
In questo post voglio analizzare e commentare l'amore tra Sibyl Vane e Dorian Gray, che mi è parso molto psicologicamente affascinante.
Dorian si era innamorato di Sibyl, vedendola recitare: una ragazza bellissima, piena di talento, a suo parere un genio. Si era innamorato di questa piccola e gracile diciassettenne conoscendola decisamente poco. Agli occhi di lei, lui era apparso un angelo, o come lei stessa lo chiama, un principe azzurro.
Dorian a questo punto è animato da un amore particolare: non definibile semplicemente superficiale, ma di una profondità del tutto diversa da ciò che si intende. Egli ama la ragazza nel suo mutare da una sera all'altra, è affascinato dal suo talento più che dalla sua bellezza. Da parte sua lei lo ama principalmente, non è scritto ma si capisce dalle sue parole, per la dolcezza che lui dimostra nei suoi confronti, la sua bellezza. Ma alla fine è questo amore improvviso che ha la meglio su quello più "meditato" di Dorian, che va a vederla tutte le sere.
E' un amore così improvviso ma così assurdamente sincero, un colpo di fulmine, che ricorda vagamente quello tra Romeo e Giulietta, a cui in questi capitoli Oscar Wilde fa riferimento più volte. Un amore che si conclude quasi allo stesso modo; "quasi" perché la crudeltà di Dorian non permette la conclusione di un amore così romantico: la morte dell'una non ha ottenuto la morte dell'altro.
E' alla fine un amore cinico e superficiale, come del resto tutta la filosofia di Oscar Wilde, che è evidentemente espressa attraverso le parole di Harry Wotton. NB: il tipo nella foto è un modello che secondo me è stupendo e che rispecchia proprio la descrizione che Wilde fa di Dorian... |
1 Comments:
E' possibile sapere il nome di questo modello? notevole.
VV
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