martedì, marzo 27, 2007

"300", l'atto eroico di Leonida e dei suoi compagni

Tanto tempo fa, nel 480 a.C., avveniva lo scontro tra un esercito poco numeroso di Greci e i Persiani comandati da Serse al celebre passo delle Termopili. L'esercito di Greci era composto da Leonida, re degli Spartani, e, secondo la leggenda, da trecento dei suoi uomini (la sua guardia del corpo). L'audace condottiero decise di trattenere l'esercito persiano alle Termopili per dare il tempo alle città greche di radunare tutte le loro forze militari, ben sapendo di andare in contro alla morte.
La storia del film parte dal momento in cui alcuni legati persiani arrivano a Sparta e vengono uccisi da Leonida; questo suo atto è motivato dal fatto che i Persiani avevano chiesto agli Spartani, popolo guerriero, di accettare "pane e acqua", ossia di arrendersi davanti al potere del grande Dio nemico (ossia Serse). Poichè come conseguenza c'era da aspettarsi la guerra contro coloro che avevano perso i loro ambasciatori, il re spartano consulta gli efori, sacerdoti facilmente corruttibili, e riceve da loro il giudizio del'oracolo, che stabilisce che lui non possa attaccare il popolo nemico prima di aver onoratole feste che incombevano in quel periodo; questa previsione in realtà era stata trasmessa in modo distorto dai sacerdoti, che erano stati corrotti da un filo-persiano infiltrato nell'apparato amministrativo di Sparta. Leonida, immaginando il giudizio dell'opinione pubblica qualora lui avesse deciso di entrare in guerra violando la legge che imponeva il rispetto dei riti religiosi, decise di andare incontro ai Persiani alle Termopili con la sua guardia del corpo. Appena giungono al fatidico passo, lo Spartano incontra Efialte; questi vuole combattere nell'esercito dopo che il padre, quando lui era ancora un bambino, lo aveva portato fuori da Sparta per evitare che fosse ammazzato. Leonida si rifiuta di accettarlo perchè sostiene che, per via della sua gobba, non riesca a difendere il soldato accanto durante una battaglia. Per questo, sentendosi frustrato, il guerriero rifiutato rivela ai Persiani l'esistenza di un sentiero che sbuca dietro al passo, difeso soltanto da un gruppo di Arcadi. Grazie a questa strada, dopo aver combattuto tante e vittoriose battaglie contro l'esercito nemico, alla fine il re spartano si ritrova circondato dall'esercito persiano e perisce con i suoi trecento uomini. Il film si conclude con l'inizio dello scontro nella pianura di Platea, nella quale gli eserciti di tutto il territorio greco si erano riusciti a radunare grazie alla resistenza di Leonida contro i Persiani di Serse.
L'idea di questo lungometraggio era di creare una storia che parlasse dell'eroica resistenza dello Spartano e della sua guardia del corpo usando la tecnica della graphic novel: un progetto, secondo me, portato a termine con successo. Questo film non è infatti solo azione e violenza ma è anche molto simbolico. Attraverso questo si può infatti vedere l'addestramento duro che ricevevano i cittadini maschi di Sparta, che cos'era per loro la morte e l'onore. L'altro elemento in cui si può trovare traccia di questo simbolismo è l'esercito persiano: questo è infatti composto da mostri che sembrano impossibili da superare, proprio come appariva l'esercito guidato da Serse.
"300" è uno dei racconti sulla battaglia delle Termopili, che narra la storia calando lo spettatore nello stesso clima cupo e angosciante nel quale si trovavano i soldati di entrambi gli eserciti che si scontrarono nel celebre combattimento; è per questo, secondo me, un film da vedere.