venerdì, maggio 11, 2007

Pennac- la prosivendola

Terzo libro della saga Malaussene.
Nella vita (comune?) della tribù di selbeville si aggiunge un personaggio, un uomo innamorato della sorella sorella preferita di Benjamin, Clara.Ma sorge un problema: l'uomo è un sessantenne che gestisce una prigione, dove i prigionieri sono liberi di fare tutto ciò che vogliono.
Ben ovviamente non è daccordo, e questo suo rifiuto caratterizza tutta la sua vita, privata e non: difatti, in un attacco di nervi, si licenzia,e in un altro litiga con la sua amante, Julie.
Nonostante ciò, Clara decide di sposarsi, e,fra i vari attacchi isterici del fratello, raggiunge la chiesa dove deve sposarsi (all'interno della prigione),ma qui sorge un altro problema: il marito di Clara viene trovato morto.
Nasce quindi un giallo su chi abbia ucciso il marito di Clara, e al contempo Malaussene deve gestire tutte e problematiche che nascono da questo terribile lutto...

Un libro molto intrigante, che lancia il lettore in un mondo talmente assurdo da fargli ricordare quello reale, rendendolo partecipe a tutti i confusissimi pensieri di Malaussene, e appassionandolo.
Consiglio comunque una lettura ordinata del ciclo di libri, in quanto, anche se si capisce la storia,si perdono i meccanismi e gli intrecci che particolareggiano il racconto.

 

 

4 Comments:

At 12/5/07 20:36, Blogger NymphetamineGirl said...

uuuhhh io ho letto questo libro l'anno scorso e mi è piaciuto da matti... bello bello u_u...

 
At 15/5/07 11:00, Blogger silly91 said...

ho letto questo libro..be nn proprio letto dato ke dopo una ventina di pagine mi sn rifiutata di continuarlo...é una noia mortale nn so chi la letto cm fa a dire ke è bello non mi è piaciuto per niente, anke perchè lo stile di Pennac nn mi piace per niente...comunque i gusti sono gusti....!!!!

 
At 15/5/07 11:02, Blogger Elena Campadese said...

E' probabilmente il libro più esilarante della saga di Malaussène; alla pari con il primo, forse. I suoi poveri nervi sono messi sempre più alla prova! Tra il matrimonio-omicidio-tragedia e il licenziamento-recitazione-farsa è un miracolo che non sia morto d'infarto, dico io. E' una storia tecnicamente assurda (è possibile che tanta sfortuna si concentri in una sola persona?), ma proprio questa sua caratteristica lo rende esilarante. Malaussène è un comico, un figlio della (s)fortuna o un grande attore della vita? Un romanzo che si può definire intrigante, anche se è più l'aspettativa del divertimento che non la voglia di risolvere i misteri a spingere il lettore alla lettura. Un'ultima cosa: perchè dare come titolo il nome dell'arpia "capa di Malaussène? Ma per farci ridere subito, s'intende! ^_^

 
At 15/5/07 11:02, Blogger agnese said...

Io ho iniziato a leggere questo libro l'anno scorso e devo ammettere che non mi è piaciuto molto.Forse come hai detto tu bisognea leggere anchei libri precedenti per capire meglio la storia e poi secondo me per abituarsi anche allo stile di Pennac che è molto particolare.Tenendo in considerazione che io non ho mai letto un suo libro sono rimasta delusa ,se il termine non è troppo forte, da questo libro e non ho neanche concluso la lettura!Ma visto che ho appena letto due commenti positivi magari riproverò a rileggerlo!

 

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