martedì, gennaio 23, 2007

LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI


Dagli anni '30 circa iniziò un periodo tragico per gli Ebrei a causa della loro persecuzione. Tutto questo ebbe inizio dalla emanazione delle leggi razziali in Germania.
Da questo momento gli Ebrei vennero esclusi dalla società. Molti riuscirono ad emigrare: i più verso le Americhe, molti in Palestina. L’1 per mille dei perseguitati si suicidò. Si registrano anche molte abiure e pubbliche dissociazioni e qualche "arianizzazione", ottenuta col presentare documenti falsi e forti somme di denaro. Erano invece pochi quelli che facevano valere una legge secondo la quale era da considerarsi "ariano" l’ebreo che dimostrava di essere figlio di un adulterio. Gli altri si adattarono a vivere e continuarono, malgrado le loro peggiorate condizioni, ad aiutare i fratelli d’oltralpe che dall’avvento di Hitler al potere continuarono ad affluire numerosi in Italia.
Il fascismo con la seconda Guerra Mondiale aggravò moltissimo la situazione. Vennero aperti numerosissimi campi di concentramento dove venivano radunati non solo Ebrei ma persone portatrici di handicap, omosessuali, politici,...
Finita la Guerra più di 6 milioni di Ebrei vennero torturati, assassinati e pochissime degli Ebrei riuscirono a sopravvivere allo sterminio e ancora oggi possiamo sentire le loro testimonianze.

Tutto questo è ricordato in un solo giorno, il 27 gennaio, il giorno della Memoria.
Sono stati realizzati numerosi film su questo tema che fanno riflettere, come "La vita è bella" di Roberto Benigni.
Io trovo orribile il modo in cui sono stati trattati e uccisi questi uomini. Ancora oggi in alcuni paesi esistono molte discriminazioni che non sono ritenute importanti.