martedì, febbraio 13, 2007

Un'ottima annata

Max,un bambino orfano, trascorre tutte le sue estati in Francia, in una tenuta in Provenza, insieme all'adorato zio, grande intenditore di vini e di donne.............
Il tempo vola....e Max diventa il broker londinese più ambizioso e crudele, pur se abile. Dopo un' ultima speculazione portata a buon termine, Max viene sconvolto dalla morte di suo zio che non vede e non sente da quando era ragazzo: deve perciò recarsi in Provenza per risolvere le questioni legate all'eredità.
Un volta arrivato in Francia, i ricordi delle vacanze trascorse in gioventù si rifanno vivi, così come le persone conosciute in quei periodi insieme alla vita francese, così diversa da quella inglese.
Mentre Max sta decidendo cosa fare della vigna e della tenuta lasciata da suo zio, si fa viva una ventenne californiana, Christie Roberts, che dice di essere la figlia illegittima dello zio, e, se questo fosse vero, per la legge francese, anche l'unica erede..........
Nel paese provenzale di Luberon il protagonista incontra una donna che gestisce un bistrot: anche lei evoca un passato dimenticato, lontano dalla frenesia della city londinese. Nel frattempo la società per cui Max lavora lo richiama a Londra nel momento in cui egli sta vendendo la casa. Sospesa la vendita, proprio durante il colloquio che dovrebbe essere decisivo per la sua carriera, osserva una copia di un celebre quadro provenzale di Van Gogh e scopre che l'originale è custodito dal direttore generale della compagnia finanziaria nel buio caveau di una banca. Folgorato dalla scoperta della differenza tra apparenza e realtà, l'uomo in carriera rifiuta l'offerta della sua vita e sceglie il paesaggio francese al quale Van Gogh si è ispirato, un'esistenza fatta di ritmi legati al susseguirsi delle stagioni, al respiro dell'uomo immerso nei segreti della natura insieme alla donna che ama e alla cugina che diventa la sua preziosa alleata nella conduzione dell'azienda vinicola.
Anche se la conclusione del film può apparire scontata, è originale la scoperta intuitiva della scelta da compiere grazie all'aiuto dell'arte e di Van Gogh. All'interno della narrazione cinematografica, risultano rilevanti i flash-back in bianco e nero e la centralità del senso dell'olfatto.

 

 

2 Comments:

At 3/4/07 18:09, Blogger ilaria said...

Sono andata a vedere questo film appena è uscito,principalmente perchè Russell Crowe è un attore che mi piace parecchio.Di questo film,ho trovato interessante seguire la metamorfosi del protagonista che da spietato broker londinese si è trasformato in una persona più "civile".Concordo nel sottolineare particolarmente i vari flash-back all'interno del film che,nonostante il finale abbastanza scontato,ho trovato semplice e bello.

 
At 15/5/07 10:59, Blogger Ali said...

questo,credo, è il film che più mi ha colpito in quest ultimo periodo. Personamente adoro la Provenza e questo film riesce a tramettere perfettamente la magia di questa regione. ho trovato ironicae divertente la "rivalità" tra inglese e francese, inoltre credo che il tema del film, ovvero il cambiamento del protagonista attraverso i ricordi del infanzia, attrverso la riscoperta degli antichi piaceri lontano dal caos cittadino, sia molto significativo.

 

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