mercoledì, aprile 18, 2007

Così parlò il nano da giardino,Margherita Oggero

Salve a tutti!Sono di nuovo io.Oggi vorrei parlare del libro della Oggero.Questo libro parla di un popolo di creaturine,chiamate "Gerbilli",che a causa di un canile in procinto di essere costruito nei pressi del loro gerbibo(una terra incolta dove i Gerbilli scavano le loro buche e vivono)sono costretti a traslocare.Prima di partire però chiedono consiglio ad un nano da giardino,Gongolo,che gli dice di conoscere un altro gerbillo.Questo è però già abitato da uno spaventapasseri,Golem,che era stato abbandonato da un bambino di nome Duccio,che lo aveva abbandonato dopo essere arrivato secondo in una fiera.Comunque i Gerbilli,dopo aver disegnato una cartina geografica utilizzando le informazioni del nano,partono per il gerbido nuovo.Durante il viaggio incontrano alcune difficoltà,come l'incontro con una volpe o come il rapimento di un gerbillino da parte di un bambino,ma riescono a superarle in modo eccellente.Infine,arrivati al gerbido nuovo,devono affrontare la frustrazione di Golem per l'abbandono.Infatti lo spaventapassrei all'inizio disturba la vita dei Gerbilli,ma poi tutto si riappacifica e la vita dei Gerbilli continua tranquillamente.
L'autrice nel testo utilizza molte similitudini e metafore,segnalandole in ogni caso.
Ho trovato questo libro un po' noioso e leggermente infantile,molto somigliante ad una favoola per bambini.Vi saluto....