mercoledì, aprile 18, 2007

Così parlo il nano da giardino



"così parlo il nano da giardino"

Il libro, edito da einaudi e scritto da Margherita Oggero, racconta delle peripezie di una colonia di gerbilli (animali simili a criceti) che, a causa della costruzione di una pensione per cani nel loro Gerbido, devono emigrare.

Subito si rivolgono ad un personaggio importante nella vicenda il nano gongolo: questo, che conosce molto, consiglia alla colonia di trasferirsi in un nuovo gerbido abbandonato, in cui vi è un bellissimo ma noioso spaventapasseri.

La storia rotea quindi sulla lunga emigrazione dei gerbilli in questo nuovo e leggendario Gerbido, e sulle storie dei relativi co-protagonisti, quali Gongolo, lo spaventapasseri, e il bambino Duccio.

Nel corso della storia l'autrice espone diversi generi di figure retoriche, quali le similitudini, metafore, il climax e molte altre, rallentando così il ritmo della storia, che può essere ritenuta ua favola, in quanto vi è un lieto fine e perchè è alla portata di tutti.

Dalla stessa autrice vi sono Una piccola bestia ferita e La collega tatuata, sempre editi da mondadori.

 

 

9 Comments:

At 18/4/07 18:00, Blogger miki169 said...

questo libro mi è sembrato molto noioso e nn mi è piaciuto particolarmente per scorrevolezza & fantasia. la storia sembra a mio giudizio troppo infantile e priva di pretese

 
At 18/4/07 20:56, Blogger matteo06 said...

Margherita Oggero ha scritto una storia particolare che in effetti può risultare infantile, ma secondo me non è priva di significato. E innegabile che l'autrice abbia messo anche della fantasia nello scrivere questo racconto; comunque per me lo svolgimento delle azioni manca di scorrevolezza ed a tratti questo libro è risultato un po' noioso.

 
At 18/4/07 21:38, Blogger fmx's_12 said...

La trama è ormai nota; i piccoli gerbilli (anke se penso k tutti lo sappiano e probabilmente ero l'unico a non esserne sicuro, i gerbilli esistono davvero?!?) la fanno da padroni in questi ultimi giorni di attività del blog.
Quello di Margherita Oggero è un libro che, come già detto da molti, può risultare a tratti noioso e ripetitivo; con una trama in apparenza piuttosto scarna e priva di significato; nel corso della lettura appaiano piacevoli alcuni passi, meglio di altri in cui talvolta risulta perso il vero percorso narrativo.
Tuttavia credo che l'intento dell'autrice non sia stato tanto quello di scrivere un racconto elaborato e ricco di "doppi sensi" e situazioni profonde, bensì un libro, abbastanza breve, in cui risalti l'essenzialità della storia che, per quanto semplice possa essere, ha modo di svilupparsi anche mediante il sapiente uso delle figure retoriche da parte dell'autrice.
In definitiva, un libro, quello in questione, che probabilmente a mio parere, non supera il livello della sufficienza e non riesce, e per mancanza di emozioni che per vera essenza, ad oltrepassare la mediocrità.

 
At 19/4/07 17:29, Blogger ele93 said...

Non penso che la trama del libro sia noiosa, anche se la trovo un po' infantile, ma, come tutti i libri, non si può dire che non abbia un significato. Mi è piaciuto il modo con cui la Oggero ha inserito nel racconto le figure retoriche, anche se lo stile della scrittrice è un po' troppo semplice, come la trama del libro. Nonostante questo non posso dire che il libro mi sia piaciuto molto, ma ho trovato interessanti alcuni punti della lettura anche se il racconto era un po' "banale"; tuttavia l'autrice ha dimostrato la sua abilità riuscendo a trasformarlo in un libro.

 
At 19/4/07 19:13, Blogger giulia92 said...

Ho trovato la lettura di questo libro piuttosto semplice e scorrevole. L'autrice ha utilizzato molto la fantasia, scrivendo una storia originale che presenta molte caratteristiche della fiaba, ma cio' l'ha resa una storia probabilmente piu' adatta ad un pubblico infantile. Anche il linguaggio utilizzato e' semplice, ideale per coloro che hanno un primo approccio con la lingua. Complessivamente il libro e' piacevole da leggere, ma nonostante cio' non mi ha soddisfatto la trama per la sua piattezza e assenza di emozioni.

 
At 19/4/07 19:13, Blogger giulia92 said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

 
At 19/4/07 22:35, Blogger mato92 said...

A differenza degli altri, questo libro mi è piaciuto, e anche abbastanza! Non si può negare che, oggettivamente, sia scritto in modo semplice, scorrevole e di facile comprensione; però è proprio questo che lo rende stranamente intrigante e piacevole: la mancanza di una trama molto complessa e di significati particolarmente profondi non relega questo libro alla banalità. A quelli che lo aggettivano come "infantile" (attributo non necessariamente negativo) vorrei mostrare che, nonostante la semplicità, questo libro non lo sia molto, e che non possa essere capito facilmente dai più piccoli: proprio a proposito penso che si presti molto ad una lettura collettiva, ad esempio letto dai genitori ai propri figli per aiutarli nella comprensione. Certo, se il libro fosse stato più lungo forse sarebbe caduto nella monotonia e nella noia, ma per la sua brevità (si finisce tranquillamente in un'oretta) non trovo che ciò assalga il lettore. Ricollegandomi alla profondità di questo, penso che tutte le "perle di saggezza" maggiori si trovino nelle figure retoriche: proprio per ciò ci terrei a far notare come queste siano usate semplicemente con lo scopo di farcele capire meglio. Concludendo vorrei dire che a mio parere la scrittrice ha utilizzato come tema, un po' nascosto, molto difficile e profondo ma affrontato con tale semplicità da farne la sua forza, quello che si spiega in questa frase:
"le parole sono giocattoli con cui ci si può sbizzarrire in tanti modi. Senza strapazzarle troppo, però".

 
At 20/4/07 16:59, Blogger mari92 said...

Buon giorno, siccome ho letto anche io il libro di Margherita Oggero, vorrei aggiungere il mio commento.La storia di questo libro si svolge per la maggior parte del tempo in un giardino, nel quale vive uno sfortunato nano. Questo libro mi è sembrato molto scorrevole e semplice, è certo che non ci si poteva aspettare un libro colmo di colpi di scena(a meno che la scrittrice del libro non si basasse sulla fantascienza...)purtroppo devo ammettere che alcuni punti del libro li ho giudicati un pò noiosi. Ma tutto sommato, a mio modesto parere, mi è sembrato un testo leggero, ma senza esagerare.

 
At 2/5/07 12:27, Blogger gabry10 said...

Questo libro è scritto, secondo me, in modo un po' infantile anche se non è del tutto privo di significato. la storia ormai nota, è raccontata con situazioni e problemi comuni della vita quotidiana, con un tocco di fantasia ben integrato nel breve libro. a tratti la trama risulta un po' noiosa, ma nel contesto è scritto in forma scorrevole.

 

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