martedì, gennaio 09, 2007

"Zorro" di Isabel Allende


Figlio del latifondista spagnolo Alejandro de la Vega e di Toypurnia, un india che prima di innamorarsi del marito si era battuta per i diritti del suo popolo, Diego eredita dal padre il senso dell'onore e dalla madre la determinazione nel difendere gli oppressi. Legato da una fraterna e indissolubile amicizia a Bernardo, trascorre un'infanzia ricca di avventure. Alle soglie della giovinezza, viene mandato dal padre a studiare in Spagna, accompagnato dal fedele Bernardo. Sono gli anni del dominio di Bonaparte e i ragazzi vengono accolti da Tomàs de Romeu, un vedovo illuminista, simpatizzante dei Francesi, padre della bella Juliana e dell'intrepida Isabel. A Barcellona, Diego prende lezioni di scherma da Manuel Escalante che, oltre a un ottimo spadaccino, si rivela membro del gruppo massonico La Justicia, cui presto si affilia anche il giovane de le Vega con il nome di battaglia di Zorro, "volpe" in spagnolo. Intanto Diego si innamora perdutamente di Juliana, ma la fanciulla respinge le sue attenzioni, come anche quelle di Rafael Moncada, l'acerrimo nemico di Zorro. Con le sconfitte di Napoleone sul suolo iberico e l'arresto di Tomàs de Romeu, Diego, Juliana e Isabel sono costretti a fuggire. La traversata dell'oceano si rivela emozionante, fatta di paurose tempeste, pirati gentiluomini e coups de theatre. In California, dove i nostri sperano di trovare finalmente rifugio, li attende il perfido Moncada per la resa dei conti.
Zorro viene inserito da Isabel Allende in un contesto storico preciso e tratteggia la complessa personalità dell'eroe mascherato, senza però rinunciare alle caste passioni, agli intrepidi duelli, alle esilaranti e rocambolesche peripezie che da sempre caratterizzano le avventure di Zorro.