sabato, gennaio 06, 2007

Cronache della Galassia


La vicenda è ambientata in un’epoca immaginaria, a partire dall’anno 12067 dell’Era Galattica, inizialmente sul pianeta Trantor, capitale dell’immenso Impero Galattico che, raggiunto il suo massimo splendore, cominciò a disgregarsi ai limiti della sua Periferia. Rendendosi conto di tale situazione, il più grande matematico e psicostoriografo dell’epoca, Hari Seldon, progettò un astuto piano per creare un nuovo soggetto politico, facendosi inviare su Terminus, un pianeta ai limiti della Periferia, dove, col pretesto di riunire tutta la cultura dell’Impero in un’unica opera, avrebbe gettato le basi sulle quali, cinquanta anni dopo, il lungimirante Salvor Hardin avrebbe preso il potere con un colpo di Stato creando così la Fondazione, un organismo indipendente dall’Impero che avrebbe garantito, grazie ad equilibrio e alla religione galattica, una convivenza relativamente tranquilla tra Terminus e i pianeti confinanti. Nei decenni successivi, Hardin e uomini del suo calibro avrebbero scongiurato ogni cosiddetta “crisi Seldon”, un momento di massima crisi della Fondazione che, una volta superato grazie alla forza della ragione, avrebbe avvicinato sempre più il momento della definitiva caduta dell’Impero Galattico, e della creazione di uno nuovo, sotto la guida della Fondazione, portando pace e stabilità a tutti i miliardi di abitanti della Galassia.
Dalle pagine traspare un clima di critica, cercando di trasmettere al lettore come la violenza deve sempre essere l’ultima soluzione per una contesa, basandosi invece sulla saggezza e la ragione: critica ancora validan nonostante sia stata scritta più di cinquanta anni fa.