domenica, gennaio 07, 2007

La Città della Gioia


"La città della gioia"di Dominique Lapierre racconta l'India, in particolare Calcutta, attraverso gli occhi di Hasari Pal, uomo-risciò, ex contadino migrato nella città con moglie e figli, dopo un raccolto andato a male, per mantenere con un nuovo lavoro la famiglia rimasta al villaggio, di Paul Lambert, sacerdote francese venuto a Calcutta per aiutare e vivere con i più poveri tra i poveri, e di altri personaggi come Bandona,una giovane assamita, Anouar, un lebbroso,Margareta una donna cristiana e di Max Loeb medico americano giunto per aiutare il sacerdote.La narrazione si concentra soprattutto sullo slum (quartiere povero) di Anand Nagar,la Città della Gioia, dove, nonostante le condizioni di vita disumane, l'estrema povertà, le malattie e le calamità naturali, persone di religione, lingua, etnia diversa si amano come se facessero parte della stessa famiglia, occupandosi sempre gli uni degli altri pur avendo già molti problemi, dove, nonostante la miserabile vita che si presenta loro,riescono a trovare continuamente forza, gioia e serenità.Il libro non è solo testimonianza dell'India e delle sue tradizioni,ma e anche, e soprattutto, un tributo alla grande capacità dell'uomo di superare le avversità e trovare la forza per sopravvivere a qualunque catastrofe.Mi è piaciuto molto perchè presenta la sofferenza così com'è, senza tentare di attenuarla e di nasconderla,e perchè è davvero stupefacente come tanta gente riesca a superare le tragedie più gravi con un sorriso quando qui ci si lamenta per un nulla.Secondo me è un libro che deve essere letto.
Tutto ciò che non viene donato è perduto.
(proverbio indiano)