sabato, marzo 31, 2007

Visioni di robot

Siccome il libro Io, robot mi è piaciuto moltissimo, ho deciso di leggere un altro libro di Asimov, e cioè Visioni di robot. Questo libro è sempre una raccolta di storie, come il precedente che ho letto e di cui ho anche fatto un post, alcune delle quali erano le stesse di Io, robot; comunque la quasi totalità di esse era diversa e, per certi versi, anche migliore delle altre. Le Tre leggi della Robotica sono costantemente al centro della vita non solo dei robot, ma anche degli uomini, dato che la loro esistenza è ormai legata indissolubilmente a quella degli automi che, come lascia intendere Asimov, sono destinati a prenderne il posto.La storia che mi ha colpito di più è stata l' omonima del titolo; in essa un gruppo di scienziati ha mandato un robot nel futuro; al suo ritorno racconta, seppur molto vagamente, ciò che ha visto...
Ma non voglio anticipare tutto. Ciò che vi consiglio è di leggere questo libro e di dirmi che ne pensate. Per gli aspiranti scrittori di fantascienza, Asimov dedica le ultime storie del suo libro a spiegare le sue scelte e ad esporre brevemente ciò che gli altri autori pensavano dei suoi libri.

 

 

martedì, marzo 27, 2007

"300", l'atto eroico di Leonida e dei suoi compagni

Tanto tempo fa, nel 480 a.C., avveniva lo scontro tra un esercito poco numeroso di Greci e i Persiani comandati da Serse al celebre passo delle Termopili. L'esercito di Greci era composto da Leonida, re degli Spartani, e, secondo la leggenda, da trecento dei suoi uomini (la sua guardia del corpo). L'audace condottiero decise di trattenere l'esercito persiano alle Termopili per dare il tempo alle città greche di radunare tutte le loro forze militari, ben sapendo di andare in contro alla morte.
La storia del film parte dal momento in cui alcuni legati persiani arrivano a Sparta e vengono uccisi da Leonida; questo suo atto è motivato dal fatto che i Persiani avevano chiesto agli Spartani, popolo guerriero, di accettare "pane e acqua", ossia di arrendersi davanti al potere del grande Dio nemico (ossia Serse). Poichè come conseguenza c'era da aspettarsi la guerra contro coloro che avevano perso i loro ambasciatori, il re spartano consulta gli efori, sacerdoti facilmente corruttibili, e riceve da loro il giudizio del'oracolo, che stabilisce che lui non possa attaccare il popolo nemico prima di aver onoratole feste che incombevano in quel periodo; questa previsione in realtà era stata trasmessa in modo distorto dai sacerdoti, che erano stati corrotti da un filo-persiano infiltrato nell'apparato amministrativo di Sparta. Leonida, immaginando il giudizio dell'opinione pubblica qualora lui avesse deciso di entrare in guerra violando la legge che imponeva il rispetto dei riti religiosi, decise di andare incontro ai Persiani alle Termopili con la sua guardia del corpo. Appena giungono al fatidico passo, lo Spartano incontra Efialte; questi vuole combattere nell'esercito dopo che il padre, quando lui era ancora un bambino, lo aveva portato fuori da Sparta per evitare che fosse ammazzato. Leonida si rifiuta di accettarlo perchè sostiene che, per via della sua gobba, non riesca a difendere il soldato accanto durante una battaglia. Per questo, sentendosi frustrato, il guerriero rifiutato rivela ai Persiani l'esistenza di un sentiero che sbuca dietro al passo, difeso soltanto da un gruppo di Arcadi. Grazie a questa strada, dopo aver combattuto tante e vittoriose battaglie contro l'esercito nemico, alla fine il re spartano si ritrova circondato dall'esercito persiano e perisce con i suoi trecento uomini. Il film si conclude con l'inizio dello scontro nella pianura di Platea, nella quale gli eserciti di tutto il territorio greco si erano riusciti a radunare grazie alla resistenza di Leonida contro i Persiani di Serse.
L'idea di questo lungometraggio era di creare una storia che parlasse dell'eroica resistenza dello Spartano e della sua guardia del corpo usando la tecnica della graphic novel: un progetto, secondo me, portato a termine con successo. Questo film non è infatti solo azione e violenza ma è anche molto simbolico. Attraverso questo si può infatti vedere l'addestramento duro che ricevevano i cittadini maschi di Sparta, che cos'era per loro la morte e l'onore. L'altro elemento in cui si può trovare traccia di questo simbolismo è l'esercito persiano: questo è infatti composto da mostri che sembrano impossibili da superare, proprio come appariva l'esercito guidato da Serse.
"300" è uno dei racconti sulla battaglia delle Termopili, che narra la storia calando lo spettatore nello stesso clima cupo e angosciante nel quale si trovavano i soldati di entrambi gli eserciti che si scontrarono nel celebre combattimento; è per questo, secondo me, un film da vedere.

 

 

EmO NoN è MaLe...

Mi è capitato, qualche giorno fa, di leggere "L'Urlo", il giornale dell'Alfieri... E devo contestare l'ultimo articolo, quello sugli emo...
Molti non conoscono questo "stile", anche perché a torino non ce n'è tanti e comunque la gente tamarra o cabina non riscontra grandi differenze...
Una ragazza dell'Alfieri ha scritto un articolo anche piuttosto offensivo nei confronti degli emo, deridendoli e criticandoli, citando molti inutili e pessimi luoghi comuni: innanzitutto moltissimi emo non si tagliano, altri lo fanno, ma come possono farlo dei punk, dei tamarri, dei cabinotti o dei metallari... non è questione di "emo" o "non emo"...
Inoltre questa ragazza ha scritto che l'emo è un ragazzo depresso, che pensa che il mondo lo odi... gli emo sono solo persone sensibili, non si autocommiserano come invece fanno molti altri, apprezzano le persone per quelle che sono senza falsità, sono persone dolcissime, che sanno ascoltare e se soffrono per la vita che conducono non mi sembra sia bello deriderli...
E come se non bastasse l'articolo è stranamente simile alla descrizione degli emo sulla nonciclopedia(http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Emo), con la differenza che la nonciclopedia è simpatica ed esilarante, l'articolo era semplicemente superficiale e offensivo...
Penso che dovrebbe conoscere gli emo prima di criticarli o deriderli...
Io sono una metallara, e i metallari sono perennemente in lotta con gli emo e li disprezzano, quindi non si può dire che scrivo questo post solo perché è stato urtato il mio orgoglio personale... lo scrivo per giustizia. Ditemi ciò che ne pensate!

 

 

Chi di voi non ha mai sentito parlare di Dorian Gray, l'unico romanzo scritto dal Maestro Oscar Wilde (si capisce, credo, che ho una particolare simpatia per lui)? Nessuno, credo.
L'incipit della vicenda è più o meno questo: un giovine di straordinaria bellezza viene ritratto da un pittore, e, suggestionato dalle teorie di Lord Henry, desidera che il quadro invecchi al posto suo. Ma non sa che il suo desiderio verrà esaudito. Da qui parte una spirale senza uscita che lo porterà all'autodistruzione.
Il tema dell'apparenza e della sostanza è ben evidente in questo scritto. Dorian è affascinato da ciò che vede accadere sulla superficie del quadro, dopo un momento di iniziale sgomento e paura. Egli appare giovane e bello, incapace di peccato, ma in realtà la sua anima è corrotta.
La bruttezza interiore si riflette su quella esteriore, nell'universo del romanzo. Credo sia il caso di menzionare l'introduzione al libro di Wilde, che è una delle parti più interessanti del libro.
L'anima e il corpo sono due entità collegate, e l'una si riflette sull'altra. Questo in Dorian non succede e provoca un conflitto interiore, un dilemma che lo porterà a perdere sé stesso.
Quando Dorian decide di distruggere il quadro, non capisce che allo stesso modo distruggerà sé stesso. Lui e la sua anima, per quanto ormai divergenti sono irrimediabilmente collegate.
Dorian compie azioni orribile e non ne porta traccia sul viso, ma il quadro segna ogni suo piccolo errore e diventa la sua ossessione.
Un classico, forse non comprensibile interamente ad una prima lettura. Ha bisogno di essere ragionato e capito.

 

 

La tragedia del Darfur.

Il Darfur è una regione del Sudan in cui dal 2003 è in atto una guerra civile che consiste in un vero e proprio genocidio.Tale situazione si è originata quando il Darfur ha chiesto maggiore indipendenza al governo di Khartoum(capitale del Sudan).All'opposizione della capitale si sono originati vari movimenti ribelli all'interno del Darfur ai quali il governo ha risposto attraverso le milizie Jianjaweed,nomadi a cavallo che agiscono nei villaggi della regione facendo stragi di uomini donne e bambini in modi assai barbari,quasi inumani.A sostegno della popolaione sono intervenute varie organizzazioni tra cui anche l'ONU.Leggendo delle atrocità che subiscono gli abitanti di questa regione mi è venuto da pensare come sia possibile che nel ventunesimo secolo siano ancora in atto crudeltà del genere:bambini bruciati vivi,donne squartate dopo aver assistito all'omicidio del proprio figlio.Forse che per fermare ciò,e non solo in Sudan,non stiamo facendo abbastanza?Forse che siamo troppo presi da noi stessi per guerdare al di là del nostro naso?Io mi sono accorta che è così e ho deciso di fare qualcosa:invierò qualche risparmio a sostegno delle vittime del Darfur.Mi piacerebbe fare anche qualcos'altro,magari sensibilizzare altri sul problema.Intanto scrivo questo post con la speranza che qualcuno lo legga e si interessi.Almeno possiamo essere a conoscenza di qualcosa di vero ed esseren informati anche su qualcos'altro che non sia uno stupido programma televisivo...

 

 

mercoledì, marzo 21, 2007


Salve a tutti!Non ho intenzione di criticare nessun genere musicale ma vorrei parlare del giornalista di Repubblica Mastrogiacomo.Recentemente liberato dopo due settimane di vera e propria prigionia,dove è stato incatenato,il gionalista ha vissuto un vero incubo.Rapito in Afghanistan dai talebani per ottenere la libertà di alcuni generali dell'esercito talebano è stato salvato dopo moltissime trattative portate avanti dal governo italiano e da Emergency.Con lui erano stati rapiti l'autista e un'interprete considerati spie.Il primo è stato ucciso,mentre il secondo è stato liberato ma poi si sono perse le sue tracce.Prima della liberazione,però,si è dovuto trattare per la liberazione dei talebeni.Tutto è dipeso dalla liberazioe dell'ultimo di questi,che ha portato alla liberazione del giornalista.In Ialia si sono vissute ore di apprensione per la sorte di Daniele.Il terrore della morte si è abbassato quando in Italia sono arrivati i video in cui Daniele diceva di stare bene. Comunque tutto si è concluso nel migliore dei modi.

 

 

"Lady in the water"...Le ninfe cercano di parlare agli uomini, ma questi non vogliono ascoltarle

Questa è una storia a cavallo tra fantasia e realtà. Il racconto ha inizio quando il custode di un hotel all'interno di una città scopre che una ninfa abita le profondità della piscina compresa nella residenza. Il mitico essere sa solo che deve ispirare una persona affinchè finisca un'opera che si rivelerà importante per il genere umano. Non sa tuttavia chi possa essere questo individuo. Il luogo entro il quale può agire Story (questo è il nome della ninfa) non è illimitato; qualora rimanga troppo tempo sulla terra e non all'interno dell'acqua, può essere divorata, secondo un antico patto, da creature simili a lupi di colore verde (sono di questo colore per mimetizzrsi meglio nell'erba), il cui operato è però regolato da alcuni esseri simili a scimmie, che entrano in azione solo quando l'accordo stretto in passato viene violato. Sicura che la giustizia venga rispettata, la splendida ninfa, una volta trovato e ispirato il suo scrittore, cerca di tornare al suo magico mondo, ma viene attaccata da una delle creature che tanto temeva. Dopo aver scoperto di essere stata aggredita in quanto era diventata una Madame Narf (una guida che doveva regnare su tutte le altre creature simili a lei), cerca l'aiuto di un gruppo di persone che secondo la tradizione entravano in gioco quando si verificavano dei problemi nel ritorno dell'essere fatato (che avveniva per mezzo di un enorme aquila dorata). Grazie all'aiuto di questi importanti personaggi, che la curano dopo che era stata ridotta in fin di vita da quei malvagi lupi (che, dopo aver commesso tante ingiustizie, verranno puniti dai tre esseri simili a scimmie), alla fine riuscirà a ritornare nel suo magico mondo.
Questo film è reso bellissimo dalla bravura degli attori e dalla struttura della storia. Recitano in modo molto intenso la persona che si cela dietro la ninfa Story (la bravissima attrice Bryce Dallas Howard) e il personaggio che interpreta il balbettante custode dell'hotel Cleveland Heep (Paul Giamatti). Il racconto è inoltre caratterizzato da tutti gli elementi che formano una fiaba (oltre ai due protagonisti, sono presenti per esempio degli antagonisti, che si possono individuare negli esseri simili a lupi e nel critico di romanzi che cerca di sviare Cleveland e che alla fine, come punizione, verrà sbranato dalle belve che tormentano Story). Per finire, in questo film si possono notare altri due particolari: la speranza e la voglia di sognare che sono insite nell'uomo (questo si può notare quando tutti i membri del gruppo di cui ha bisogno la ninfa accettano la proposta di aiutarla senza farsi troppe domande sulla sua natura magica) e l'umanità di alcuni esseri che appaiono divini (fatto che si manifesta quando Story ritiene di non essere in grado di guidare le sue coetanee perchè queste la ritengono goffa).

 

 

IL PROFUMO-storia di un assassino.


In questo post vorrei parlarvi del libro che ultimamente ho letto,cioè "Il Profumo".Questo è un romanzo di Patrick Suskind del 1985.Ha avuto successo mondiale,diventando un bestseller tradotto in più di venti lingue.Del romanzo è uscito,nel settembre2006,un adattamento cinematografico diretto da Tom Tywker.
La storia è ambientata nella Francia del XVIIIsecolo dove vive Jean-Baptiste Grenouille,nato nel quartiere più povero e puzzolente di Parigi.Viene abbandonato subito dopo la nascita e cresce in un orfanotrofio dove scopre di possedere un dono:un eccezionale senso dell'olfatto,che lo porterà alla continua ricerca di nuovi odori.Crescendo,lascia l'orfanotrofio e va a lavorare in una conceria.In questo periodo,Grenouille verrà a conoscenza di un odore meraviglioso,che scoprirà poi appartenere ad una fanciulla,che quasi istintivamente e senza volere ucciderà.
La ragazza uccisa risveglierà in lui un desiderio:possedere gli odori in modo tale da non doversi privare più di tanta bellezza.
Riesce a farsi assumere da un profumiere alle soglie della bancarotta,messieur Baldini che lo inizierà a questo mestiere.Purtroppo,però,Grenouille scoprirà che il metodo della distillazione,praticato da Baldini,non è in grado di estrarre l'odore da ogni cosa e da ogni persona.Questa sua ossessione,gli farà abbandonare Parigi per dirigersi a Grasse in provenza.In questo lungo viaggio,Jean-Baptiste scoprirà di non avere un odore proprio.Capirà dunque che egli non è mai esistito agli occhi degli altri,poichè lui per il mondo non è mai stato nessuno.Appresi i segreti di profumiere a Grasse,egli si trasformerà,quasi inconsapevolmente,in un serial killer di giovani e belle ragazze.Loro infatti verranno utilizzate per il suo fine ultimo:creare un profumo perfetto,capace di suscitare emozioni negli altri.Una volta ottenuto questo,si rende conto che a lui ciò non interessa più,poichè il suo profumo perfetto è in grado di suscitare amore in tutti,meno che in lui.
Il giovane decide così di tornare nel luogo in cui era nato per porre fine alla sua vita;questo sarà l'unico momento in cui il mondo "civile"si accorge di lui.
Per curiosità,dopo aver letto il libro,sono andata a vedere il film che,nonostante abbia tagliato alcune parti,mi è piaciuto abbastanza anche per la perfetta immedesimazione nel carattere del personaggio interpretato,come trovo che,splendidamente,abbia fatto Dustin Hoffman,nel ruolo dell'anziano profumiere Baldini.


 

 

La Boutique Del Mistero


La Boutique del Mistero è un insieme di racconti di Dino Buzzati... Lo stile è semplice e coinvolgente, permette di entrare nel pieno del racconto con molta semplicità... anche i temi dei vari racconti, così misteriosi e particolari; alcuni lasciano un po' spiazzati, altri sono inquietanti. Il mio preferito è "Sette Piani": parla di un uomo affetto da un male insignificante ricoverato in un ospedale, dove i pazienti sono disposti a seconda dei piani: a quelli più alti i meno gravi, e man mano che si scende le malattie dei pazienti sono sempre più gravi. Il protagonista ovviamente è al settimo piano, l'ultimo e secondo i dottori dello stesso piano lui poteva anche non essere ricoverato lì da quanto il suo male era lieve. Un giorno per un problema di sistemazione, così sostenevano i dottori, lo fecero scendere al sesto piano e successivamente per una serie di casi (o forse no) finisce per arrivare al primo piano, dove, gli avevano detto il primo giorno, mettevano coloro che erano in punto di morte. E, nonostante che fino a poco prima lui stesse benissimo, piano piano vede le tapparelle abbassarsi, simbolo che in quella stanza era morto qualcuno: proprio lui.

 

 

Dell'amore e di altri demoni G.Marquez

Questo romanzo ambientato nella Colombia sotto il colonialismo spagnolo racconta la triste storia di una marchesina creola Sierva Maria dalla lunghissima chioma rossa, non amata dai suoi genitori e per questo costretta a crescere con i servi neri dai quali apprende usi,lingua e costumi. Un giorno Sierva Maria viene morsicata alla caviglia da un cane rabbioso e da allora, tormentata dal dolore e per la ferita e per il non sentirsi amata dalla sua famiglia, inizia a chiudersi in sè stessa a non parlare più la lingua dei bianchi. Nonostante le cure di vari medici e stregoni, Sierva Maria non sembra guarire e continua a comportarsi in maniera sempre più strana, quasi spettrale. Il padre, disperato, pur non confidando più in Dio, decide di chiedere aiuto al vescovo il quale ritiene che la ragazzina sia posseduta dal demonio e che sia opportuno esorcizzarla, così consiglia al padre di Sierva Maria di portarla al convento delle clarisse.
Il vescovo scieglie come esorcizzatore un prete Cayetano Delaura,suo uomo di fiducia, il quale si innamorerà di Sierva Maria andando contro i suoi voti e contro la Chiesa....
Consiglio a tutti la lettura di questo romanzo un po'complesso ma coinvolgente.

 

 

Notturno indiano


La vicenda è ambientata in India, ai giorni nostri, ed è incentrata sulla figura di un protagonista, innominato per tutto lo svolgimento, alla ricerca dell'amico Xavier, perdutosi nel Paese asiatico, anche se il vero motivo del suo viaggio è la consultazione della biblioteca nazionale di Goa.
La sua ricerca si articolerà attraverso gli aspetti più contrastanti del panorama indiano, tra alberghi lussuosissimi e quartieri degradati, incontrando ogni genere di persone che lo aiuteranno, a modo loro, nella vera ricerca, che il lettore comprenderà solo alla fine della vicenda, quella che lo porterà a comprendere il lato più nascosto e relativo delle cose, alimentato da un'aria di mistero che pervade buona parte dell'opera. Il libro non si conclude con il ritrovamento dell'amico, ma con l'ennesimo incontro, quello però decisivo, nel quale il protagonista incontrerà una donna e con lei l'amore. L'opera è impegnativa, di non facile lettura, e lo scontato finale mancante lascia il lettore quasi in sospeso, interrogandosi sulla sorte del protagonista e chiedendosi se la ricerca dell'amico non fosse solo un pretesto per permettere all'autore di illustrare gli aspetti contrastanti di un paese come l'India: un Paese che, nel corso degli anni, assumerà sempre più peso sulla scena internazionale.

 

 

I ventitre giorni della città di Alba

Leggere "I ventitre giorni della città di Alba" è stato un po' come tornare al passato. Anche perché, lo ammetto, la stessa edizione era per così dire vintage - del 1974, appartenente a mio padre - quindi comprenderete che l'atmofera anni '40 è stata anche un po' ricreata dalle pagine ingiallite del volume.
Il libro in sé è breve, ed è costituito da un insieme di racconti. Questi ultimi trattano tutti lo stesso tema, la resistenza ed il dopoguerra nelle campagne intorno ad Alba.
Come suggerito dall'introduzione (io le leggo tutte, quindi prendetemi pure per pazza) ritengo sia oppurtuno ricordarsi dell'esperienza partigiana che Fenoglio visse proprio nelle campagne di Alba; l'autore trae questi racconti, forse, anche dalla sua personale esperienza. Secondo me ha scritto questi racconti anche per esorcizzare ricordi che, in qualche modo, erano rimasti impressi a fondo nella sua anima. I personaggi sono diversi, ma probabilmente le esperienze sono tratte quasi tutte dalla realtà. Traccia tangibile di questo è il racconto "Gli inizi del partigiano Raul"; leggendo la biografia di Fenoglio si può notare come questo scritto ricalchi fedelmente l'inizio dell'esperienza partigiana dell'autore. Lo stile di tutti i racconti è rapido, asciutto, vero. In qualche modo, anche per i temi trattati, nella mia mente lo associo ad Ungaretti. Chissà, forse ricordi come questi hanno bisogno di essere trattati con freddezza per uscire dalla mente di chi li ha vissuti. Ricordi che cambiano, che segnano un'esistenza intera.
Tra tutti i racconti, i miei preferiti sono il già citato "Gli inizi del partigiano Raul", in quanto trovo molto vera la delusione che prova il giovane studente Raul vedendo i veri partigiani, e non quelli da lui idealizzati, e un altro racconto di cui purtroppo ho dimenticato il titolo, che parlava di due partigiani catturati e rinchiusi dai fascisti in una sottospecie di cella. E' molto potente in quest'ultimo l'amarezza del partigiano esperto e l'incapacità di comprendere la guerra da parte del partigiano "di primo pelo".
Ho trovato molto bello anche il racconto aggiunto in seguito alla raccolta, cioè "La malora", che rappresenta in modo crudo ma reale l'amarezza della vita contadina nel dopoguerra.

 

 

martedì, marzo 20, 2007

Torino Comics


Sensazionale! Quest'anno la fiera internazionale del libro si svolgerà insieme a Torino Comics.
Per chi non lo sapesse, Torino Comics è una fiera che si svolge ogni anno, con locazioni diverse, a Torino avente come tema la mostra e il mercato del fumetto. Persone di tutta Italia ed Europa accorrono ogni anno in quel di Torino per questo mostra; per appassionati e non, tutto si svolgerà dal 10 al 14 maggio. Ospiti d'eccezione come Silver (per chi non lo sapesse, l'autore di Lupo Alberto ecc.) saranno presenti; fumetti d'ogni genere e numerosi stand dedicati ai TCG (trading card game) caratterizzeranno la 13° edizione di Torino Comics.
Nei vari giorni della fiera si svolgeranno inoltre conferenze, incontri con famosi fumettisti, corsi di pittura e, persino, per la mia gioa e quella di tanti appassionati, una maratona di Yu Gi Oh!...
Per ulteriori info Vi invito a consultare i siti ufficiali:
http://www.torinocomics.com
http://www.fieralibro.it/

Intervenite numerosi!

 

 

Lezioni sulla vita!!!!!!!!!!!!!

Domenica sera sono andata al cinema a vedere "Lezioni di volo"di Francesca Archibugi
Questo film parla di due diciottenni (entrambi ripetenti) che decidono di partire per l' India, nell' estate del penultimo anno di liceo.
Uno dei due protagonisti é un figlio adottivo, il quale ha origini indiane.
I due ragazzi , appena arrivati, vennero assaliti da una folla di indiani che chiedevano l' elemosina.
Carry, il figlio adottivo, a causa della sua pelle scura veniva confuso per un indiano: per questo motivo i due protagonisti ad un certo punto vennero divisi l' uno dall' altro;ma grazie ad una dottoressa italiana, che lavorava in India, riuscirono a ritrovarsi.
Questa dottoressa, di nome Chiara, li portò nel suo ambulatorio, che era situato in una casa di un piccolo paese immerso nel deserto.
In questo luogo i due ragazzi vengono a contatto con nuove e interessanti esperienze, che li fecero crescere e capirono che in India la vita era molto diversa rispetto alle loro abitudini.
Apollonio ,uno dei due protagonisti, si innamorò della dottoressa, ma poco dopo scoprì che lei era già sposata con un' altro medico.
Il marito di Chiara scoprì che tra la sua amata e Apollonio era nato un' amore , per cui egli cercò sempre di evitarla il più possibile, ma lo stesso Apollonio poi li convinse a riavvicinarsi.
Nel frattempo Carry voleva trovare la sua vera madre; egli si recò nell' orfanotrofio in cui era stato lasciato e la direttrice grazie ad una serie di telefonate riuscì a indicare il paese da cui proveniva la madre, ma lui scoprì che lei non era più in vita. Conobbe però sua sorella minore che venne adottata dalla madre italiana di Carry.
Questo film racconta una storia di adolescenti che affrontano un viaggio che cambierà il loro modo di pensare e affrontare la vita; la racconta con grazia e leggerezza. In qualche momento mi è parso struggente e lo confesso, mi sono un poco commossa.
E' ancora nelle sale, affrettatevi.

 

 

siiiiii, ci sono riuscito!!!!!!


volevo informarvi della nascita del mio blog http://senzaparole-miki169.blogspot.com/ dove potrete scrivere in libertà tutto cio ke vi passa per la testa. grazie a tutti .ciao

 

 

Il visconte dimezzato

So che molti atri miei compagni hanno scritto un post sempre sul visconte dimezzato e che quasi tutti l'hanno già letto,ma non sapevo cosa scrivere altrimenti.
Questo libro,scritto da Italo Calvino nel 1958,racconta di un visconte che partecipa alle crociate contro i turchi e viene ferito da una palla di cannone che lo divide in due,poi i dottori lo operano e ritorna al suo paese con solo metà corpo,riuscendo comunque a soppravvivere.
Ma ritorna solo la metà malvagia del visconte,che condanna a morte molte persone per colpe lievi o inesistenti.
Dopo un po' di tempo ritorna la metà buona,salvata dai turchi,che essendo l'opposto dell'altra metà aiuta chiunque incontri e,alla fine del libro,si scontra con il visconte malvagio,si colpiscono tutti e due e il dottore del paese li ricongiunge,riportando il vecchio visconte,un po' buono e un po' cattivo.

 

 

Eureka!

Ho avuto un'idea! Mi sono accorto che sul blog ci sono molte recensioni, commenti, pareri... Penso che questi post siano tutti molto interessanti e servano a scambiarsi pareri, idee, tutto per conoscersi meglio. Non si potrebbe anche creare un nuovo spazio per tutti coloro che volessero pubblicare dei brevi (o anche lunghi) racconti? In questo modo si scoprirebbero gli stili di scrittura degli altri e si potrebbero dare consigli per migliorare! Oppure si potrebbe (e questo mi attira molto) scrivere l'inzio di un racconto e, commento dopo commento, mandare avanti la storia, per leggere alla fine il risultato di un calderone di idee e fantasia! Cosa ne pensa, professoressa? Se ci desse l'autorizzazione e ciò piacesse anche agli altri, si potrebbe fare? Se ci facesse, comunque, non ci dovrebbero essere obblighi a partecipare: se questa idea vi piace, scrivete!
In caso di consenso dalla parte della professoressa, scrvo qui un ipotetico inizio di un racconto che si potrebbe continuare con i vostri commenti!
NUOVA VITA...
Mi sono trasferito da poco... Ho lasciato tutto per abbracciare l'ignoto... Avevo una casa, un lavoro, degli amici, una famiglia e ho voluto andarmene, cambiare aria e vita... Ora non so cosa mi aspetterà in questo nuovo e piccolo paese. Cammino per strada e le persone mi guardano di traverso; chiedo informazioni e mi rispondono con poche e fredde parole. La sera me ne sto sdraiato sul letto dell'appartamento già squallidamente arredato e mi chiedo se ho preso la decisione giusta. Intanto nella mano stringo un foglietto con un numero di cellulare da chiamare per un nuovo misterioso lavoro.

 

 

Ebano, di R.Kapuscinski

"Ebano" è il libro vincitore dell'ultimo "Premio Internazionale di Viareggio".
Kapuscinski ha paragonato gli africani all'ebano, albero forte e maestoso, da cui si ricava legno resistente, ma anche estremamente malleabile, facile da scolpire e da lavorare. L'ebano è quindi il simbolo che racchiude la forza di questo popolo, che sa adattarsi alle situazioni più diverse, pur rimanendo profondamente legata alle proprie tradizioni.
Il reporter si cala nel continente africano ed è costretto nelle case più povere invase dagli scarafaggi. Ed è proprio vivendo a contatto con la gente e in questi ambienti sudici, ammalandosi di malaria e rischiando la sua vita per mano di un guerriero, che scopre ciò che dell'Africa quasi nessuno conosce, che nessuna cronaca riporta.
Si accorge che il "Continente Nero" a parte la sua posizione geografica in realtà non esiste, è una creazione dei paesi avanzati e ne percepisce l'instabilità : gli africani sono un popolo nomade costretto ad un eterno viaggio alla ricerca di qualcosa (l'acqua, l'ombra, il proprio clan, il cibo) e in fuga da qualcosa (le guerre, le carestie, la siccità).
Questo libro mi è piaciuto molto perchè ho scoperto cose che non imaginavo nemmeno di conoscere e ,soprattutto, perchè non si parla dell'Africa a sè, bensì della gente che ci vive.Inoltre è scritto in modo molto scorrevole e facilmete comprensibile.
Un grande libro scritto da un grande scrittore.

 

 

"Il Regno del drago d'oro" - Isabel Allende

"Il regno del drago d'oro" è il libro che segue "La città delle bestie" nella trilogia di Isabel Allende. Alex decide di partecipare ad una nuova spedizione della nonna, la quale lo accoglie volentieri e gli fa una sorpresa, invitando anche Nadia, l'amica conosciuta in Amazzonia. Partono per il Regno del drago d'oro, un piccolo paese in cui la tecnologia è ancora quasi sconosciuta e gli abitanti vivono tranquillamente senza paura di delinquenti. E' proprio grazie a questo che lo Specialista, criminale internazionale ingaggiato da un milionario newyorkese, riesce ad entrare nel paese ed a rapire sei ragazze tra le quali c'è Nadia. Lo scopo di questa azione è di distrarre le poche forze militari del paese per poter entrare indisturbati nel palazzo reale e rapire il drago d'oro e il re. Alexander, dopo aver liberato Nadia e le altre ragazze, parte in un'avventura con Dil Bahadur, l'erede alla corona reale, e Tensing, il suo educatore, per cercare di evitare il rapimento. Il libro si conclude con la morte del re e l'ascesa al trono del figlio. Il drago d'oro è stato distrutto, ma verrà ricostruito con un ricatto della nonna di Alex al miliardario di New York. Così Nadia e Alex ritorneranno a casa con inimmaginabili avventure da raccontare ai loro amici.
Questo libro mi è piaciuto di più del primo per la varietà di avventure e per l'ambientazione; infatti ho trovato interessante la descrizione di alcune pratiche buddiste, che ritengono molto importante il contatto con la natura e il controllo del proprio corpo.

 

 

mercoledì, marzo 14, 2007

NO ai My Chemiical Romance


Salve!Si sono ancora io.Scrivo questo post per contestare i My Chemical Romance.So già che per questo riceverò moltissime critiche,ma erano giorni che intendevo farlo.I due accaniti di punk della mia classe mi hanno tradotto i testi di questo gruppo di squilibrati e,sinceramente, sono rimasto scioccato.Vi starete chiedendo il perchè:ve lo dirò subito.quelli non sono testi di canzoni ma inviti alla violenza,all'odio e non continuo...comunque non mi sembra normale inserire tematiche di questo genere in una canzone che poi sarà ascoltata da più di 1 milione di persone!Io non me la prendo con il punk in generale (anche perchè confesso che mi piace qualche gruppo punk),ma con questo tipo di musica che offre messaggi così negativi.Non dico di non ascoltarli ,ma di stare attenti ai testi di queste canzoni.Ripeto per questo post riceverò molte critiche (e forse ci rimetterò anche l'altra clavicola),ma non voglio prendermela con il punk.E venitemi a dire che Fibra è violento......... ditemi cosa ne pensate.

 

 

IL paradiso degli Orchi- pennac

IL paradiso degli orchi è il primo libro della saga della famiglia Malaussene, scritta da Pennac fra il 1991 e il 1999.
Il libro inizia con una presentazione della famiglia, o meglio, della "tribù" dei Malaussene; a narrare gli eventi in prima persona vi è Benjamin, il capofamiglia,è il primo figlio della madre di tutti i malaussene,la quale ha un figlio da ogni sua relazione amorosa, per poi scappare poco dop il parto lasciando il pargolo appena arrivato a Benjamin.
Vi è poi Louna, la sorella maggiore,innamorata follemente di un medico, Laurent,nonostante questo l'abbia lasciata, dal quale aspetta un figlio.La sorella successiva è Clara, che deve fare l'esame di maturità, con la mania di fotografare tutto ciò che vede, in particolare tutto ciò che le fà orrore; seguono poi Theresè, la sorella che "vede" il futuro, Jeremy, alle scuole medie, con un particolare dono che gli permette di battezzare a prima vista i neonati, e Il Piccolo (battezzato da Jeremy), famoso per i suoi disegni rappresentanti orchi natalizi e per i suoi occhiali rosa.
Altro particolare da non sottovalutare è il lavoro di Benjamin Malaussene, col quale tutta la famiglia vive; il signore in quesione è per lavoro caprio espiatorio, ovvero tutti problemi, le grane, qualsiasi lamentela, viene riversata su di lui; se, casualmente, prendesse fuoco un frigorifero, la colpa ricadrebbe su Malaussene,il quale è (ufficialmente) il responsabile tecnico.
Quando quindi si presenterà il cliente insoddisfatto in cerca di qualcuno con cui prendersela, e andrà all'ufficio reclami, qui verrà chiamato Benjamin, che subirà una tremenda piazzata e varie minacce di licenziamento dai suoi superiori, scoppierà a piangere e farà così pena al cliente che questo, il più delle volte, mosso da compassione, ritirerà la denuncia.
La storia inizia quando Malaussene, in un giorno precedente al natale, entrerà nel grande magazzino come tutti i giorni e lavorerà come sempre, fino a che non esploderà una bomba, al piano sottostante al suo.
Dopo di questa, in cui un anziano signore a perso la vita, Malaussene continuerà a vivere tranquillamente mentre la polizia apre un indagine.Il problema reale inizierà poi in seguito, quand esploderanno en altre tre bombe sempre nello stesso grande magazzino, e sempre in luoghi dove è presente Malaussene; questi diventa il maggior indiziato, e verrà trascinato in eventi che lo legheranno sempre di più alle vittime, così da farlo sembrare, sotto gli occhi di tutti, il colpevole.

La storia è presentata in prima persona, dove il narratorer non si limita a esporre i fatti, o a dire cosa prova o pensa il protagonista, ma modifica la realtà dei fatti secondo il suo punto di vista, porta avanti più discorsi contemporaneamente, facendo rendere conto al lettore di che confusione vi sia nella testa del signor Malussene.

Questo caratteristico stile con cui scrive Pennac mi è molto piaciuto, far partecipare il lettore non solo facendogli impersonare il protagonista ma anche facendogli capire cosa e come effettivamente pensi il personaggio aiuta molto nella lettura .
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FRa FoR FReedom

 

 

domenica, marzo 11, 2007

Io, robot

Io, robot è un libro di fantascienza scritto da Isaac Asimov. é una raccolta di nove storie ambientate nel futuro, dove per futuro si intende all' incirca dal 1998 al 2100, dato che queste storie sono state scritte negli anni '40- '50. Come si intuisce dal titolo, in ognuna di queste storie sono coinvolti i robot, più o meno avanzati, con compiti da svolgere molto diversi, che vanno dalla semplice bambinaia all' estrazione di minerali su Marte.
Sono inoltre molto celebri le Tre Leggi della Robotica:
1-Un robot non può recar danno a un essere umano, né permettere che, a causa della propria negligenza, un essere umano patisca danno.
2-Un robot deve sempre obbedire agli ordini degli esseri umani, a meno che contrastino con la Prima Legge.
3-Un robot deve sempre proteggere la propria esistenza, purché questo non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.
Queste regole potrebbero risultare di difficile comprensione, ma la lettura è molto semplice e fluida e le trame molto avvincenti e originali.
Le mie storie preferite sono Robbie, Essere razionale, Il robot scomparso e Meccanismo di fuga. Un libro da leggere per gli appassionati... e non!

 

 

giovedì, marzo 08, 2007

Qualcuno con cui correre

Qualcuno con cui correre è un romanzo di David Grossman ambientato in Israele. Il protagonista è un ragazzo chiamato Assaf al quale, durante il suo lavoro in municipio, gli viene affidato l'incarico di restituire una cagna di nome Dinka al suo padrone. Purtroppo Assaf non lo conosce e non sa dove si trova. Allora la cagna inizia a farlo correre per tutta Gerusalemme e lo conduce da vari personaggi e lentamente Assaf, in base alle informazioni di tutti scopre che la proprietaria di Dinka è una ragazza chiamata Tamar, la quale sta conducendo una vita molto travagliata. Infatti la ragazza, prima di perdere Dinka, era andata a far carriera come cantante di strada e voleva salvare suo fratello Shay dalla droga. Ma Tamar venne catturata da un gruppo di malfattori i quali la conducono in un posto dove stavano radunati tutti i giovani artisti: cantanti , suonatori, giocolieri... Lì Tamar incontra anche suo fratello e, dopo essere uscita a cantare con lui, scappano via nel tumulto generale inseguiti dai criminali che li tenevano imprigionati. Durante la fuga però Tamar perde Dinka e quest'ultima in seguito viene trovata da Assaf. Alla fine i due ragazzi si incontrano dopo mille peripezie, la cagna viene restituita a Tamar e suo fratello lentamente ritorna in forma. I due ragazzi nono si sposano( altrimenti sarebbe troppo una banalità), ma tra loro nasce semplicemente un'amicizia.
Insomma è stata una storia tragica ma con un lieto fine.

 

 

domenica, marzo 04, 2007

Chocolat



Sfido chiunque a non diventare goloso di cioccolato o almeno curioso dopo aver visto questo film. E' l'esaltazione del profumo di una sostanza prelibata, della golosità che investe tutti gli abitanti di un piccolo paese, sindaco compreso(anche se dopo una lunga resistenza). Attraverso l'arte della pasticceria raffinata, la protagonista, interpretata da una bellissima Juliette Binoche conquista , poco per volta, la fiducia degli abitanti di un piccolo paese, sottoposto all'osservanza di una rigida applicazione della religione cattolica(vietato gioire, vietato vestirsi con colori allegri, vietato consumare cibi dolci in quaresima). Per ogni cliente la donna consiglia un tipo particolare di cioccolato che serve a risvegliare emozioni represse, ricordi di infanzia, coraggio da dimostrare. Nel laboratorio di pasticceria si incontrano, poco per volta, persone che sono d'appoggio alla venditrice nel farla accettare anche dai più rigidi bacchettoni. Quale sarà il cioccolato per lei, nomade da sempre, per la sua bambina e per l'amante vagabondo? Naturalmente la cioccolata calda servita in una tazza di fine porcellana bianca simbolo dell'unità familiare e del rito quotidiano del cibo. Bellissima sceneggiatura, incantevole la presentazione dei dolci, originali le decorazioni della bottega per mezzo di tinte dalle delicate tonalità dei colori pastello.

 

 

giovedì, marzo 01, 2007

Hooligans e risse.

Ecco a voi un post che cadrà nel banale;
un'altra notizia di cronaca conosciuta da tutti, bene o male, perchè per qualche tempo non si è parlato d'altro.
Parlo di risse negli stadi, degli autori di queste e di altri terribili eventi legati al mondo del calcio.
In particolare non vorrei parlare della violenza negli stadi italiani.
Vorrei parlare dell'incredibile organizzazzione che hanno i fanatici inglesi del calcio,degli hooligans.
Durante la breve seppur intensa autogestione del Cavour succursale, abbiamo visto il film "hooligans". Il film non è stata una scelta causale, ma apparteneva ad un intero ciclo basato sulla violenza, composto da tre film: "Hooligans (Green Street Hooligans)",dove la violenza è legata allo sport,"American History X", quando è collegata con l'odio razziale e "fight club", quando, senza motivi al di fuori di esercitare la propria rabbia animale,la violenza diventa uno stile di vita.Quest'ultimo è stato quello che più mi ha colpito, per la sua pazzia originale e per il modo intrigante di narrare la storia, ma è troppo complesso per essere descritto velocemente su un post (messaggio promozionale: vi consiglio di vederlo), e quindi descriverò il primo, nonchè più semplice.
Un ragazzo, Matt (interpretato da Elijah Wood, Frodo nel signore degli anelli) viene cacciato da Harvard a pochi mesi dalla consegna della laurea, quando viene trovata della droga nella sua stanza.
La cocaina in questione non apparteneca però al santo Matt, bensì al suo ricco e potente compagno di stanza quindi, quando Matt viene accusato, questo non tenta neppure di difendersi, sapendo che ciò sarà inutile.
Matt, non avendo nè casa nè lavoro negli Usa, và in Gran Bretagna a trovare la sorella, la quale non vede da una vita. Shannon (sorella di Matt) ha un figlio nato da poco e un marito, il quale lo riceve molto freddamente in casa sua; vorrebbe una bella serata con la moglie e gradirebbe non essere disturbato, e non appena gli si presenta un occasione riesce a liberarsi di lui.
Appare infatti solo ora l'assoluto protagonista del film, il fratello di suo cognato, il quale è venuto a supplicare 100 sterline per andare allo stadio.
Il marito di Shannon dà quindi i soldi a costui (chiamato volgarmente Pete ) A patto che porti con sè Matt.Pete accetta e porta Matt dal suo gruppo di amici, e questi stringeranno subito grande amicizia.
ATTENZIONE però, Matt non avrà una facile integrazione: infatti gli amici di Pete sono un gruppo di Hooligans, la Green Street Elite (?), e non accettano una serie di persone.Non vogliono con loro nè yankee (e Matt arriva dagli States), nè poliziotti nè giornalisti (e Matt studiava giornalismo ad Harvard, oltre ad avere un genitore che lavora al Times).Di conseguenza Pete spiega che dovrà tenere segrete tali cose, tranne il fatto che è americano, sul quale gli amici scherzano allegramente.Dopo un pò di tempo la G.S.E. (abbreviativo per indicare il nome degli hooligans) parte alla volta dello stadio, e qua Matt scopre che per passare non dovrà essere riconoscibile, e che dovrà coprirsi la testa per non essere filmato.
Vedono la partita la quale si conclude con la vitoria della squadra del West Ham United,la squadra tifata dalla g.s.e., e questi contenti tornano allegramente ad un bar, a far baldoria.
Tutti tranne l'astuto quanto vispo Matt, che NONOSTANTE si sia reso conto di non andare esattamente a genio agli hoogligans dell'altra squadra, va per la sua strada.
Di conseguenza gli altri hooligans lo trovano e lo picchiano, fino a che i componenti della g.s.e. non vengono ad aiutare Matt.Questo partecipa così alla sua prima rissa, e NONOSTANTE in tutti gli scontri che avverranno nel film Matt se le prenderà da tutti,dopo questa è convinto "che la violenza, lei, si è impossessata di lui".
Matt andrà per molto tempo con la g.s.e., e aiuterà a farla tornare dopo tanto tempo il migliore gurppo di hooligans d'europa.Il problema scatterà solo quando si scoprirà che matt ha nascosto di essere un giornalista, e a questo punto il membro del gruppo a cui matt non è mai piaciuto va a riferire al gruppo di hooligans rivali dove poter trovare la g.s.e.,ed esplode un conflitto in cui il marito di Shannon (nonchè fratello di Pete) rimane ferito.
Di conseguenza Pete vuole vendetta, e organizza un enorme scontro fra le due Bande rivali.

Nella storia (semplice) vi sono degli intrecci che delineano più precisamente la storia.
Di questo film ho trovato incredibile l'organizzazione dei tifosi inglesi; questi non lanciano motorini o bombe, ma si ritrovano in luoghi appartati per prendersi a pugni; così facendo non fanno vittime innocenti, e chiunque partecipi sà precisamente cosa stà facendo.
Nel male, quindi, ritengo la scelta inglese più razionale, più intelligente, e capace di ottenere gli stessi risultati.
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FRa FoR FReedom