio autore preferito, è una forma d'arte popolarmente trasmissibile.
Con l'uscita del film ho scoperto l'esistenza di un fumetto intitolato V for vendetta; l'autore è alan moore, autore molto conosciuto per le sue storie (sin city, o una delle storie più oscure e discusse con bat man, The killing Joke). L'autore non lo conosco molto, ma ho letto diverse sue storie; il metodo con cui accompagna la storia, i toni scuri, le vignette che sembrano un tutt'uno con l'immagine, rendono perfettamente ciò che vuole raccontare, specie in questa storia.
La storia è ambientata in un'era post atomica, dopo una terza guerra mondiale in cui buona parte dei continenti sono stati ricoperti dagl'oceani, mentre l'inghilterra è (apparentemente) uno dei pochi territori ancora interi. Per sopravvivere alla guerra è stato instaurato un regime fascista, il quale sopprime molte persone senza dare conto alla loro vita, e fanno esperimenti su altre. il protagonista è chiamato V, è uno degli esperimenti del governo che è riuscito a scappare, e ora cerca di vendicarsi su coloro che lo hanno fatto soffrire. Nel fare, appunto un primo atto terroristico, egli incontra una giovane donna, la quale stà per essere violentata; questa stava prostituendosi per avere del denaro con cui mangiare, ma la pena per chi fà ciò è la pena di morte, ma prima di questa colui che l'arresta ha il diritto di abusare di lei; di fatto sono dei polizziotti a usarla. V la salva, e la porta dove vive. Qui vivrà finchè resterà con v,e infine se ne andrà.
V però è ossessionato dalla ragazza; tanto da decidere di rapirla; questa ha trovato casa, un uomo affettuoso, ma egli lo uccide e porta via lei. Rinchiude questa in un lager, dove la turturerà fisicamente e psicologicamente, per farle rendere conto di ciò che lui ha vissuto, come lui e mile altri come lui hanno sofferto, prima di morire. La maggior pena psicologica per la ragazza avviene quando ritrova nella sua cella un foglio di carta igenica, dove una donna, poco prima di morire, ha scritto la sua vita, e diice di amare chiunque la legga.
Tutto ciò distrugge la ragazza, ma rimane fedele a V quando questi gli spiega che se l'ha fatta soffrire, è perchè l'ama...
Mi rendo conto che in poche righe e scritta in questo modo la storia non si capisca molto e che ho saltato le parti più importanti;la trama è molto contorta e difficile, molto pesante, e non vi svelo il finale per il semplice motivo che non sono arrivato a leggerlo;
consiglio a chiunque sia interessato o che sia incuriosito da un fumetto non di azione, ma più che altro ad una storia terribilmente crudele, ma affascina nel suo insieme.
particolare rilevanza hanno i monologhi di V, i quali spiegano la sua posizione e situazione mentale. Importantissimi sono il dialogo con la statua che rappresenta la giustizia, quando gli spiega che ora ama l'anarchia, e quello in diretta televisiva con la popolazione inglese.

 

 

compiti

Provvedo ora a scrivere tutti i compiti in classe e tutte le verifiche\interrogazioni di latino.Sappiate che la professoressa gioda dovrebbe confermare le date, di conseguenza queste potrebbero non essere sicure.
Temi:4-
Giovedì 15\2\2007
Giovedì 15\3\2007
Giovedì 19\4\2007
Giovedì 17\5\2007Test italiano:1- Martedì 6\2\2007
Test latino:2-
Giovedì 1\3\2007
Giovedì 26\4\2007Test grammatica:1- Martedì 13\2\2007versioni di latino:4-
Giovedì 1\2\2007
Martedì 6\3\2006
Martedì 3\4\2007
Martedì 8\5\2007
interrogazzioni di italiano:2-
Febbraio
Aprile
interrogazioni di latino:2-
Marzo
Maggio
e dovrebbe essere tutto.
per ora....
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FRa FoR FReedom

 

 

Il castello errante di Howl

Questo è il titolo di un magnifico cartone animato.
Forse molti di voi crederanno che scrivere un commento su un cartone alla mia età, è la testimonianza di una forte presenza di infantilità; non è così.
La protagonista di questo cartone è una giovane ragazza, la quale viene trasformata in una donna molto anziana, per ino sciocco equivoco.
Colei che ha inflitto la maledizione sulla protagonista è stata la strega delle Ande, conosciuta in tutto il mondo per i suoi infiniti e orribili poteri.
La protagonista si rifugia in questo magico castello(il castello del mago temuto da tutti) in cui incontrerà luoghi e oggetti magici.
Lo stesso propitario è un mago temuto da tutti,il mago Howl.
La protagonista vive incredibili avventure con il mago, inconta oggetti e personaggi misteriosi, viene a scoprire segreti inaspettati e, forse un po' prevedibile, sboccia un tenero amore tra il mago Howl e la protagonista.
In oltre durante quasi tutto il tragitto del film Howl cerca disperatamente di far cessare una terribile e inutile guerra, nata tra due popolazioni di nome sconosciuto, attraverso i suoi poteri magici.
Questo cartone animato ha lasciato tutti quanti gli spettatori a bocca aperta per i colpi di scena in ogni dove e l' infinita fantasia che coinvolge tutto quanto il film...un cartone stupendo.

 

 

lunedì, gennaio 15, 2007

Are you a videogamer? 2 (ps2-ps3 version)

Puntuale come il cacio sui maccheroni eccomi a rispondere tono su tono al mio collega videogiocatore (si fa'per dire) Mato. Questa volta si parla dei videogiochi dedicati a una certa console che ha venduto ben 100 milioni di esemplari in 6 anni e che presto avrà un successore: ps3. A questi due propositi vi prego di rispondere a una mia domanda: qual è secondo voi il miglior gioco esistente per ps2???Inoltre se avete qualunque quesito relativo a ps3 sarò felice di rispondervi.
Mi raccomando: scrivetemi numerosi/e*


*espendiente contro l'accusa di maschilismo da parte di giulia92

 

 

L'heavy metal non è rumore



Luogo comune: il metal fa schifo, il metal è rumore, eccetera eccetera... innanzitutto vorrei specificare che non si può dire "il metal", perché un metal non esiste. Non si può neanche dire che il metal sia da satanici, pazzi e complessati, visto che il metal da satanici è uno solo e si chiama black metal. Il resto dei generi metal non ha niente ha che vedere con satana e l'anticristo. C'è perfino il Christian Metal, che è una sorta di power metal. Ho già fatto una testa tanta con un tema (a mio parere meraviglioso) che documenta tutti i tipi di metal, i maggiori esponenti di ogni genere della scena odierna e passata, quindi non mi dilungherò eccessivamente a parlarne (e straparlarne!).
Con cosa comincio? Beh, se qualcuno dice che il metal è rumore, casino, chiasso, e tutti i sinonimi possibili, avrà sentito il vocalist cantare in growl, scream o simili. Il che, come ho già detto, è tipico del black metal, death metal e qualche volta del nu metal. Ma nel power, nell'epic, nel glam e nel thrash metal, solo per fare qualche esempio, i cantanti hanno voci fantastiche, basti pensare a gruppi come Sonata Arctica e Stratovarius, per parlare di power, alla caldissima ma anche graffiante voce di Axl Rose dei Guns n' Roses, per passare al glam, e chi può criticare la voce di James Hetfield dei Metallica?
In effetti la batteria nel metal è tipicamente martellante, ma ciò non nasconde affatto le elevatissime prestazioni tecniche di chitarristi come quelli dei Dragonforce e di tastieristi come janne Wirman dei Children of Bodom. A livello tecnico non c'è paragone tra esponenti della scena pop, hip hop e rap e quelli metal! No way!
Certo, si può dire che dipende dai gusti, ma il vero talento è qualcosa di oggettivo che ad un virtuoso della chitarra elettrica va riconosciuto, anche se si è discotecari e la propria "canzone" preferita è "dancefloor" di Stylophonic.

 

 

venerdì, gennaio 12, 2007


Durante le vacanze di Natale ho letto il libro "la fattoria degli animali" scritto da George Orwell. Questo libro racconta la decisione, degli animali della fattoria del signor Jones, di rivoltarsi. Inizialmente tutto sembra andare bene, gli animali vivono in pace fra di loro e lavorano duramente decidono di stabilire sette comandamenti in modo tale che a nessun animale venisse intenzione di comportarsi come gli uomini: dormire in un letto, camminare a quattro zampe, mangiare sul tavolo...insomma tutto quello che fanno gli uomini! Con il passare del tempo però l'atteggiamento dei maiali nei confronti degli altri animali cambia, un maiale in particolare Napoleon che prese il comando della fattoria e divento il capo di tutti gli animali, cominciò a vivere in casa, a dormire nei letti e cacciò Palla di Neve un altro maiale che però non la pensava come lui. I cavalli, Gondrano, Berta e Benjamin, sospettarano qualcosa e poichè non sapevano nè leggere nè scrivere non ricordavano e non potevano provare che i sette comandamenti vietavano quei comportamenti. Finchè un girno i maiali si presentarono in assemblea davanti a tutti gli animali camminando su due zampe e scortati, come se fossero persone importanti, da cinque cani. Berta capì che c'era qualcosa di strano e decise insieme a Benjamin di spiare dalla finestra della casa, dove da un pò di tempo vivevano i maiali, e videro uomini e maiali seduti allo stesso tavolo che giocavano a carte e bevevano, e così capirono che ormai non si riuscivano più a distinguere gli uomini dai maiali.

Questo libro mi è piaciuto molto è divertente e molto scorrevole ne consiglio la lettura!!

 

 

Una morte inspiegabile!

Salve a tutti!!!!SCUSATEMI PER LA LUNGA MANCANZA!Oggi non parlerò di rap o film di qualsiasi genere,ma di un fatto non molto recente che però ha sconvolto tutto il mondo del calcio e dello sport.Mi riferisco alla morte (a mio parere avvenuta in un modo assurdo) dei due ragazzi delle giovanili delle Juventus.Il fatto è avvenuto nel centro d'allenamento di Vinovo.I due ragazzi (Alessandro Ferramosca e Riccardo Neri) erano stati incaricati dal mister di riportare i palloni nel capanno o magazzino dove sono depositati tutti i palloni.Mentre rimettevano i palloni al loro posto,alcuni cadono nel laghetto artificiale che si trova di fianco al magazzino.Uno dei due ragazzi cerca di recuperarli e cade nel laghetto.L'altro ragazzo si accorge del fatto e si tuffa per salvare il suo compagno di squadra.I due però sono appesantiti dalle tute bagnate e cercano di aggrpparsi a bordi,che purtroppo sono coperti dalla plastica.I dirigenti si accorgono della loro mancanza solo dopo un'ora (una cosa inaccettabile perchè dopo mezz'ora,secondo me,dovevano andarli a cercare) e trovano i due ragazzi in acqua.I ragazzi moriranno congelati e non per annegamento,come si era pensato in precedenza.Non mi sembra un modo di morire.I due erano ragazzi molto talentuosi che non si meritavano una morte prematura e,come già detto in precedenza,STUPIDA.Cosa ne pensate?Essendo un calciatore è stato un colpo ancora più duro da sorbire.rispondetemi in tanti.

 

 

giovedì, gennaio 11, 2007

Marcovaldo

Marcovaldo ovvero le stagioni in città è una favola metropolitana costituita da venti novelle(per ogni stagione cinque) di cui il protagonista è appunto l'operaio Marcovaldo, con la moglie Domitilla e i figli Michelino, Filippo, Pietruccio e Teresa. A differenza della moglie Domitilla, più concreta e materiale, Marcovaldo è un sognatore che riesce ad apprezzare i pochi elementi legati alla natura presenti in città. Questa sua caratteristica vuole mettere in evidenza lo sconvolgimento interiore causato dallo sviluppo industriale all'individuo, come sottolinea anche Charlie Chaplin in "Tempi Moderni".
Questo libro mi è piaciuto e l'ho trovato originale e scorrevole. In particolare, mi ha trasmesso una dolce malinconia il racconto "L'aria buona" in cui ho vissuto insieme al padre di famiglia, attento e premuroso nei confronti dei figli, la nostalgia per un mondo ormai lontano e perduto.
Dall'altro canto ho trovato divertenti "Funghi in città", "La cura delle vespe" e "Il coniglio velenoso".

 

 

La Ragazza delle Arance


In queste vacanze di natale, oltre ad oziare ovviamente come penso abbiano fatto tutti(!), ho avuto la fortuna di leggere un libro veramente bello regalatomi da una mia cara amica...
Il titolo di questo libro è appunto "La ragazza delle arance" scritto da Gaarder Jostein. E' la storia di un quindicenne che ritrova una lettera scritta dal padre morto quattordici anni prima.
In essa viene narrata una storia attraverso la quale georg, il protagonista, avrà modo di conoscere finalmente quella figura paterna che gli era stata bruscamente portata via quando era piccolo..
Un libro semplice, scritto con un linguaggio chiaro e non troppo elaborato, che porta a grandi riflessioni sul valore della vita e di ogni singolo giorno, lasciando il lettore però libero di trarre le proprie conclusioni. Credo che il bello del libro sia proprio questo: lo scrittore ci porta attraverso profonde riflessioni, ci fornisce tutte le argomentazioni e tutte le domande, ma non ha la presunzione di rispondere al posto nostro, conscio forse che la sua risposta potrebbe non essere la nostra.. ci sollecita quindi anche a prendere le nostre decisioni senza curarci del parere altrui o delle conclusioni che lui trae, ma guardandoci solo onestamente dentro dove potremo trovare una risposta.

Giorgia

 

 

martedì, gennaio 09, 2007

pubbicità progresso

volevo avvertire TUTTI i componenti della 4I della nascita del http://che-tristezza.blogspot.com/, il blog non ufficiale della quarta i.
spero che qualcuno se ne interessi, sarebbe più interessante in compagnia.
ringrazio la professoressa per averci insegnato a usare blogger, e le volevo chiedere se nella lezione di giovedì si potesse parlare anche di spyware, sono molto ignorante a riguardo.
Chiedo umilmente scusa per l'interruzzione, se volete iscrivervi (anche se non siete della classe) scrivetemi o postate un commento, lo leggerò.
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FRa FoR FReedom

 

 

Il barone rampante

Il protagonista di questo libro è un adolescente di dodici anni, il quale un giorno decide di distaccarsi dalla sua famiglia ed andare a vivere sugli alberi.
Egli durante il corso della sua vita si scontra con molti pericoli.
Cosimo si innamora perdutamente di Violante, una bambina dai meravigliosi capelli biondi; egli incontra briganti, pirati e la sua cultura è talmente elevata che è conosciuto in tutto il mondo come un grande filosofo .
Cosimo risce a sopravvivere grazie al suo sangue freddo ed alle magnifiche prede che cattura assieme a Ottimo Massimo, il suo cane da caccia.
Durante i primi anni i suoi genitori cercano di persuaderlo per far si che lui ritorni ad una vita del tutto normale.
Il finale di questo testo è del tutto inaspettato.
Questo libro l' ho giuicato un testo molto appassionante e con molte sorprese.

 

 

"Zorro" di Isabel Allende


Figlio del latifondista spagnolo Alejandro de la Vega e di Toypurnia, un india che prima di innamorarsi del marito si era battuta per i diritti del suo popolo, Diego eredita dal padre il senso dell'onore e dalla madre la determinazione nel difendere gli oppressi. Legato da una fraterna e indissolubile amicizia a Bernardo, trascorre un'infanzia ricca di avventure. Alle soglie della giovinezza, viene mandato dal padre a studiare in Spagna, accompagnato dal fedele Bernardo. Sono gli anni del dominio di Bonaparte e i ragazzi vengono accolti da Tomàs de Romeu, un vedovo illuminista, simpatizzante dei Francesi, padre della bella Juliana e dell'intrepida Isabel. A Barcellona, Diego prende lezioni di scherma da Manuel Escalante che, oltre a un ottimo spadaccino, si rivela membro del gruppo massonico La Justicia, cui presto si affilia anche il giovane de le Vega con il nome di battaglia di Zorro, "volpe" in spagnolo. Intanto Diego si innamora perdutamente di Juliana, ma la fanciulla respinge le sue attenzioni, come anche quelle di Rafael Moncada, l'acerrimo nemico di Zorro. Con le sconfitte di Napoleone sul suolo iberico e l'arresto di Tomàs de Romeu, Diego, Juliana e Isabel sono costretti a fuggire. La traversata dell'oceano si rivela emozionante, fatta di paurose tempeste, pirati gentiluomini e coups de theatre. In California, dove i nostri sperano di trovare finalmente rifugio, li attende il perfido Moncada per la resa dei conti.
Zorro viene inserito da Isabel Allende in un contesto storico preciso e tratteggia la complessa personalità dell'eroe mascherato, senza però rinunciare alle caste passioni, agli intrepidi duelli, alle esilaranti e rocambolesche peripezie che da sempre caratterizzano le avventure di Zorro.

 

 

Così è la vita

Ho comprato da poco il dvd di "Così è la vita",di Aldo,Giovanni e Giacomo,anche se l'ho visto più volte.
Oltre che piegare dalle risate gli spettatori,trasmette una morale molto profonda sulla vita degli uomini e il lavoro che lasciano alla nuova generazione.
Aldo,chiamato "bancomat",è un carcerato del carcere di S.Vittore a Milano e deve scontare una pena di due anni.
Giovanni è un "inventore" ,crea le sorprese nei kinder sorpresa!,e tiene con sè un progetto rivoluzionario...
Giacomo,invece,è un poliziotto che avrebbe voluto diventare uno scrittore e,come al solito, farà lunghi e noiosi discorsi sulla letteratura ottocentesca,il suo passatempo preferito è scrivere un libro intitolato "Così è la vita".
Aldo risce ad evadere e prende in ostaggio Giovanni e Giacomo con la volante della polizia e insieme fuggono fuori città in aperta campagna...
Finisce con un grande colpo di scena.
Un bel film che consiglio a tutti gli appassionati del genere.

 

 

introduzione del libro "le vite di Licurgo"

Io, fortunatamente, mi sono procurato subito questo libro e finora ho letto, o meglio ho provato a leggere solo l'introduzione per capire di che tipo di libro si tratta. Innanzitutto questa è lunghissima e non ho compreso quasi nulla, se non che Licurgo non è stato il primo legislatore di Sparta e che era un personaggio eroico e un po fantastico, in mezzo tra l'umano e il divino. L' introduzione è anche abbastanza noiosa e vi consiglio di leggerne solamente le prime pagine, altrimenti forse rischierete di perdere il filo come ho fatto io (anche perchè ero già annoiato). Ah, poi volevo chiedervi se lo sapete, ma bisogna anche leggere le vite di Numa?

 

 

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore



Questo libro narra la storia di Antonio Josè Bolivar ,un vecchio caratterizzato dalla sua passione , i romanzi d'amore.
Egli infatti passa intere ore leggendo questi romanzi portatigli dal dentista del posto , un uomo perennemente infuriato con il governo.
La vicenda si svolge nella foresta amazzonica ed inizia col ritrovamento di un cadavere coperto di enormi squarci. Ed è qui che arriva Antonio Josè Bolivar che guardando nello zaino del gringo divorato trova ciuffi di pelo di tigrillo e capisce che ad ucciderlo è stata una femmina di questa razza impazzita dal dolore poichè i gringos le avevano ucciso un cucciolo. Antonio Josè Bolivar allora decide di andare a caccia di questo animale , che essendo furente dal dolore non distingue più niente e uccide chiunque. Nel libro poi vi sono varie digressioni sulla vita di Antonio Josè Bolivar , di quand'era arrivato a El Idilio con sua moglie.
Verso metà libro inizia la sfida tra il tigrillo e Antonio Josè Bolivar che alla fine prova persin pena per quel povero animale e decide di tornare ai suoi romanzi "che parlavano d’amore con parole così belle che a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana".

La parte di questo libro ce m'è piaciuta di più è quando Sepùlveda descrive il modo di leggere di Antonio ossia , prima legge la parola poi la ridice più volte per catturarne l'essenza fino ad arrivare all'ultima parola della frase che ripete come le parole fino a coglierne il vero significato.

 

 

Il Fu Mattia Pascal


Intorno al 1903 Pirandello elabora Il Fu Mattia Pascal. A mio parere questo libro è anche fin troppo famoso. Di certo la trama non è banale, per niente, anzi, a sentirne parlare sembra piuttosto avvincente ed originale. Tuttavia queste supposizioni vengono smentite appena iniziata la lettura. A parte che per il modo di scrivere di Pirandello, ovviamente troppo antiquato e quindi noioso e pesante, ci sono troppe subordinate (si fa troppa fatica a compredere i periodi!), lo scrittore si sofferma troppo su aspetti futili e, ancora una volta, noiosi. L'idea di far scrivere in prima persona Mattia Pascal rende la lettura meno tediosa ma comunque non compensa. Quindi, per concludere, NON leggete questo libro se non siete obbligati da qualcuno.

 

 

delitto e castigo

La vicenda di questo bellissimo libro è ambientata in Russia nella città più importante dal punto di vista economico, San Pietroburgo, città fondata dallo zar Pietro il Grande e da lui chiamata Pietrogrado poi ribattezzata in Leningrado durante la rivoluzione russa. Un giovane, Rodiòn Romanyc Raskol'nikov, ex studente universitario, vive in una bettola, in un appartamento affittato da parte di un' anziana signora che presta anche soldi a usura. egli ha già da qualche tempo in mente di assassinarla ma non ne ha avuto il coraggio. Al bar del quartiere incontra un impiegato a riposo, che vive in una situazione ancora peggiore della sua. L' impiegato si chiama Marmeladov. Vedendo la situazione della famiglia di Marmeladov, Raskol'nikov decide allora di liberarsi una volta per tutte del pensiero che ormai gli opprimeva la mente: uccidere la vecchia usuraia. Allora si procurò un' accetta, andò nell' appartamento della vecchia... e il resto lo saprete solo se leggerete questo bellissimo libro.

 

 

"The Prestige" - Stai osservando attentamente?


Attenzione: per guardare questo film devi stare molto attento ai singoli particolari della storia. Sei sicuro di essere in grado di farlo? Bene, o utente sconosciuto, qualora tu ci riesca allora ti narrerò la trama di questa illusione, ma sappi che questa, benchè all'apparenza sembri semplice da capire, non lo è affatto. La nostra storia è ambientata a Londra durante il periodo a cavallo tra '800 e '900. Due illusionisti dell'epoca, Robert Angier e Alfred Borden, per le loro terie opposte riguardo all'illusionismo, entrano in conflitto. Il primo infatti pensa che si debba fare il mestiere di illusionista solo per stupire il pubblico durante lo spettacolo, mentre l'altro ritiene che, per far sì che i trucchi riescano meglio, bisogna che si dedichi un'intera vita a quel mestiere. La loro diversità di vedute si accentua quando Borden, per far sembrare più complicato il loro gioco di prestigio, lega le mani della moglie di Angier (che partecipava con loro al trucco della vasca d'acqua, nella quale veniva gettata con le mani legate e dalla quale usciva con facilità) con un nodo diverso dal solito. Lei non riesce a liberarsi e muore annegata. Da allora i due illusionisti arrivano a darsi battaglia sul palcoscenico, ciascuno rovinando davanti al pubblico il trucco dell'altro. In ciascuno dei due rimane comunque il desiderio di superare il proprio avversario e si arriva persino all'illusione suprema: il teletrasporto umano. La loro rivalità diventa mortale, fino al finale, del tutto inaspettato. Il film può essere visto come una metafora della vita, che, in fondo, è solo un'illusione.

 

 

"La città della gioia" di Lapierre.

Questo romanzo è ambientato in India,nella frenetica città di Calcutta,nella quale si alternano quartieri ricchissimi abitati da benestanti e infernali bidonville abitate da lebbrosi e da poveri contadini emigrati dalle proprie terre per sfuggire alla fame.Proprio quest'ultima è la motivazione che spinge la famiglia dei Pal ad avventurarsi nella rumorosa città di Calcutta.Hasari Pal,dopo aver lasciato il padre e la madre nel suo villaggio natale,si trasferisce col resto della famiglia su un marciapiede,venendo subito accolto da un altro nucleo familiare emigrato qualche mese prima.
Hasari sente la necessità di trovarsi un lavoro soprattutto per poter garantire qualche manciata di riso al giorno ai suoi 3 figli e a sua moglie.
Ben presto si accorge di quanto questo sia difficile e,pur di ottenere qualche rupia,accetta di farsi prelevare del sangue.Si ricorda di un suo compaesano che,in quel tempo,lavorava ad uno dei tanti bazar di Calcutta e decide di cercarlo con la speranza che almeno questo possa aiutarlo.Dopo molte vane ricerche,ormai disperato,ecco che la fortuna sembra girare dalla sua parte:riesce a diventare un uomo risciò.Affitta un piccolo carro,tra l'altro illegale poichè senza targa,e passa così intere giornate a correre da una parte all'altra della città trasportando grosse signore o ricchi uomini d'affari.Lo stipendio è misero ma sufficiente per una porzione di riso al giorno.Sempre più indebolito,Hasari riesce anche ad affittare una catapecchia in uno dei tanti slum di Calcutta,una bidonville gestita da mafiosi locali.
Intanto,arriva a Calcutta anche un giovane prete francese Paul Lambert che per avvicinarsi alla vita di carità di Cristo decide di stabilirsi ad Anand Nagar,la "città della gioia".Si trova così a dover dividere la piccola stanza con grossi topi e scarafaggi.La gente del luogo lo prende subito in simpatia e si dimostra generosa verso il sahib dalla "pelle bianca".Lui comincia a curare i malati soprattutto infondendo loro amore e pregando.Viene accolto amichevolmente anche nel ghetto dei lebbrosi dove persone senza arti,cieche o col corpo maciullato fino alle ossa mostrano una grande forza d'animo,oltre ad un'incredibile gioia per la vita.Queste pagine sono molto forti ma mi hanno colpito particolarmente le innumerevoli descrizioni dei bambini,troppo spesso rachitici e col ventre gonfio e pieno non di cibo ma di vermi.
In questa situazione,l'autore ci presenta un altro personaggio.Si tratta di Max Loeb,un medico venticinquenne proveniente dalla ricca Miami.Inutile descriverne l'enorme shock durante i primi giorni trascorsi nella bidonville insieme a Lambert per alleviare le sofferenze di giovani malati di tubercolosi,sifilide,colera e di bambini mal nutriti.
Intanto,Hasari è costretto a rifugiarsi nello slum della città della gioia,dopo aver lasciato il lavoro di uomo risciò che l'ha portato a contrarre una grave malattia ai polmoni.Nonostante le cure ricevute da Max e dal prete e la celebrazione di molti puja(sacrifici)agli dei,l'ex contadino muore.
Altre terribili catastrofi si abbattono su questo povero slum,decimandone la popolazione.
Alla fine,Max tornerà in America e fonderà un'associazione con lo scopo di inviare medicine ad Anand Nagar,mentre Paul otterrà il certificato di naturalizzazione diventando così un vero e proprio cittadino indiano.
Invito tutti quanti a leggere questo sconvolgente ma splendido romanzo,che oltre a far riflettere potrà esservi utile ad approfondire la conoscenza sulle tradizioni e sulle usanze religiose dell'India.