sabato, aprile 21, 2007

Così parlò il nano da giardino

Questa è una storia fantasiosa scritta da Margherita Oggero, che parla di un gruppo di gerbilli(dei piccoli roditori) alla ricerca di un nuovo gerbido nel quale andare a vivere, perchè in quello dove abitavano presto ci avrebbero fatto una pensione per cani. E siccome i gerbilli odiavano i cani, allora chiesero consigli a un nano da giardino loro amico. Questi gli suggerì di trasferirsi in un prato con l'erba alta e uno spaventapasseri abbandonato in mezzo. Allora i protagonisti si misero in cammino e dopo un lungo viaggio pieno di insidie e pericoli finalmente giunsero nel gerbido nuovo e fecero amicizia con lo spaventapasseri. Così scoprirono che questo era stato abbandonato da un bambino che lo considerava un buono a nulla. Allora decisero di rimettere a posto le cose e si guadagnarono anche la simpatia di quel bambino. Una storia fantastica e piena di sentimenti, ricca di giochi di parole e figure retoriche, così si delinea questo racconto che ha anche lo scopo di insegnare qualche virtù morale.

 

 

1 Comments:

At 25/4/07 21:57, Blogger ilaria said...

Ciao!Anche io ho letto questo libro.Pur avendo trovato il libro un po'come una favola e a tratti anche scontato(eccetto la scelta dei protagonisti,i gerbilli),mi è piaciuto il modo con cui l'autrice ha spiegato alcune figure retoriche(con annessi esempi piuttosto divertenti)e il messaggio di fondo che il libro ci vuole trasmettere,come hai scritto tu in questo post.Quindi,certamente un libro piacevole e di scorrevole lettura che consiglio a tutti!

 

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