martedì, febbraio 06, 2007

"Maus", di Art Spiegelmann


"Maus" è un romanzo a fumetti incentrato sulla tragedia dell'Olocausto. Il giornalista Art Spiegelmann intervista il padre Vladek sulla sua esperienza durante la Seconda Guerra Mondiale. La narrazione parte da un momento relativamente tranquillo della vita di Vladek, quando ancora giovane e spensierato si godeva i piaceri della vita, a Sosnowiec, in Polonia, dove era andato a trovare la sua famiglia. Qui incontra Anja, una giovane ragazza ebrea del paese, se ne innamora e la sposa. Ma nel settembre del 1939 scoppia la guerra; da questo momento inizia una vita difficilissima, fatta di giornate passate in bunker costruiti da Vladek stesso e cercando cibo al mercato nero, resa un po' meno dura solo dalla notevole ricchezza della sua famiglia. Dopo avere vagato alla ricerca di nuovi nascondigli, Vladek e Anja decidono di tentare di attraversare la frontiera per scampare al pericolo nazista rifugiandosi in Ungheria. Vengono, però, scoperti e mandati entrambi al campo di concentramento di Auschwitz, dove Vladek trascorre un lungo periodo facendo lo stagnaio, poi il calzolaio ed infine i lavori pesanti, cercando sempre di aiutare il più possibile Anja. Alla fine, sia Vladek che Anja riescono a sopravvivere e ritornano a vivere una vita quasi normale.
Trovo che la storia sia molto appassionante, ma non sia valorizzata al massimo con la tecnica del fumetto.