martedì, febbraio 06, 2007

Maus: racconto di un sopravvissuto


“Un’epopea narrata a disegni minuscoli” (New York Times)


Maus è un romanzo a fumetti di Art Spiegelman. Nelle sue quasi 300 tavole Spiegelman narra e rappresenta il triste racconto del padre Vladek, sopravvisuto della Seconda Guerra Mondiale.
Nello sviluppo della vicenda l'autore alterna il presente, contesto in cui lui stesso si inserisce, con il passato, ovvero i fatti della guerra che vengono man mano raccontati dal padre.
Il romanzo si articola in due libri: "Mio padre sanguina storia" e "E qui cominciano i miei guai”, entrambi sono collegati allo sviluppo della trama stessa; tuttavia nel primo libro sono raccontati i fatti precedenti la reclusione ad Auschwitz di Vladek, mentre nel secondo quelli successivi.
In Maus tutti
i personaggi sono rappresentati sotto sembianze animali, ad esempio gli Ebrei sono topi, i Tedeschi gatti, i Polacchi maiali, gli Americani cani, i Francesi rane.
"Maus è una storia fantastica" vale la pena d'esser letta. Data la vera essenza del libro, ovvero quella del fumetto, il testo risulta più scorrevole e il contenuto meno forte; ciònonostante il messaggio che l'autore intende comunicarci è più che chiaro.
Un libro consigliabile anche a coloro che non amassero particolarmente questo genere; in definitiva, un racconto unico che sa appassionare, commuovere e divertire, ma anche far riflettere su un argomento tanto drammatico quanto può essere quello della Seconda Guerra Mondiale.

 

 

2 Comments:

At 6/2/07 13:59, Blogger 63019863 said...

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At 8/2/07 12:41, Blogger Ali said...

Concordo pienamente...infatti pur non amando il fumetto, ho apprezzato Maus per il modo insolito e originale con cui l'autore è riuscito trattare un tema così drammatico e raccappricciante attraverso la storia di un topo ebreo sopravvissuto ad aushwitz narrata da suo figlio. Attrverso i disegni Spiegelmann è riuscito a comunicarci il dolore e la disperazione di milioni di famiglie ebree deportate e l'orrore di questo sterminio.

 

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